SARONNO – Il fuoco gli ha cambiato il volto ma lui appena uscito dall’ospedale ha voluto andare a trovare l’amico Paolo Bocedi. Frediano Manzi, l’imprenditore che lo scorso 5 febbraio si è dato fuoco davanti dalla sede Rai per lanciare il proprio disperato appello per la lotta al racket e all’usura ha passato la mattinata di oggi a Saronno.

L’uomo è stato dimesso dall’ospedale Niguarda il 25 aprile e stamattina per prima cosa si è recato a trovare l’amico Paolo Bocedi l’ultima persona che ha sentito con l’imprenditore Maurizio Luraghi prima di darsi fuoco. “Quando l’ho visto entrare non l’ho riconosciuto – racconta Bocedi – il fuoco ha completamente cambiato il suo volto (basti pensare che ha perso 25 chili e 17 denti ndr) e nonostante le cure prestate in questi tre mesi all’ospedale le ferite sono tante e ben visibili sulla testa e sul torace”.

Le fiamme hanno messo a dura prova l’imprenditore che ha dichiarato:”Credo che la lotta all’usura e al racket sia ormai inutile – ha spiegato Manzi parlando molto lentamente come se oltre le parole dovesse trovare anche le forze per affrontare questo tema così delicato – nel nostro Paese c’è troppo disinteresse da parte delle istituzioni e chi ha il coraggio di denunciare poi si ritrova solo”.
Una posizione che secondo Bocedi è solo dovuta alla dura prova che Manzi sta tentando di superare:”Le fiamme e il dolore della riabilitazione l’hanno sicuramente provato – conclude il presidente dell’associazione Sos Italia Libera – ma sono certo che tornerà a portare avanti la lotta. Non a caso appena uscito dall’ospedale ha deciso di venirmi a trovare”.

26042013