SARONNO – Di ritorno dal Lingotto, “dove si è sperimentata una fucina di idee ed una notevole iniezione di entusiasmo” i sostenitori saronnesi della candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del Pd si preparano ai prossimi passi, in città ed in provincia.

“Il Lingotto – commenta Nando Lignano portavoce dei Renziani a Saronno – ha costituito un’occasione per scambiarsi idee forti e contribuire a delineare programmi che diano risposte ai bisogni del paese, non alle discussioni interne, proprio partendo dal rispetto per tutte le differenti posizioni interne al Partito Democratico.

Come ci ha detto Tommaso Nannicini, (Professore di Economia alla Bocconi, già Sottosegretario nel governo Renzi e tra gli ideatori del progetto del Lingotto 2017) la differenza tra un riformista ed un populista di fronte ad un problema è che il populista cerca un colpevole, mentre il riformista cerca una soluzione. Questo è lo spirito che ci anima: pro e non contro, al nostro interno come nella società, perché, come ha chiosato Matteo Renzi nel discorso finale: la politica è un impegno comunitario, che però parte dal mettersi in gioco personalmente. In fondo il sistema con cui il Partito Democratico elegge il proprio segretario, nonché candidato Premier, costituisce, probabilmente, l’unico esempio nel nostro paese di un reale esercizio di democrazia all’interno del sistema dei partiti, dove la contendibilità della leadership, sulla base dei diversi programmi, è reale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maria Chiara Gadda, parlamentare Pd, relatrice del tavolo tematico “Città e territori tra sostenibilità e innovazione sociale”. “Al Lingotto – spiega Gadda – si è ritrovata la comunità del Partito Democratico che vuole costruire insieme a Matteo Renzi il programma per l’Italia, ripartendo dall’idea originaria del Pd: un partito erede della tradizione di centro sinistra, ma proiettato nel futuro e soprattutto nel presente di un mondo che cambia a grande velocità. La prima alleanza da fare è con i milioni di cittadini che credono in noi, e con quell’Italia che ha paura e soffre”.

E conclude con un pensiero a Saronno: “Mi ha fatto piacere condividere con Nando Lignano questa esperienza al Lingotto, abbiamo costruito insieme a centinaia di iscritti e cittadini la proposta politica con cui Matteo Renzi si presenterà al congresso del PD e agli italiani. Sono certa che anche a Saronno si saprà fare un ottimo lavoro, e si aprirà già dai prossimi giorni un dibattito costruttivo e inclusivo, aperto al contributo e alle idee di chi vorrà mettersi in gioco”.

13032017

17 COMMENTI

  1. Ma… e il Paleardi??? Addirittura detronizzato da portavoce…

    “la differenza tra un riformista ed un populista di fronte ad un problema è che il populista cerca un colpevole, mentre il riformista cerca una soluzione”

    Sia il populista che il riformista indicano colpevoli: il primo delle persone mentre il secondo il sistema; ciascuno propone la propria soluzione, entrambe procedendo all’eliminazione dell’altro.
    Non è questa la differenza tra un populista e un riformista.

  2. Voi del PD ormai siete populisti come gli altri. L’ex capo del Governo che tanto osannate è in prima fila con Salvini e Grillo nell’attacco alle istituzioni europee e nel concorrere a distruggere il sentimento europeista degli italiani.
    Voi non avete niente a che fare con i giganti che hanno lavorato per il paese e per l’Europa: Spinelli, De Gasperi, Andreatta, Ciampi, Prodi. Anzi, nel vostro linguaggio osceno e bullista, li considerereste “gufi” o da “rottamare”.

      • Eccolo qui il tipico italiota che non ha mai letto un libro in vita sua. Tu lettore scrivi un commento e lui cosa fa? Si interroga su cosa dici? No, si chiede solo chi mai puoi essere e “cosa c’è dietro”.

  3. Ma Lignano rottama Paleardi? Vanno al Lingotto separati e ciascuno manda rilancia autonomamente la sua presenza alla stampa? Ci sono le correnti pure fra i renziani di Saronno? Tristesse…

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