Matteotti: il Tam tam “colora” e anima la palestra vuota

SARONNO – “Io sono qui per la benedizione ma sappiamo tutti che per il rione Matteotti la vera benedizione è il Tam Tam e tutte le persone che vi operano”. Così il prevosto don Armando Cattaneo ha riassunto l’importanza del centro giovanile Tam Tam per il popoloso rione a sud di Saronno che oggi alle 18 ha debuttato nella nuova sede.

L’ex palestra dell’edificio X4, tra via Amendola, via Don Minzoni e via Fratelli Cervi, è diventata la nuova sede del servizio. Gli spazi luminosi con grandi finestre sono stati arredati con divani colorati, giochi (dai calcetti alle porte del giocare a palla) e tante foto e installazioni.

“Con un investimento relativamente piccolo di qualche migliaio di euro – ha spiegato il sindaco Alessandro Fagioli – abbiamo dato nuova vita ad uno spazio vuoto e abbiamo dato una nuova sede al Tam Tam visto che in quella storica saranno necessari dei lavori per l’eliminazione dell’amianto dal tetto”. E ha concluso: “Abbiamo voluto che questo servizio restasse in questo quartiere perchè serve a chi vive il quartiere come la scuola materna Galilei che abbiamo trasferito alla scuola San Giovanni Bosco.

Presenti anche l’assessore ai Servizi Sociali Gianangelo Tosi, il vicesindaco Pierangela Vanzulli, l’assessore ai Lavori pubblici Dario Lonardoni quello all’Urbanistica Maria Elena Pellicciotta e il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli.

All’inaugurazione sono stati invitati anche i saronnesi che hanno contribuito alla realizzazione delle decorazioni. Dopo il taglio del nastro spazio ad un ricco rinfresco preparato dai ragazzi dello Ial Lombardia accompagnati dal docente Samuele Calzari. Non è mancato il taglio della torta fatto dagli esponenti della Giunta e dalla piccola Rania. Nel cortile e nel giardino tante decorazioni (a partire dagli “abbracci agli alberi”): per tutto il pomeriggio i bimbi si sono divertiti con palloncini colorati mentre i più grandi hanno avuto a disposizione pannelli per fare dei graffiti.

20 Resposte a Matteotti: il Tam tam “colora” e anima la palestra vuota

  1. Anonimo

    18/10/2016 a 7:45 pm

    Ma l’assessore Tosi non è di FdI? Fagioli sappiamo che il tricolore è per lui motivo di ” imbarazzo ” MA TOSI…È DI FRATELLI D’ITALIA!!!! VERGOGNA

  2. Anonimo

    18/10/2016 a 7:52 pm

    Di solito quando si inaugura qualcosa il nastro è VERDE BIANCO ROSSO il nostro tricolore che il sindaco tanto disprezza…ma l’assessore di FdI non poteva esimersi rifiutando l’ennesimo compitino datogli da fagioli? Dimentica forse Tosi che nel simbolo di FdI c’è il tricolore ? E anche nei cuori di chi crede nella Patria?

  3. Ni no

    18/10/2016 a 8:45 pm

    Bella iniziativa. Oggi finalmente si è capito che l’assessore Tosi rappresenti non il suo partito Fratelli d’Italia ma si sia definitivamente ceduto alla Lega. Ormai il Tricolore nel nostro Comune diventa sempre più raro, i colori di saronno è quello della lega hanno ormai cancellato il valore di Patria così come vista da Fratello D’Italia… Tosi cosa non fai per una poltrona e cinque minuti di notorietà….Taglierai ancora tanti nastri però un minimo di attenzione serve..

    • Anonimo

      19/10/2016 a 1:22 pm

      Caro Ni no, mi chiedo ma perché Tosi non ha fatto tagliare il nastro a Fagioli? Probabilmente si è dimenticato a quale partito appartiene…

  4. anonimo

    18/10/2016 a 11:37 pm

    Bene, avanti così.

