SARONNO – Testimone unico, chiamato a deporre al processo per gli incidenti del 25 aprile 2014 è l’allora sindaco del Pd, Luciano Porro. Atteso oggi in tribunale a Busto Arsizio anche da un presidio di protesta degli attivisti del centro sociale Telos di Saronno, che già lo avevano contestato.

E’ prevista la terza udienza del dibattimento che in verità non è neppure, di fatto, iniziato: sinora si è assistito a due rinvii, e per l’occasione odierna – si inizierà alle 12 – è prevista solo l’audizione dell’ex sindaco, che quel giorno era stato al centro delle polemiche. C’era il corteo del 25 aprile e con lui ce l’avevano gli anarchici perchè nei giorni precedenti aveva ordinato il taglio dell’acqua all’ex macello di via Don Luigi Monza, struttura comunale da tempo abbandonata che era stata occupata da alcuni attivisti del Comitato dei senza casa. Ci furono cori contro il sindaco, ed anche un breve scontro con le forze dell’ordine. Porro sarà dunque chiamato dal giudice a ripercorrere quei momenti, anche con l’obiettivo di risalire alle responsabilità dell’accaduto. Gli imputati sono ben 19, a vario titolo accusati di resistenza, violenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, molestie e disturbo alle persone.

26012017

8 COMMENTI

  1. 19 imputati con accuse di resistenza, violenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, molestie e disturbo alle persone. Con centinaia di testimoni… che li punissero serve un segnale! Io sto con le forze dell’ordine e l’ordine civile costituito

  2. 19 imputati fra cui anche io, che passavo casualmente in bicicletta e mi trovai bloccato dalla polizia in antisommossa, fui colpito (non casualmente) da un manganello e, costretto a fornire le mie generalità, sono ora accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Quei centinaia di testimoni a cui fa riferimento gc lo sanno, ma non credo a processo verrà considerato!!! Che vergogna…

  3. Le forze dell’ordine prima di tutto. Nessun filmato? Nessun testimone fra gli agenti? Solo Porro, come è possibile?

  4. sarebbe interessante sapere come si rapportano con le loro famiglie questi disturbatori ed anche capire che tipo di educazione e di logiche hanno avuto e da chi. Sono un prodotto emblematico della società… che consente loro di fare e proliferare quasi indisturbati

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