SARONNO – A Saronno è di nuovo allarme per l’inquinamento atmosferico: a riaccendere i riflettori sul problema un intervento della lista civica Tu@Saronno che dati alla mano racconta la criticità della situazione partendo dalle rilevazioni della centralina.

Ecco il testo integrale dell’intervento

“Mentre i giorni di pioggia e vento che hanno accompagnato la Sagra di Sant’Antonio sono lontani, i valori di PM 10 e il più pericoloso PM 2.5 salgono a livelli allarmanti: ormai da 12 giorni consecutivi il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo è stato superato e sono 15 i giorni fuori norma dall’inizio dell’anno. Il 30 gennaio sono stati toccati i 142 microgrammi per metro cubo. E siamo solo a fine gennaio.

01022015 statistiche pm10

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni prevedono poco vento, quindi ristagno dell’aria e nessuna precipitazione: è chiaro che questi valori non potranno che aumentare in mancanza di provvedimenti urgenti. È l’inevitabile conseguenza di una politica ambientale inesistente in tal senso, ma il problema non è solo locale e deve esser affrontato anche a più ampio raggio.

Le conseguente sanitarie di questo fenomeno ampiamente illustrate nel passato week-end di sole da Ambiente Saronno Onlus, sono gravi e purtroppo in aumento. Parliamo di effetti di tipo acuto che si manifestano nella popolazione in seguito a variazioni a breve termine: aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici, in alcuni casi anche di complicazioni che portano alla morte. Ma ci sono anche effetti di tipo cronico associati ad un’esposizione di lunga durata a basse concentrazioni di inquinanti o a esposizioni ripetute. Sintomi respiratori cronici quali tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchite cronica, tumore polmonare.

Mentre aspettiamo che l’amministrazione locale e la Regione Lombardia si rendano conto della gravità del problema e concertino delle strategie più stingenti elenchiamo una serie di misure che riteniamo urgenti e di cui già in passato abbiamo sottolineato l’importanza:
– si inviti la cittadinanza a limitare l’uso delle automobili, ad adottare la buona abitudine del car-pool, pratica sicuramente utilizzabile per accompagnare i figli a scuola, all’uso dei mezzi pubblici e delle biciclette, anche attraverso incentivi come buoni per car-pool e biciclette, sconti per i mezzi pubblici.
– si proceda alla chiusura del traffico o almeno alla circolazione con targhe alterne, intensificando il controllo di mezzi inquinanti (spesso vediamo tubi di scappamento ammorbare le vie con nuvole nere).
– si limiti il riscaldamento di edifici pubblici, privati e delle attività commerciali a 19°C, procedendo ad emettere contravvenzioni per chi ancora mantiene le porte aperte.
– si sospenda l’uso dei soffiatori nella pulizia delle strade e si aumenti invece l’utilizzo di mezzi di lavaggio.
– s vieti l’uso di caminetti e stufe a legna.

A tal proposito, questo fine settimana è tornato a tenersi il falò della Giubiana, una tradizione che piace a molti saronnesi, noi compresi. Purtroppo, però, la combustione della legna è una delle principali causa dell’aumento delle polveri sottili. Politiche di medio termine sulla limitazione dei riscaldamenti e del traffico permetterebbero facilmente di non trovarsi nella spiacevole condizione di dover pensare se sia opportuno tenere o meno un evento del genere, dato che con un’aria pulita nessuno si preoccuperebbe di aggiungere ulteriore PM10 con un falò.

L’amministrazione comunale deve anche investire nel nostro futuro, puntando al risparmio energetico negli edifici pubblici, rendendoli più efficienti, ma mentre nicchia sugli interventi più urgenti ed immediati ci ritroviamo ad analizzare una completa mancanza di prospettive future.
Dal progetto di Piazza Borella della passata amministrazione la ciclabile viene eliminata per favorire gli automobilisti preservando 13 parcheggi adiacenti al cinema.
Nel DUP nessuna priorità a favore dell’efficientamento degli edifici (ricordiamo la spesa iniziale di efficientamento, sarebbe recuperata in pochi anni, attraverso il risparmio direttamente dalle bollette di gas ed elettricità).
Mentre il mondo chiude il centro delle loro città pedonalizzandoli, noi parliamo di riaprire la ZTL.

Quest’anno la situazione è molto più grave dell’inverno precedente ma i provvedimenti, sia regionali che comunali sono stati paradossalmente più ridotti. Continuano invece ad aumentare i protocolli di intesa, gli auspici per trovare soluzioni durante i grandi convegni nazionali ed internazionali.

Quasi fosse un modo per lavarsi la coscienza su questo tema, ma tutto resta tristemente sulla carta.

