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SARONNO – E’ nato il “Comitato saronnese Andrea Orlando segretario”; in vista del congresso del Pd per scegliere il nuovo segretario. In una nota diffusa alla stampa il comitato si presenta e fa sapere il proprio punto di vista.

“Non mi rassegno che la politica debba diventare soltanto prepotenza, credo che ci voglia responsabilità, credo che il Partito democratico debba cambiare profondamente per poter essere utile all’Italia e agli Italiani, che vivono momenti molto duri e difficili. Mi candido non per rifare la sinistra ma per fare il Partito democratico che tutti abbiamo sognato. Riprendiamo il cammino partendo dai più deboli, tornando ad ascoltare il popolo”. Facciamo nostre le parole di Andrea Orlando perché crediamo che con lui segretario, il Pd possa diventare quel partito, aperto, plurale, autenticamente riformista, attento ai bisogni e diritti delle persone comuni, che tante speranze aveva suscitato nel Paese nel 2007, anno della sua nascita.

Nelle prossime settimane il Comitato sarà impegnato, a partire dai Congressi di circolo, per fare conoscere la proposta programmatica di Andrea Orlando.”Rivendichiamo il lavoro svolto in Parlamento e dal Governo ma proponiamo un cambio netto di rotta nella conduzione del partito. Sul piano programmatico è innegabile una più marcata attenzione ai temi cari alla “sinistra” primo fra tutti il “Lavoro”, come sancito anche dalla nostra Carta costituzionale, unico mezzo che da dignità alle persone. Crediamo che compito del Partito democratico è quello di dare voce e un tetto a chi voce e una casa non c’è l’ha, fare diversamente pensando che altri sono gli obiettivi allora non possiamo più dire di essere un Partito di Sinistra ma altra cosa , dove gli interessi della comunità sono sostituiti da quelli particolari. Per tutto questo crediamo che con Orlando segretario si possa realmente e concretamente riprendere quel cammino iniziato con l’Ulivo di Romano Prodi che ha portato il 14 ottobre 2007 alla nascita del Pd, fare diversamente significa condannare il Paese ai crescenti Populismi in Italia e in Europa con rischi di derive autoritarie e sfaldamento della coesione sociale.

I membri costituenti sono Giuseppe Calderazzo, Rino Cataneo, Mauro Agostini, Michele Nigro, Giuseppe Catania, Simona Monica Guzzetti, Angelo Lovati, Maria Nicoletta, Alessandro Papa, Sergio Picco, Mauro Rotondi, Maurizio Scotti.

14032017

13 COMMENTS

    • Sei così crudo di politica vera, e così di vista corta, che non ti rendi conto che, pur con tutti i difetti, dalle loro parti si dibatte, si confrontano le opinioni e si esprimono scelte. Dalle vostre parti da anni vivete in funzione di un capo vita natural durante.

      • A sinistra: …si discute …si dibatte!
        A destra: …si vive in funzione di un capo natural durante!
        Ma Baudolino quale “fiction” politica stai seguendo?
        Forse è meglio ti dedichi alle “fiction” televisive: ti consiglio “il segreto”, qui riuscirai a capirne certamente di più, ….ma non certo di politica.

        • ..in tutta sincerità, di quanto hai scritto non si capisce un’acca; e per divertirmi con te avrei prima bisogno di capire cosa dici; prova a rinfrescare l’italiano e poi torna che ti risponderò come meriti.

      • Hai ragione. Molto meglio se il potere non è in mano ad una persona. Renzi, Boschi, papa boschi, zio, zia , fratelli e parenti tutti, banca etruria, mps, debenedetti&prodi …. garantiscono correttezza e trasparenza

  1. Caro Baudolino Non hai ancora capito che non è una lotta d’idee (quali??????) ma solo di poltrone!!!

    • Parli di poltrone perchè conosci solo quelle! Ma ci sono ancora coloro che credono e lottano per IDEALI di cui non conosci nemmeno il signuficato. Aggiornati, non fare il pecorone.

    • Il tuo è idealismo senza frutto. Certo che le “poltrone” contano in politica, sempre. Ma un conto è una poltrona con su un imbecille senza idee, un conto è una poltrona con su uno con la testa e con le idee. Siamo pratici.

  2. “Rivendichiamo il lavoro svolto in Parlamento e dal Governo ma …”
    ma cosa!
    Se si parte così vuol dire rivendicare le “belle” cose fatte da Renzi e Monti!
    Jobs Act (altro che Lavoro, si è abolito l’articolo 18, neanche B. era riuscito a tanto), la Buona Scuola (buona? per le imprese lavoro a costo zero con la Alternanza Scuola Lavoro e caos Concorso ed Insegnanti con Preside Manager che assume e licenzia nominalmente) appoggio poi a Monti e alla Fornero.
    Ma vi rendete conto di cosa vorreste salvare? Sicuramente NON per il bene del popolo Italiano, forse per Boschi e le Banche.

    • Comprendo e concordo con te caro “il cittadino”.
      Poi però passa da Baudolino e traduci i tuoi pensieri politici in un linguaggio comprensibile per chi, come lui è stato abituato fin qui ai dialoghi da soap opera, ….con o senza “acca”. 🙂

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