25032015 sac presenta dario lonardoni candidato sindaco (12)SARONNO – La candidatura di Dario Lonardoni, ex direttore generale di Ferrovienord ha suscito molta curiosità in città.

Ecco il discorso ufficiale che ha pronunciato durante la presentazione della sua candidatura che si è tenuta ieri pomeriggio in Villa Gianetti. 

Buongiorno,
un saluto e un benvenuto ai presenti.
Prima di tutto voglio ringraziare gli amici del coordinamento di “Saronno al Centro” che hanno condiviso e sostenuto la mia candidatura.

Non essendo molto conosciuto a Saronno, ritengo doveroso presentarmi.
Nel mondo del lavoro il mio compito è stato quello di coordinare oltre 1500 collaboratori per raggiungere gli obbiettivi del programma aziendale; ho avuto l’opportunità di dirigere i più importanti investimenti di FerrovieNord (il quadruplicamento Bovisa-Saronno e poi il Bovisa-Milano; il collegamento con l’aeroporto di Malpensa; il rifacimento della linea Saronno-Seregno; il telecomando e telecontrollo di tutte le stazioni della rete; l’ammodernamento della linea ferroviaria Bresci-Iseo-Edolo). Per evitare facili illazioni preciso che FerrovieNord si occupa dell’infrastruttura ferroviaria e che la circolazione dei treni compete a Trenord; per fare un esempio è come confondere SEA, che gestisce l’aeroporto di Malpensa, con Alitalia oppure chi realizza forni con chi nei forni cuoce torte.

Ho accettato la candidatura come impegno ad attuare un programma di idee e fatti concreti condiviso con un gruppo di persone che apprezzo e stimo.
Quando mi hanno proposto di vivere questa esperienza, mi sono posto il tema della mia inesperienza politica, ma mi sono convinto che la competenza maturata nella gestione di grandi progetti e persone avrebbe potuto -se accompagnata dall’esperienza politica degli indispensabili Enzo Volontè e Paolo Strano- essere in grado di fare del bene a Saronno, la città in cui vivo da quasi cinquant’anni e alla quale sono indubbiamente riconoscente: qui ho creato e cresciuto la mia famiglia. C’era poi un solo altro passaggio: mia moglie. Con lei concorde, sono qui.

Ritengo che nel panorama politico una lista civica rappresenti un’anomalia necessaria in una situazione di emergenza, quando per via di condizionamenti e per il mantenimento di equilibri instabili la politica tradizionale non è più in grado di garantire lo sviluppo sereno ed equilibrato della città. Sento quindi il dovere di impegnarmi per risolvere i problemi di Saronno -della mia città- e raggiunto l’obiettivo riconsegnare il governo di essa alle forze politiche che avranno il dovere di amministrarla operando per il bene di Saronno.
Il nostro programma si basa su alcuni valori importantissimi contenuti nel nostro logo (famiglia, lavoro, giustizia, solidarietà) che vedono l’attuazione pratica nelle prime idee programmatiche contenute nel pieghevole che ha già raggiunto le case dei saronnesi e che fa da base per il programma che andremo ad illustrare prossimamente. Tengo a sottolineare che i programmi sono impegni: quello che occorre valutare è chi prende questi impegni poichè per essere credibili bisogna dimostrare competenza, coerenza, determinazione.
Competenza: spesso sinonimo di esperienza e noi mettiamo in campo sia quella politica che quella manageriale.
Coerenza: l’abbiamo dimostrato fin dall’inizio. Non in coalizione per non subire condizionamenti di tipo politico che hanno origini e motivazioni esterne alla città di Saronno sebbene la coalizione sarebbe stata più comoda per raggiungere risultati elettorali più certi.
Determinazione: siamo così determinati che vogliamo vincere per mantenere tutti i nostri impegni.
Per attuare il nostro programma credo sia importante coinvolgere e motivare tutti i dipendenti comunali: il loro lavoro consiste nell’essere l’importantissima interfaccia tra cittadini e amministrazione. Quindi valorizzare il loro lavoro per chi amministra dovrà costituire una sicura priorità.
Sentiamo anche la necessità di costruire una nuova classe dirigente: vogliamo coinvolgere i giovani istituendo un percorso formativo per insegnare loro come si amministra una città. Potranno partecipare giovani di qualsiasi appartenenza politica. I docenti saranno gli assessori, i dirigenti comunali anche non del comune di Saronno oltre a docenti esterni.
Si realizza, così, un vero connubio tra politica e operatività manageriale che crediamo possa essere in grado di dare nuova vita alla città.
Noi parliamo di rinascita della città perchè oggi Saronno non è più come molti di noi la ricordano, motore e centro di un comprensorio, ma relegata ad un ruolo di attrazione secondaria.
Non chiedetemi se il nostro programma e la nostra collocazione politica sia più rivolto a destra o a sinistra: il nostro programma è di buonsenso per far rivivere la nostra città e speriamo proprio che sia la destra che la sinistra possano condividere il buonsenso al di là delle ideologie di partito o delle demagogie che spesso sono fardelli ingombranti che rendono difficile l’attuazione di programmi concreti. Per questo motivo saremo disposti ad aprire le porte a tutte le persone e a tutte le forze che decideranno di condividere la nostra volontà di fare concretamente il bene di Saronno.

26032015

7 COMMENTI

  1. Finalmente vedo e leggo anche se breve un programma serio, che se attuato dopo il voto ovviamente, mi sembra molto interessante. Coraggio forse e’ la olta buona per i saronnesi ed ovviamente per i vicini come me che passano tanto temoo a Saronno.

  2. “il nostro programma è di buonsenso”.
    Gli altri scriveranno programmi demenziali? Ovvietà e banalità da prima repubblica.
    Il coraggio di una dichiarazione forte?

  3. il buonsenso si …vede dal mattino, il senso comune si vede solo al tramonto in attesa di una nuova alba …e se proprio proprio voleva sistemarsi in quota lega stringeva da subito alleanza e non correva da solo.

    • Il senso comune è un insieme di nozioni derivate dalla tradizione e filtrate da chi ne ha fatto un uso propagandistico. Oppure ancora è un insieme di credenze infondate che il popolo difende per avere delle certezze (ad esempio la convinzione che gli amuleti portino fortuna).

      Il buon senso è invece il senso critico con il quale s’ analizza una determinata seria di asserzioni alla ricerca della verità.

      Fonti: Potresti leggere “Il buon senso” del barone d’ Holbach

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