01022015

13 COMMENTI

  1. messaggio per i rappresentanti di tu@saronno:
    – alcuni dei provvedimenti proposti sono di competenza regionale
    – date il buon esempio: spegnete completamente il riscaldamento a casa vostra. Abbassare di un grado serve poco, se non a lavarsi la coscienza.

  2. Continuate a farci cambiare auto, euro 5/6 , metano , elettriche ecc…ecc…ma i risultati in tutta la lombardia peggiorano sempre.
    Nella settimana dopo natale c’è stato anche il blocco del traffico e il livello di PM 10 e 2,5 AUMENTAVA anche col blocco.
    Faccio il pendolare tutto l’anno e i treni sono strapieni nelle ore di punta…quindi la mia parte per inquinare meno la faccio!
    Ora per favore pensate a soluzioni serie non al solito ed inutile targhe alterne o blocco auto che non sono altro che pannicelli caldi per propaganda elettorale!

    • Normale che aumentassero anche col blocco del traffico e sinceramente mi rattrista vedere ancora persone che non capiscono che il blocco del traffico o le misure similari NON servono a risolvere il problema ma servono a TAMPONARE il problema e diminuire l’aumento. Ieri siamo arrivati a ben 140!!! Un valore folle che dovrebbe far scattare tutte le misure d’emergenza possibile. Se ci fosse stato il blocco forse saremmo riusciti a restare sui 100-120 massimo… le sorgenti di polvere ormai sono note, sono riscaldamenti e camini, e poi viene comunque il traffico. Chiaro che non puoi chiedere di spegnere tutti i riscaldamenti e i camini, quindi si opera sulla fonte secondaria che sia chiama traffico veicolare. Il blocco è una misura estrema, spiacevole ma che serve nell’emergenza, invece qui tutti fanno finta di niente. Invece di continuare a investire in nuove trade che creano altro traffico e consumano territorio verde sarebbe ora di cominciare a migliorare davvero le opportunità di trasporto pubblico soprattutto per tutte quegli utenti che ogni giorno per andare da A a B e da B ad A non hanno alternative all’auto! Investire nei treni per i pendolari, investire nella mobilità alternativa a livello locale, disicentivando l’uso dell’auto. Favorire parcheggi nei pressi delle stazioni in modo da far usare di più il treno.
      Purtroppo quest’anno abbiamo avuto condizioni meteo che non ci aiutano ma almeno forse, credo e spero che siano servite a far vedere tutta la gravità del problema, ma ne dubito fortemente visto che si continua sempre nella stessa identica strada.

      • Invece della domenica a piedi propongo la domenica al freddo.
        Non morirebbe nessuno per un giorno a 14 gradi invece di 20 (o 22-23-24-25): un bel maglione, una coperta e via.
        Oppure tutti fuori casa a godersi la bella giornata di sole (come ieri) e le caldaie spente.
        Invece ciascuno a fare bla bla, il lenzuolino fuori dalla finestra e magari in casa ha 21 gradi 😉

        • Il lenzuolo la trovo una buona idea e sa perché? Le persone ignorano questo problema perché non lo vedono e quindi per molti il problema non esiste proprio. Il lenzuolo invece può far vedere e toccare con mano cosa stiamo respirando.

      • Buongiorno,
        a dire il vero c’è una legge della regione Lombardia che vieta espressamente l’uso di caminetti aperti e camini chiusi e stufe con rendimento inferiore al 63% se presente un’altra fonte di riscaldameno. Quindi il caminetto per risparmiare sulla bolletta del metano, magari bruciando i bancali che si trovano nelle aziende, è totalmente illegale nonchè fonte di inquinamento non trascurabile.

  3. Si parla tanto di vietare l’uso di caminetti e stufe a legna , ma nessuno si ricorda delle numerosissime pizzerie con forno a legna che funzionano tuttti i giorni ed anche mezzogiorno e sera , magari molti ambientalisti verdi cone tu@ sono anche , come molte persone , buoni frequentatori di queste pizzerie , perchè la pizza cotta nel forno a legna è più buona , però questa fonte di inquinamento viene dimenticata e secondo me incide molto di più di qualche caminetto o stufa a legna .

  4. Cittadino,
    utilissimo sarebbe vietare ai furgoni e camion di trasporto, che arrivano in città, tenere il motore acceso durante le consegne. E’ vecchia e antica stupida abitudine, e sono tutti diesel!

  5. CONCORDO… Pendolare anch’io dal 1999… Ma non demordo, l’uso della bicicletta e del treno sono il FUTURO, se non vogliamo morire di Cancro ai POLMONI.