  5. Anonimo

    19/10/2016 a 3:38 pm

    Mi rivolgo all’assesssore Tosi, mi scusi se mi permetto di rivolgerLe una domanda, ma per Lei è più importante la Sua poltrona, o i Suoi ideali, presumo che essendo Lei di un partito che del tricolore e della Patria è fiero, forse dovrebbe alzare la testa rifiutandosi di fare da paggetto a Fagioli che non ha interesse della bandiera italiana…se Lei lo farà avrò tanta stima per Lei…

  6. abitante

    19/10/2016 a 4:51 pm

    l’importante è che si sia inaugurato e che abbia i mezzi per ben funzionare… in un evento così importante per il quartiere dove le cose sono state fatte bene e persino il Prevosto ha fatto i complimenti al Fagioli, voi siete lì a guardare il colore del nastro… ma chi se ne fotte, ottusi!

    • Anonimo

      19/10/2016 a 7:08 pm

      Le cose sono state fatte bene? Il prevosto ha fatto i complimenti ? Bene…e allora perché rovinare tutto con il rifiuto del tricolore? Pensaci bene ottusello…siamo in ITALIA

      • abitante

        20/10/2016 a 1:06 am

        rovinare tutto per il colore della fascia?!? e l’ottusello sarei io? … ma per piacere!
        Se elenchiamo le porcate che si sono consumate a Saronno con tanto di fascia tricolore al collo…

      • Un saronnese

        20/10/2016 a 4:13 pm

        Ma cominciate a guardare ai FATTI e solo ai FATTI “fatti bene” invece di preoccuparvi dei Tricolori…
        Do pienamente ragione a “abitante” sull’elenco di porcate fatte in passato a Saronno con il Tricolore al collo… ma si sa che la gente ha la memoria corta

  7. Anonimo

    20/10/2016 a 2:30 pm

    Il senso delle Istituzioni democratiche, il rispetto dei simboli che rappresentano lo Stato Italiano di cui la Lombardia e Saronno fanno parte non è patrimonio culturale di questa Amministrazione a trazione leghista, la cui preoccupazione maggiore dovrebbe essere la constatazione di avere poche possibilità di una futura rielezione. Le cause che ne alimentano la convinzione degli elettori sono lapalissiane perché generate dall’incapacità di saper amministrare una città e dalla maniacale irriverenza manifestata in ogni occasione pubblica dai rappresentati leghisti locali per i simboli e i valori dell’Unità Nazionale che sono radicati nell’animo e nella cultura di tutti ed in particolare di quella parte di elettorato che non si riconosce nei dettami della Lega. In democrazia il rispetto per le ideologie non condivise è fondamentale in quanto sinonimo di piena libertà.

    • Anonimo

      20/10/2016 a 7:17 pm

      Giustissimo…

    • ano_nimo

      21/10/2016 a 11:14 am

      e se così non fosse?!? … se l’Unità d’Italia non fosse così radicata in tutti come tu pensi? concludi dicendo che il “rispetto per le ideologie non condivise è fondamentale”… in entrambi sensi o a senso unico?
      Prova a chiedere al sindaco di Barcellona (non nel terzo mondo) di indossare la fascia coi colori della Spagna e cantare l’inno spagnolo o a un sindaco irlandese di cantare God save the queen…

      • Anonimo

        21/10/2016 a 7:54 pm

        Ma cosa importa se cantano l’inno in Spagna, ma che discorso è…siamo in Italia !!!

        • ano_nimo

          22/10/2016 a 12:27 am

          era uno dei tanti esempi, una finestra sul mondo oltre l’Italia, per dire che non si diventa automaticamente “cattivi amministratori” se non si condividono bandiera e inno.
          Avviene il contrario in molte parti del mondo e in democrazie anche più avanzate della nostra.
          Potrei citare la Svizzera, il Canada e persino gli USA sotto certi aspetti.
          Prima di banalizzare i commenti degli altri a volte si potrebbe “aprire” ad una sana discussione, ma… vabbò.

  8. Ni no

    21/10/2016 a 6:16 pm

    Tosi ma perché gentilmente non rispondi e spieghi a tutti ? grazie

    • beppe

      22/10/2016 a 12:32 am

      ma spiegare cosa?!? … perché hanno sistemato il TamTam?

    • Marin

      24/10/2016 a 12:46 am

      GIAN, neanche io tuo partito crede in te, sei vicino alla resa dei conti con i vertici…

  9. beppe

    22/10/2016 a 12:29 am

    ringrazio l’Amministrazione per quanto fatto in questa occasione per il povero Matteotti e sinceramente non mi fotte di che colore fosse il nastro!

    • Anonimo

      22/10/2016 a 1:17 pm

      Ma vai a ciapa’i Rat…