29102015 vere origini di halloween SARONNO – Il 10 settembre è uscito in tutte le librerie “Le vere origini di Halloween”, un libro che getta definitivamente nuova luce sulla festa più controversa dell’anno.

Nel 2013 quattro studiose di tradizioni antiche, tra cui la saronnese Monica Casalini, hanno deciso di unire le forze per dare vita a un progetto diverso dal solito, ovvero uno studio approfondito per dimostrare che la festa di Halloween non è una celebrazione americana e men che meno satanista, ma che al contrario ha origini europee ed è presente in Italia sin da tempi remoti.

Iniziano così questa bizzarra avventura tra libri di antropologia, storia e folclore, chiedendo compartecipazioni ad altri storici italiani e a chiunque abbia testimonianze a riguardo. Arrivano così a creare un sito ricco di informazioni, una pagina facebook seguitissima e molti assi nella manica. E’ subito un successo.
Nel 2014 il progetto tocca traguardi soddisfacenti anche grazie all’interessamento di media nazionali. A quel punto nasce l’idea di dare un corpo cartaceo al progetto. Il 2015 è l’anno del debutto in libreria: il 10 settembre è uscito ufficialmente “Le vere origini di Halloween”, una raccolta di articoli redatti da studiosi italiani e internazionali che hanno donato il loro sapere appositamente per la causa.

Le fondatrici del progetto, Monica Casalini, Sara Bernini, Luce Meneghini e Chiara Rancati, hanno alle spalle un passato da autrici di libri e di progetti inerenti allo studio dei culti antichi, della simbologia e delle religioni precristiane.

“Per noi il progetto è diventato una specie di missione perché, in quanto studiose, eravamo stanche di sentir parlare di Halloween in toni dispregiativi e totalmente sbagliati. Halloween deriva dall’antica celebrazione celtica chiamata Samhain (= fine dell’estate) e in Italia sono sopravvissute fino agli anni ’50/60 molte tradizioni di origine celtica. Qui in Lombardia, ad esempio, si usava preparare dei dolcetti chiamati “oss di mort” e si metteva una zucca piena di vino fuori casa insieme a latte e cibo per i defunti. Tuttavia anche il Sud Italia conserva ancora oggi molte usanze pagane come quella siciliana dove i bambini ricevono i doni direttamente dai parenti defunti.”

Perché è importante parlare di Halloween? “Perché è bello scoprire chi siamo realmente e da dove veniamo: è l’avventura della vita conoscere le nostre stesse radici e i motivi intrinseci per cui ancora oggi, dopo millenni, ancora seppelliamo i nostri cari onorandoli con i fiori”.

“Abbiamo deciso di gettare una nuova luce sulla festa di Halloween e di mostrare la sua natura splendente. Ognuno si ricrederà su cosa è davvero l’antica commemorazione celtica dei defunti, sulla sua disappartenenza alla cultura americana e su quanto alcune tradizioni italiane di Ognissanti provengano proprio dagli antichi insegnamenti nord-europei”.
Un testo nuovo, moderno, scritto da autori e storici italiani e internazionali.
Insomma: Halloween senza maschere

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3 COMMENTI

  1. Sarà, ma la recentissima diffusione di questa festa leggermente cretina non è dovuta a un soprassalto inconscio delle nostre origini celtiche o di un rito della nostra civiltà contadina. E’ arrivata dall’America dentro i film americani;e qui molti se la sono bevuta come la Coca Cola.

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