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CARONNO PERTUSELLA – Il calcio a Caronno Pertusella, l’impegno dell’amministrazione comunale a garantire nuove strutture per un’attività sempre più seguita e soprattutto praticata (ad oggi sono più di 250 gli atleti facenti parte del solo settore giovanile della Sc Caronnese), le famiglie dei giovani rossoblù desiderose di poter usufruire di strutture all’avanguardia, i tifosi della Caronnese che aspettano ormai da anni la realizzazione di un centro unico in cui concentrare tutte le attività della Caronnese. Morena Barletta, assessore comunale allo Sport, alla cultura, alle politiche giovanili e al lavoro ha fatto con noi un quadro generale su quello che sarà fatto prossimamente per quanto riguarda lo smantellamento del  vecchio impianto sito in via Capo Sile, a pochi passi dal Comune, e lo sviluppo di quello attuale in corso della Vittoria.

Ecco il primo commento dell’assessore Barletta sull’argomento:”La nostra intenzione è sempre stata quella di intervenire e la prima cosa che abbiamo dovuto fare è stata quella di acquisire nuovi  terreni nell’area del nuovo stadio da destinare al nuovo impianto. Alcuni  terreni erano infatti  adibiti a corridoio ecologico e su questi non si potevano creare nuovi campi di calcio. Abbiamo dunque spostato questo vincolo su altri terreni acquisiti e siamo riusciti nel nostro intento. Il prossimo passo da fare è quello di realizzare un nuovo impianto a fianco di quello attuale dove gioca la Caronnese. Naturalmente bisognerà fare anche un discorso con il club rossoblù, riaprendo un dibattito per capire come gestire la cosa. Il nostro obiettivo è quello di creare un nuovo campo da gioco (con l’implementazione di tutte le strutture adibite a spogliatoi e ai diversi servizi complementari) per liberare quello vecchio in via Capo Sile che la Caronnese attualmente sfrutta per lo svolgimento degli allenamenti e delle partite ufficiali delle squadre del settore giovanile”.

Il Comune, dunque, ha tutte le intenzioni di venire incontro alle richieste della Caronnese?”Assolutamente sì. Quella in via Capo Sile è un’area di pubblico interesse, vogliamo liberarlo per creare un centro civico per l’interesse dei cittadini. Vogliamo creare un ampio parcheggio visto che nelle vicinanze ci sono la piscina, la scuola, la biblioteca, il Comune e la scuola materna. Vogliamo inoltre creare un parco per tutta la comunità”.

Ci può dire qualcosa riguardo le tempistiche della realizzazione del progetto?”Non mi sbilancio più perché nel pubblico è difficile indicare i mesi esatti. Ogni volta che l’ho fatto ho preso una cantonata. La cosa che faremo in tempi brevissimi è quello di riaprire il tavolo di dibattito con la Caronnese per capire le necessità seguendo tutte le procedure previste dalla perché bisogna sempre rispettare i vincoli amministrativi”.

C’è qualche altra opera che il Comune di Caronno Pertusella ha intenzione di realizzare? “Diverse sono le opere previste nel nostro mandato, tra cui quella di intervenire sull’ex caserma dei carabinieri, il Palazzo del Littorio, adiacente al campo di calcio in via Capo Sile. anche se lì non riusciremo a fare una vera opera di ristrutturazione perché necessita di un intervento cospicuo in termini economici, stimato in qualche milione di euro. Lo vogliamo però mettere in sicurezza e poi in futuro capire se si potrà fare qualcosa”.

I rapporti della Giunta comunale con la Caronnese sono dunque buoni e si guarda a questo progetto con ottimismo?”Sì, assolutamente. Andranno specificati ancor meglio i termini di questa collaborazione approfondendoli insieme in ogni loro punto ma ormai siamo abituati a lavorare con i dirigenti della Caronnese con cui abbiamo sempre avuto rapporti cordialissimi e abbiamo sempre lavorato perfettamente. Bisogna passare sempre attraverso il meccanismo delle convenzioni e con il club rossoblù ce n’è già una in essere che dovrà essere rivista in vista di tutte le opere che dovremo fare. La volontà del Comune è quella di gestire il patrimonio sportivo in collaborazione con le associazioni sportive. Ripeto, dopo queste prime fasi per liberare i terreni dal vincolo di corridoio ecologico riapriremo a brevissimo il tavolo e lo garantisco che avverrà nelle prossime settimane”.
Marco Gentile

17032017

12 COMMENTS

  1. Chissá che l Fbc l’anno prossimo non giochi lì,visto l atteggiamento del sindaco di totale distanza dalla società biancoceleste

  2. “Alcuni terreni erano infatti adibiti a corridoio ecologico e su questi non si potevano creare nuovi campi di calcio. Abbiamo dunque spostato questo vincolo su altri terreni acquisiti e siamo riusciti nel nostro intento.”

    Ok, ma se erano un corridoi ecologico da mantenere, spostare il vincolo non cambia il fatto che interrompete il corridoio ecologico. Non ho nulla contro gli impianti sportivi, ma servirebbe un minimo in più di attenzione in queste cose.

  3. Caronno ha una squadra seria con un Presidente che la porterà in lega Pro. Saronno no. Di cosa parlate? Quando, e spero presto, Saronno avrà una squadra all’altezza della Caronnese allora potrà recriminare! Non si fanno 10 stadi per far giocare i ragazzi al calcio pseudo oratoriale!

    • La storia non si cancella ed è solo biancoceleste e si chiama FBC Saronno indipendentemente dalla categoria … tu tieniti la Caronnese finché dura.

  4. E’ già spostare i corridoi ecologici a piacimento per far costruire ai palazzinari “sportivi “merita sicuramente un plauso…. Chissà se gli ambientalisti di turno protesteranno oppure vista la collocazione politica faranno spallucce….
    Bravo Fagioli tieni duro , stai investendo nello stadio Comunale… Non fare come la rossa Caronno.

  5. Cavoli che attenzione per l’ ambiente… Chissà il corridoio dove l’hanno spostato… In un altro comune?
    Cari concittadini li avete votati ed ecco i risultati…. Invece di pensare ai bisogni di chi li stipendia pensano ad ingraziarsi i produttori di bevande dolciastre….

  6. Fanno di tutto per far costruire e si dimenticano delle infrastrutture …. Che sbadati… Ditelo che il Sindaco e’ diSaronno e finiamola li’ … Sempre più schiavi di chi ha i soldi e poveri di idee per o cittadini…. X la caserma non hanno i soldi me idee per far contento il grande vecchio spostano pure i corridoi ecologici!

  7. Diciamo che strategicamente il re dell’amaretto, legandosi alla Caronnese, non ha fatto un grande affare, avrebbe avuto più senso legare il suo marchio alla squadra della città che ne da il nome, gli avrebbe portato più risonanza. Certo è che a Caronno può gestire come meglio crede i suoi interessi e le sue passioni, cosa che a Saronno che ha sempre avuto politicanti inconcludenti, boriosi e dove anche nel palazzo di vetro conta di più la squadrerà della parrocchia centrale, che la squadra che porta il nome della città, sarebbe stato più difficile. Il presidente Reina, grande persona, Non lo capisco ma lo comprendo…… il Saronno nei professionisti avrebbe avuto un senso, come città, storia tradizione, Caronno?????

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