SARONNO – Cade a pezzi lo stadio “Colombo Gianetti”, sempre più urgenti le opere di sistemazione che il sindaco Alessandro Fagioli ha comunque già messo in calendario.

La segnalazione, corredata da due immagini fotografiche di sabato scorso, viene da un lettore: lungo il marciapiede sotto la tribuna coperta, l’unica ancora utilizzabile dal pubblico (con capienza ridotta a 99 persone per problemi di sicurezza e l’inadeguatezza della struttura), è stato parzialmente chiuso con il nastro bianco e rosso, l’intonaco del muro si è sgretolato e sul marciapiede c’è quel che ne resta. L’accesso alla gradinata è stato ridotto ad alcune scalinate, altre sono chiuse. Degrado davvero impressionante, per un impianto “storico” e che nel corso del tempo era stato anche il secondo più grande delle provincia di Varese, con 4200 posti. Poi tantissimi anni di completo abbandono, ora la nuova Giunta Fagioli intende correre ai ripari, è stato il primo cittadino recentemente ad annunciare adeguati stanziamenti, nel bilancio 2016, per le manutenzioni più urgenti.

Attualmente l’impianto è utilizzato soltanto per gli incontri di Prima categoria e juniores della Saronno Robur, e dalla Osa atletica leggera. Il Fbc Saronno, a fronte dei problemi strutturali dello stadio e la troppo ridotta capienza, è invece “in esilio” a Cesate.

(foto: le immagini ricevute dal lettore)

02122015

16 COMMENTI

  1. Non è corretto quanto scritto. FBC gioca a Cesare perché non si possono giocare due partite in contemporanea nello stesso campo….ed essendo arrivati sul filo di lana con l’affiliazione, l’impianto era già stato assegnato a Robur, che del resto ci giocava da qualche anno ed aveva anche speso dei soldini per il mantenimento del manto erboso. Per quanto riguarda la capienza, credo che, data la situazione delle due squadre di Saronno in lizza per il Colombo, basta e avanza mettere in sicurezza la tribuna centrale, l’altra è stata fatta sull’onda del possibile passaggio, non avvenuto, della vecchia FBC tanti anni fa alla categoria superiore e non è mai stata utilizzata. Ora, io auguro grande fortuna a tutte la squadre di Saronno, ma dati i risultati, sarebbe bene spendere con oculatezza i soldi. I sogni li lasciamo al futuro più prospero.

    • quanto scrivi non è corretto. Ci sono un sacco di paesi che hanno 2 squadre che giocano nello stesso impianto senza problemi. I calendari vengono redatti semplicemente in modo da alternare tra le 2 squadre le partite in casa. Il Saronno gioca a Cesate in quanto è seguito sempre da 150-250 spettatori a seconda dell’importanza delle partite (questo a Cesate; a Saronno in Eccellenza la media era di 300-400 spettatori negli ultimi anni di Eccellenza). Inoltre l’articolo non parla assolutamente di sistemare la parte di la, cosa che, concordo con te, sarebbe assolutamente inutile. Forse hai frainteso il senso di “gradinata”….penso intendesse le scale che portano alla tribuna stessa.

    • ………………… e poi il passaggio ci fu …. giocammo prima un anno in C2 a inizio anni ’90 e poi per oltre 5 anni fra serie C1 e C2, dal 1994 al 2000, disputando anche una volta gli spareggi per la serie B ……. studia Alicie

  2. Per il calcio si fa tutto….così magari ne beneficiano anche gli sport meno nobili. In atletica abbiamo un campione europeo..

  3. alice, visto che evidentemente non sai le cose del passato, ma nemmeno del presente, ti consiglierei di non intervenire.grazie

  4. 1993, quando tu andavi, io tornavo…
    Forse le cose non le sai tu, perché sei ottenebrato dalla passione per il calcio. Io sono sportivamente parlando “neutrale” e, dato che siamo in democrazia, intervengo quanto mi pare. Buona giornata

    • ok, per me ci mancherebbe, puoi intervenire quanto vuoi. Ma se in una decina di righe scrivi 4 cose oggettivamente sbagliate allora forse meglio non commentare.

  5. Alice, “bè pù” !!! 🙂
    L’altra tribuna è stata usato per anni ed anni, per non parlare di quando si facevano 1300 abbonati a stagione. Inoltre, parte di essa veniva usata per ospitare i tifosi ospiti.
    Poi magari ti sei trasferita a Saronno da qualche anno, perchè comoda per andare al lavoro a Milano….come tanti altri che criticano le scelte di possibili investimenti comunali e NON sul calcio, senza nemmeno essere nati e cresciuti a Saronno, ma in qualche comune agli estremi opposti della penisola…

    Saronno ai saronnesi!

    • ..appunto che i Saronnesi (quelli doc, quelli che sbavano per il FBC1910) se lo paghino: non c’era l’azionariato popolare?? forse è meglio che il comune pensi alla carta igienica e al sapone nelle scuole,(e tante altre cosucce) io credo.Oddio le scuole no, è cultura ed educazione. Facciamo un referendum?? Paura???

  6. C’è gente che non arriva a fine mese….e io devo pagare i tributi per lo stadio??! Roba da matti! Se una squadra economicamente se lo può permettere bene, altrimenti chiuda, è facile fare le cose con i soldi degli altri!

  7. Caro Anonimo (ma ti hanno registrato cosi alla anagrafe???): lo stadio appartiene al comune. non è di proprietà dell’FBC Saronno. Penso che anche un bambino dell’asilo capisca la differenza tra l’azionariato popolare per la squadra e ciò che esso comporta (stipendi giocatori, affitto campo di Cesate ecc. ecc.) , da spese da effettuare dal Comune per un bene di SUA proprietà, non certo di proprietà del presidente del rinato FBC.
    Aggiungo poi che il bilancio comunale viene diviso per vari settori, perciò nulla di piu naturale destinarne parte alla ristrutturazione di un impianto sportivo che può giovare ai cittadini, sia tifosi dell’FBC che dell’atletica o altro.

    Saronno ai saronnesi (quelli veri, che si firmano per nome e non si nascondono dietro l’anonimato!).

Comments are closed.