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Gerenzano: al Villaggio Amico riparte progetto d’assistenza ai post-acuti

GERENZANO – Dopo la fase di sperimentazione, avviata un anno fa come intervento di welfare interamente finanziato, si riconferma anche per il nuovo anno il Servizio di assistenza post-acuti (Apa), un progetto mirato per fornire un momento di sostegno e accompagnamento protetto ai pazienti reduci da una malattia importante, un ricovero ospedaliero o anche un evento che li abbia resi fisicamente e psicologicamente fragili.

1-14_Villaggio Amico_APA_Claudio Cavaleri_DGIntrodotto da Regione Lombardia e promosso sul territorio in collaborazione con Asl Varese, nei primi 12 mesi di sperimentazione oltre 90 persone sono state accolte presso la struttura specializzata Villaggio Amico di Gerenzano, allo scopo di aiutarle, dopo la fase acuta, a raggiungere quel recupero funzionale e relazionale necessario per rientrare a casa propria e riprendere gradualmente la vita quotidiana.

“Tranquillità e sicurezza sono esigenze imprescindibili soprattutto nella terza età – sottolinea Claudio Cavaleri, direttore generale di Villaggio Amico – Le persone che hanno usufruito del Servizio presso di noi, in maggioranza donne, hanno infatti un’età media di 82 anni. Circa il 50 per cento degli ospiti ricoverati in regime Apa hanno poi fatto rientro al proprio domicilio: una percentuale piuttosto elevata rispetto alla media registrata da altre esperienze assistenziali”.

Il Servizio Apa si è integrato perfettamente nella rete di opportunità già previste nella struttura di accoglienza Villaggio Amico, che include servizi “h24″ di assistenza medica e infermieristica specializzati, un’offerta residenziale con standard qualitativi particolarmente elevati, un centro di riabilitazione, piscina e palestre.

“Si tratta di servizi sanitari e para-sanitari che non potrebbero trovare rispondenza in ambito familiare. La logica è di garantire una continuità assistenziale tra ospedale e domicilio, integrando i servizi previsti dalla Sanità pubblica nelle potenzialità messe a disposizione dalle strutture di assistenza, per consentire la stabilizzazione dei pazienti prima della completa dimissione” conclude Cavaleri.

Totalmente gratuito per il cittadino, il Servizio di assistenza post-acuti può essere richiesto attraverso gli Enti ospedalieri, i medici di famiglia, i Servizi sociali del comune di residenza. La durata del ricovero varia dai 15 ai 30 giorni.

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