LAZZATE – E’ dovuta intervenire la Polizia locale per salvare un esemplare di Dogo Argentino ormai ridotto a pelle e ossa. Per tutta la settimana, dopo la segnalazione di alcuni residenti della zona di via Roma risalente a venerdì scorso, gli agenti del comando lazzatese si sono presi cura del cane che era custodito in una gabbia di un cortile della via. In evidente stato di incuria, l’animale stava dimagrendo a vista d’occhio ed era parecchio sofferente. Gli agenti della Locale hanno lavorato tutta la settimana al fine di rintracciare il legittimo proprietario che si era trasferito da qualche tempo in un’altra abitazione ed aveva lasciato il cane in custodia all’ex compagna. Quando venerdì, gli uomini del comando sono arrivati sul posto per la prima volta ed hanno porto al cane una ciotola con dell’acqua, il povero Dogo ne ha bevuti quasi tre litri. Nei giorni successivi, gli agenti hanno sfamato e accudito l’esemplare. Una volta rintracciato, il proprietario è stato convinto a cedere l’animale ad un’associazione di volontari animalisti di Abbiategrasso, giunti in paese oggi per l’affido. Per evitare la denuncia penale in una situazione di evidente difficoltà, il problema è stato risolto con buonsenso ed intelligenza, come hanno convenuto anche Asl e Parco delle Groane, intervenuti per i controlli e le verifiche del caso. E soprattutto senza spese per il comune di Lazzate. Se qualcuno volesse contribuire alle spese di mantenimento dell’animale o proporsi per un affido, l’invito è quello di contattare l’ufficio della Polizia locale che provvederà a mettere gli interessati in contatto con l’associazione.

(in foto il racconto dell’affido all’associazione animalista)

3 COMMENTI

  1. quel “padrone” avrebbe dovuto essere punito penalmente.
    Non si trattano così gli animali, per nessun motivo.

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