22112014 saronno conferisce la cittadinanza italiana simbolica sindaco porro(10)SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del sindaco Luciano Porro sulla giornata del Ricordo celebrata a Saronno con una messa in Santuario seguita da una commemorazione al cippo situato nell’omonima piazza. Negli ultimi giorni c’era stata una forte presa di posizione di Fratelli d’Italia che ha criticato la mostra proposta dall’Amministrazione in Sala Nevera a corredo della celebrazioni.

Il 10 febbraio in tutta Italia si celebra il “Giorno del Ricordo” per non dimenticare i cinquemila italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945, uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perché erano italiani: una “pulizia” politica ed etnica in piena regola, mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti. Questa ricorrenza è celebrata pochi giorni dopo la “Giornata della Memoria” , celebrata per le vittime della Shoah. Perché il 10 febbraio? E’ una data simbolica che si riferisce al 1947 quando entrò in vigore il trattato di pace con cui le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste, passarono alla Jugoslavia.
Nelle cavità carsiche chiamate foibe vennero gettati ancora vivi, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione bellica si erano ritrovati in balìa dei partigiani comunisti jugoslavi.
Il “giorno del ricordo” è dedicato alle vittime delle foibe e anche alla grande tragedia dei profughi giuliani: 350 mila costretti all’esodo, a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia.
In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni. Uno di questi campi fu organizzato anche a Fertilia. Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo dei giuliani si è steso un pesante silenzio.
Nel 1996 è stato un politico di sinistra, Luciano Violante, all’epoca presidente della Camera a infrangere il muro di silenzio e a invitare a una rilettura storica degli avvenimenti. Appello ripreso sul fronte opposto dal leader della destra Gianfranco Fini e poi dal Presidente della Repubblica Ciampi.
Oggi, 10 febbraio, diciamo a tutti che è necessario continuare a fare memoria e ricordare gli orrori di quei tempi dando voce alla verità.
Ogni essere umano che viene ucciso anche oggi come allora, richiama a gran voce alla giustizia e alla pace.
Perché la storia non si ripeta.
10022015

5 COMMENTI

  1. appunto. dare voce alla verità, da quanto si legge non sembra essere il caso della mostra che il Comune ha voluto portare a saronno

  2. Parole decisamente in contrasto con il modo in cui a Saronno è stato gestito e con l’associazione a cui è stato dato compito di organizzare per conto dell’amministrazione questo giorno. Ricordo al signor sindaco che un’ottima mano ai partigiani titini venne data dai partigiani italiani che solitamente questa amministrazione non manca di elogiare. …

    • sono quei partigiani che hanno combattuto per la libertà per permetterti anche di insultarli, cosa che la tua parte politica mai permetterebbe (e cambiate quel nome di Sinistra Nazionale che fa ridere i polli, sarebbe meglio Partito NazionalPopolare)

      • scusa ma ho riletto 3 volte il mio intervento ma non riesco davvero a trovare l’insulto. Se per insulto ti riferisci all’aver violato il dogma intoccabile del partigiano bravo che lotta per la libertà allora confermo di averlo violato….documentati un po’ (non ovviamente sui libri di storia che si studiano a scuola eh?) e scoprirai un mondo nuovo, fatto di tante persone che lottavano davvero per la libertà (chiaramente dal loro punto di vista che è quello di chi stava accanto ai nemici dell’Italia ma non voglio di certo discutere le scelte altrui) credendo davvero nella giustizia ma anche da svariate bande criminali che nel nome dell’antifascismo si sono macchiate di crimini talmente vili che quelli che normalmente vengono attribuiti al fascismo impallidiscono al confronto.

        PS: Rosso Bruno ti garba di più come nome?

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