SARONNO – Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alfonso Indelicato spiega la sua posizione nel dibattito sulla decisione dell’Amministrazione di mettere in vendita oltre il 60% della Sessa, società fondata nel dopoguerra che gestisce 34 appartamenti e 3 negozi a Saronno.

“Premetto che credo in una Destra sociale, interclassista, attenta alle fasce deboli e rispettosa dei corpi intermedi, nonché ispirata alla dottrina sociale della Chiesa. Il principio del massimo profitto non mi interessa, anche se quello di una saggia e prudente amministrazione, naturalmente, si.

La delibera sulla Sessa non mi ha convinto e continua a non convincermi perché vi si afferma che l’attività della partecipata non sarebbe “di interesse generale”. Secondo me invece lo è, poiché potenzialmente la Sessa è aperta a tutti i cittadini che le varie vicende della vita sospingessero in una determinata fascia di reddito.

Inoltre mi sono chiesto cosa accadrebbe se il futuro proprietario della società fosse un soggetto privato interessato a lucrare sul bene. Una rinfrescata ai muri, un’aggiustatina agli infissi, ed ecco che si possono triplicare gli affitti o imporre agli inquilini l’acquisto degli appartamenti, salvo cacciare fuori quanti non fossero in grado di pagare. Altre considerazioni potrei proporre, ma queste sono le più importanti. Ho pertanto ritenuto di votare contro la delibera, insieme a Cinquestelle, PD e Tu@Saronno.

Quanto a una possibile questione di fedeltà alla maggioranza di cui faccio parte, in questi quasi due anni di storia amministrativa saronnese e’ la terza volta che voto differentemente dalla Lega: la percentuale, tenuto conto del numero delle delibere consiliari, credo sia attorno all’ 1-2 % del totale. Quindi mi sembra di essere stato un alleato leale. In ogni caso, leale non significa pedissequo esecutore d’ordini. Grazie per l’attenzione”.

03012016

8 COMMENTI

  1. “Una rinfrescata ai muri, un’aggiustatina agli infissi, ed ecco che si possono triplicare gli affitti o imporre agli inquilini l’acquisto degli appartamenti, salvo cacciare fuori quanti non fossero in grado di pagare”
    Non concordo su questa affermazione: se fosse vero cio’ che afferma Indelicato, il mercato degli affitti a prezzo di mercato sarebbe fiorente. In realtà, purtroppo, è in crisi come la compra-vendita. E spesso chi sceglie di affittare, non onora le scadenze; in particolare le spese condominiali sono il vero incubo dei proprietari.

  2. Quando non si risponde agli ordini di partito, ma alla propria coscienza, il risultato è un consigliere tendente all’anarchia 🙂

  3. Gent. Prof. Indelicato,
    innanzitutto Buon Anno a Lei e a tutti i lettori.
    Mi è piaciuto il Suo intervento, ma, a mio parere, il finale non è degno del lucido articolo. Il finale sembra una giustificazione da presentare alla “maestra”, giustificazione che ricorre al calcolo percentuale, dimenticando che le delibere, come le umane azioni, più che contarle, si devono “pesare”.
    Ma vi è di più: la libertà di pensiero non conosce il…pallottoliere. In altre parole e in generale, il libero pensatore non fa calcoli di percentuali e di… convenienza.
    Sempre a mio parere, l’ultimo capoverso del Suo intervento è di troppo.
    Saluti cordiali.

    • Gentile Dott. Rimoldi,

      prima di tutto Le ricambio i saluti e gli auguri.
      Sono convinto del mio voto in Consiglio, ma è anche vero che faccio parte di una maggioranza, e non ci sono caduto dentro per caso. Il fatto di discostarmi da essa, soprattutto in relazione a una questione importante come la Sessa, non è cosa da nulla, cosa che non meriti una precisazione. E tenevo a precisare di non essere un “anarchico” – come afferma un altro gentile commentatore – ma una persona che cerca di conciliare i propri ideali con quel tanto di realismo senza cui si diventa soggetti privi di una linea di condotta e perciò inaffidabili. La saluto cordialmente

  4. La sua lealtà nei confronti della maggioranza esprime tra alcune verità anche una componente di ipocrisia politica, il cui fine è quello di mantenere in vita a Saronno un pensiero politico poco condiviso. Dimettersi da Consigliere perché non si condividono delibere fantasiose e stralunate non serve a nessuno. Serve solo a rasserenare le tumultuose vicissitudine della propria coscienza.

  5. A mio parere l’urgenza abitativa dovrebbe essere una priorita’ assoluta di questa giunta. Il Comune dovrebbe e potrebbe fare molto di piu’ per garantire opportunita’ di housing sociale alle tante famiglie che non possono piu’accedere al credito bancario. Dismettere il poco patrimonio immobiliare in suo possesso va nella direzione opposta a queste evidenti necessita’.

    • Ma perché, le sembra che questa amministrazione abbia delle priorità, a parte l’auto-conservazione con ogni mezzo finanziario (ahinoi, a nostre spese) o propagandistico (annunci vari)?!??

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