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SARONNO – “Che fine ha fatto il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex distaccamento dei pompieri? Quanto il quartiere dovrà ancora sopportare il degrado legato alla presenza dell’ex Casa del Fanta inutilizzata e spesso occupata da clandestini?”

Sono le domande arrivate negli ultimi giorni da Facebook dove alcuni utenti del gruppo “Sei di Saronno se” hanno riacceso, con alcune foto, i riflettori sulla riqualificazione del comparto dell’ex distaccamento dei vigili del fuoco.

Come si è arrivati alla situazione attuale? In sostanza l’Amministrazione comunale dell’ex sindaco Luciano Porro aveva deciso di demolire la storica caserma dei vigili del fuoco perchè il tetto era coperto di amianto. La sua manutezione e riqualificazione avrebbe avuto un costo nettamente superiore al suo abbattimento che era già stato autorizzato dalla Soprintendenza alle Belle Arti perchè l’edificio era privo di valore storico.

Così, nel luglio 2014, in due giorni era stata abbattuto prima il distaccamento poi il castello di manovra parte della skyline del centro saronnese. Si era quindi presentato il problema delle maxi cisterne del gasolio che erano state rimosse permettendo la creazione di un piccolo parcheggio.

Per completare l’opera, anche con riqualificazione del ponticello sul torrente Lura creando così un passaggio pedonale con Villa Gianetti, l’attuale Amministrazione aveva espresso l’intenzione di abbattere anche l’ex Casa del Fante non solo in pessime condizioni ma spesso teatro di occupazioni da parte di senza fissa dimora.

“La demolizione della ex Casa del Fante – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Dario Lonardoni facendo il punto della situazione – è strettamente legata all’iniziativa immobiliare privata relativa a corte Tanzi. Un’iniziativa che sta seguendo il settore urbanistico e sul quale non ci sono novità”.

In ogni caso l’idea dell’Amministrazione comunale sul comparto non è cambiata: “Siamo sempre dell’idea – conclude l’esponente della Giunta – di abbattere l’ex Casa del Fante e riqualificare il ponticello sul Lura, ma questo sarà fatto solo contemporaneamente all’avvio dell’iniziativa corte Tanzi per evitare, con la demolizione di aprire un accesso che farebbe aumentare ulteriormente il degrado della zona”.

Un nodo da sciogliere per completare la rinascita del comparto è quello del futuro di Palazzo Visconti, l’edificio civile più antico di Saronno è ancora in attesa di una riqualificazione e di una nuova destinazione che l’Amministrazione ha detto spiegato di non poter nemmeno mettere in cantiere per l’ingente costo che avrebbe l’intervento.

05012017

1 COMMENTO

  1. Riguardo Palazzo Visconti credo che qualsiasi persona NORMALE comprende che il problema riguarda i SOLDI e non la destinazione del suddetto palazzo.Tutto quello che poi viene proposto è tutto un grande prendere per i fondelli i Saronnesi.(come esempio basta vedere i risultati della passata amministrazione).

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