SARONNO – “Siamo amareggiati: facciamo già tanti sacrifici e abbiamo già tanti difficoltà ad arrivare a fine mese perchè vessarci in questo modo?” Sono l’amarezza e la rabbia i sentimenti che dominano il corteo di ambulanti che ieri pomeriggio hanno attraversato la città degli amaretti a passo d’uomo per protestare contro l’aumento del 30 per cento della Tosap.

La protesta è iniziata alle 13,30 al termine di una lunga giornata di lavoro: gli ambulanti sono saliti sui propri mezzi e dopo aver attaccato volantini con lo slogan della protesta “Adesso basta” e lo sfogo “I commercianti di Saronno sono stanchi di essere considerati “portafogli aperti” a disposizione delle casse comunali” sono partiti alla volta del Municipio.

A passo d’uomo hanno percorso viale Rimembranze, via Caduti Saronnesi, via Marconi e via Cesati e hanno invaso il posteggio del Municipio (sgomberato dalle auto dalla polizia locale). Una ventina di ambulanti accompagnati dai vertici Fiva e Anva sono saliti al primo piano per un incontro con il primo cittadino Luciano Porro e l’assessore al Commercio Mario Santo.

La discussione è durata poco meno di un’ora e i toni sono stati decisamente accesi. All’uscita il sindaco Luciano Porro si è limitato a dire che “l’incontro è andato bene come tutte le occasione per confrontarsi su un problema” mentre il delegato Anva Angelo Basilico è stato molto meno ottimista:”E’ stato l’incontro tra due muri, nessuno si è spostato dalla propria posizione”.

Alla manifestazione hanno assistito anche l’assessore provinciale Alessandro Fagioli, Daniela Restelli, consigliere comunale del Carroccio a Caronno Pertusella, l’europarlamentare Lara Comi e l’esponente del Pdl Marco Franchi che riveste il ruolo di consigliere comunale delegato al Commercio a Gerenzano.

L’Amministrazione è rimasta ferma sulla propria posizione ribadendo che l’aumento è stato minimo, circa 1,71 euro alla settimana per un totale di 26 mila euro da versare in un anno da 289 ambulanti:”I vincoli del Patto di Stabilità e i tagli ci hanno costretto a chiedere alla città 11 milioni di euro in più, direi che il contributo chiesto agli ambulanti non è poi così eccessivo”.

La mobilitazione non è però destinata a finire con il corteo: il risultato dell’incontro era atteso anche da Confcommercio e Confesercenti, unite in questa lotta, che non escludono future iniziative.

13022013

3 COMMENTI

  1. L’Amministrazione Comunale di Saronno deve aprirsi ad un maggiore dialogo con gli imprenditori e con tutti i cittadini. Solo in questo modo potranno essere evitate manifestazioni alimentate più che altro dalla mancanza di chiarezza e di informazione circa l’operato dell’Amministrazione.

    Aggiungo: maggiori tasse (ad imprenditori e consumatori) rallentano ulteriormente i consumi. E ciò si ripercuote su tutta l’economia del territorio. Se da una parte i consumatori non hanno più risparmi, d’altra ci sono gli imprenditori che non vendono i propri prodotti. Ed il sistema economico si indebolisce sempre più.

    TOSAP, IVA, TARES: qualsiasi aumento e di qualsiasi entità porterà inevitabilmente ad un aumento della povertà del sistema. I Governanti devono trovare il modo di riavviare la fiducia al consumo. Subito.

  2. Se si parte dal presupposto che artigiani e commercianti sono tutti ladri la presa di posizione del sindaco è corretta.

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