    Pochi giorni fa commentavo l’intervento che sta avvenendo in piazza borella, e chiedevo al Sindaco di rivedere il piano per inserirci una pista ciclabile per incentivare all’uso della bici i Saronnesi.

    Faccio presente alle mammine che debbono accompagnare i figli a scuola in auto per fare 1km di strada e che tengono l’auto accesa in seconda fila, che quello significa inquinare, e che l’aria AVVELENATA che abbiamo in pianura padana la stiamo respirando tutti … figli vostri compresi.

    Dubito che spegnere i caminetti a legna possa avere questo impatto sul PM10 cosi drastico..

    1) Bisogna unirsi per il bene comune, perche l’aria è di tutti, non ha confini.

    2) Bisogna obbligare e convertire all’uso del metano quei condomini che usano ancora combustibili come nafta pesante e gasolio.

    3) Incentivare il cappotto termico in quegli edifici del boom edilizio anni ’60/’70 la maggior parte degli edifici in giro per Saronno.
    Edifici particolari caratterizzati dall’intercapedine ad aria, che si può isolare utilizzando la tecnica del : Perle Polistirolo per Insufflaggio in Intercapedine (riempire l’intera intercapedine di perle di polistirolo, per isolare sia d’estate che d’inverso) Costo dell’operazione pochi euro benifici altissimi si riscalda di meno, si spende di meno, e d’estate il condizionatore fa spendere di meno.

    3) Bisogna fermare quei mezzi pubblici Bus Pulman che viaggiano a Diesel, e convertirli a Metano. (1 Pulman inquina come 200 auto)

    4) Bisogna fermare i TIR e mandare il trasporto merci su rotaia.

    Servono misure più DRASTICHE, persistenti durature e decise.
    Servono più rotaie e meno auto private.
    Servono più incentivi per le auto ibride.

    Servirebbero più soldi, o forse servirebbe solo un po’ più di buon senso per il bene comune di tutti ?

  6. Tutti buoni consigli, ma legati, soprattutto, alla buona volontà dei singoli perché, blocco del traffico a parte (che, al di là dell’efficacia, poco si combina con i ritmi della società moderna), poi come applicarli? In particolare, le temperature degli edifici privati: chi controlla?

    Infine, sulla combustione della legna che, in percentuale, sarà lo 0.001% degli impianti di riscaldamento attuali, oltre al contenuto di polveri sottili, sarebbe interessante conoscere la composizione chimica dei fumi, la loro temperatura…, prima di esprimersi sulla loro maggiore nocività . Altrimenti, diventa solo il facile spauracchio contro cui scagliarsi.

    Poi, ognuno cerchi di fare del suo: ne gioverà di sicuro, in un modo o nell’altro (economicamente, di salute, mentalmente…).

  7. PROBLEMA :

    Pianura padana senza vento, la ‘cappa’ che aggrava l’emergenza smog

    http://www.repubblica.it/ambiente/2015/12/30/news/ecco_come_inquiniamo_il_pianeta-130344713/

    21 dicembre 2015
    La Pianura padana è ormai, da giorni, ‘sepolta’ da una spessa coltre di nebbia. L’alta pressione si è infatti stabilizzata sul nostro Paese e uno degli effetti di questo fenomeno è l’assenza quasi totale di correnti che ‘puliscano’ l’aria dalle sostanze inquinanti prodotte da vetture, impianti di riscaldamento e industriali facendo aumentare, di conseguenza, i valori del pm10 responsabile degli allarmi nelle grandi città degli ultimi giorni. Le immagini riprese dai satelliti Nasa mostrano come, ormai dal 21 dicembre, dall’Emilia Romagna al Piemonte, niente abbia disturbato questo tetto bianco che sembra un calco della stessa pianura del Po, una prova indiretta ma molto chiara dell’assenza di vento su tutta la zona

    SOLUZIONE DRASTICA :

    http://www.tempi.it/smog-milano-bisogna-spianare-il-passo-del-turchino-video#.VrBz3tLhDcs

    In attesa che qualcuno ci spieghi queste benedette “misure strutturali” delle quali tutti parlano ma che rischiano di restare sterili slogan. 
Oddio, una ci sarebbe ed è probabilmente l’unica “misura strutturale” che migliorerebbe l’aria nella Pianura Padana, evidente catino naturale in cui il ricambio e il rimescolamento atmosferico non sono frequenti, con la conseguente stagnazione dei fumi: bisogna, cioè, creare un’adeguata ventilazione.

    
E che cosa c’è di meglio dell’abbattimento del Passo del Turchino, proposto anni fa durante il mitico “Portobello” televisivo, con conseguente divertita sorpresa del conduttore, il geniale Enzo Tortora? 
Tranquilli, stiamo scherzando, ma non troppo. D’altronde, come si dice, a mali estremi…

  8. Su il Saronno.it è appena “comparso” quest’articolo, opportunamente COMMENTATO !
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    Qui si parla di inquinamento PM10 alle STELLE nella pianura padana, invece nell’altro si festeggia per l’apertura dello scalo di Malpensa alla compagnia Ryanair, che porterà minimo 10 collegamenti al giorno.
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    http://ilsaronno.it/2016/02/02/ryanair-ecco-le-nuove-rotte-da-malpensa-e-orio/
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    Stiamo parlando di 10 aerei (circa) in più al giorno sullo scalo di Malpensa…a due passi da Saronno, 10 in più agli attuali di oggi 02.02.2016

    http://www.milanomalpensa-airport.com/it
    150 aerei in arrivo + 150 aerei in partenza Terminal 1 e 2
    in più c’è il Terminal 3 :

    CargoCity è il nome con cui si indica il terminal 3 dell’aeroporto dedicato ai voli cargo. Attualmente, lo scalo si conferma il primo in Italia per questa tipologia di traffico.Si stima che nello scalo di Milano-Malpensa passa poco più del 50% delle merci trasportate da e per l’Italia via aereo.[5] Il terminal 3 di Milano Malpensa è anche base di molti vettori cargo conosciuti in tutto il mondo.
    Fra questi:
    -DHL;
    -NCA
    -Silk Way Italia;
    -Silk Way;
    -Cargolux;
    -Cargolux Italia;
    -Fed Ex

    DOMANDA : Ma quanto consuma un’aereo ?
    http://www.focus.it/tecnologia/innovazione/quanto-carburante-consuma-un-aereo-di-linea

    Un motore a reazione, come quelli in uso nei jet di linea, brucia più di un chilo di combustibile al secondo. In generale però, per calcolare quanto viene consumato durante un volo, va considerata la distanza percorsa dall’aereo.
    Partenze costose. Percorsi brevi hanno, in proporzione, consumi più elevati perché 1/3 del carburante viene bruciato durante il decollo. Nei voli lunghi invece la proporzione scende a 1/8. Con un po’ di approssimazione, si calcola che un Jumbo jet su una rotta di circa 6 mila km (per esempio Milano-New York), consumi più di 63 mila litri di kerosene, una media di 19 litri per miglio nautico (1,8 km), circa 158 per ciascun passeggero (in tutto 400). Per ogni posto a sedere, vengono prodotti anche 4 mila chili di anidride carbonica.

    Fatta questa premessa, ringraziamo David O’Brien per l’offerta dei collegamenti verso l’europa.

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    1 posto a sedere su di un aereo diffonde in aria 4.000 kg di CO2

    e venite a dire di spegnere il caminetto ?
    o di lasciare l’auto a casa e prendere i mezzi per venire al lavoro ?
    di abbassare Il riscaldamento di casa ?
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    Il caminetto non ce l’ho.
    vado al lavoro con i mezzi pubblici (bici treno tram)
    il riscaldamento centralizzato è spento quando sono fuori casa.
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    Ma dei 4.000 kg di CO2 per passeggero per un’airbus di linea normale che trasporta una media di 200 persone circa (alcuni anche 500) moltiplicati i 300 voli in arrivo e partenza da Malpensa ogni giorno più i prossimi 10 di Ryanair,
    Fanno solo 4000*200*310 = 248.000.000 Kg di CO2 al Giorno
    dobbiamo aggiungere poi gli aerei Cargo che trasportano il 50% delle merci scambiate in Italia…
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    Come minimo per difetto (vista la differenza peso) dovremmo raddoppiare…
    arriviamo all’emissione di 500.000.000 kg di CO2 al Giorno.
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    500 Milioni di kg di CO2 al Giorno
    3500 Milioni di kg di CO2 alla Settimana
    14000 Milioni di kg di CO2 al Mese
    Approsimativamente parlando ….
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    SBAGLIO ?
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    Aveva ragione quel sindaco di quel paesino vicno ad Orio al Serio… ma cosa serve il blocco del traffico quando qui abbiamo l’aeroporto che inquina più di tutti ?
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    NESSUNO sa RISPONDERE ?

  9. Bisogna fermare il trasporto dei mezzi pesanti in attraversamento a Saronno (e i diesel in generale): sono mezzi vetusti, che inquinano con delle nuvole nere ad ogni accelerata.
    Finchè non si fermeranno i mezzi pesanti in TUTTA Saronno, saranno solo parole.
    Tra un po’ ricominceranno i camion della Pedemontana, e vedrete che bell’impennata di polveri sottili.

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