SARONNO – Tutto è iniziato domenica alle 11.06 con la domanda di una saronnese sulla pagina del gruppo “Sei di Saronno se…” che nel giro di poche ore ha suscitato un vivace dibattito che prosegue ancora oggi.

“Dove una famiglia in gita nella nostra città può acquistare cartoline o calamite di Saronno?”. A dar fuoco alle polveri la stessa saronnese che critica il fatto che “nella città dell’amaretto” non si trovino ricordini da acquistare. “Vergogna!” commenta rammaricata.

Ben presto la discussione decolla su più fronti: dall’assenza di gadget ufficiali della città alla chiusura di alcune attività che li vendono. C’è chi stigmatizza la richiesta di cartoline e magneti, chi ricorda che Saronno è in fondo una città dormitorio chi suggerisce soluzioni (dalla cartoleria Secchi in corso Italia, al Santuario dove, essendo in corso le visite guidate, erano disponibili le cartoline con gli affreschi, fino al personale del Libraccio che ha spiegato come l’attività abbia fatto realizzare dei gadget sulla città).

La conversazione ha presto lasciato il tema cartoline per spostarsi verso l’assenza di un punto informazioni che possa fornire materiale ed informazioni a chi arriva a Saronno e voglia scoprire la città. Un progetto in questo senso era stato pensato dalla precedente Amministrazione comunale in chiave di Expo ma non era mai stato realizzato. La location suggerita è quella della stazione dove effettivamente l’Amministrazione comunale è proprietaria dello spazio prima utilizzato per il servizio di Binario comune ed ora vuoto dopo la sospensione del progetto.

Insomma da “dove si possono trovare calamite e cartoline?” la domanda si è presto spostata a “che fine ha fatto il marketing territoriale e la promozione della città di Saronno?”

(foto: una cartolina degli affreschi del Santuario)

20032017

12 COMMENTI

    • Senza fare pubblicitá occulta, (apparente visto questo post che sarebbe da cassare per questa rsgione), anche nella mia cartoleria c’è tutto su Saronno. Il problema che se va bene vendo al massimo 10/15 cartoline l’anno…

  1. per questa amministrazione, marketing territoriale significa aver scucito 20mila euro per far partire da qui la gara ciclistica “TreValli”. Durata dell’evento: 3 ore. Ritorno sulla città: ??? (forse sul baretto di via Roma: son contento per loro).

  2. Non credo sia necessario avere “gadget” della città se la stessa non ha un appeal turistico. Che senso avrebbe produrre gadget di Saronno se poi si riescono a vendere pochi pezzi l’anno. Bisogna anche essere realisti, Saronno è una bella cittadina, ma non certo un polo turistico. Non c’è niente di male nell’ammetterlo.

    • Lo aveva ai tenpi di Gilli perso con Porro morto con questo….di cui quasi tutti i saronnesi manco sanno il nome

    • D’accordissimo. Non è necessario che Saronno sia come Siena per volerle bene. Ciò detto è ridicolo fare chiasso per la mancanza di gadget e stare zitti quando grandi scelte edilizie hanno distrutto o distruggono il bello diffuso della città. Il bello diffuso si ha quando nella città tutto tende al bello, non solo il (pur magnifico) Santuario!
      Guardate ad esempio i portici degli anni ’60 e confrontateli con quelli di fine ‘800: è in quel modo che si è distrutto il bello della nostra città, un po’ alla volta, sostituendo ciò che era bello con ciò che era solo funzionale (?) e basta.
      Altro che gadget!

  3. Turisti = Sabato, Domenica e Festività.
    Negozi e Cartolerie; Domenica e Festivi chiusi.
    Turisti fai da te senza Internet sullo smartPhone, senza i Totem (dove saranno finiti?), senza un ufficio Informazioni, senza una Pro Loco che organizzi qualcosa e stampi qualche piantina turistica da lasciare alle biglietterie FNM o al bar Autogril vanno in Piazza gelato o pizzette e tornano in Stazione. FINE.

  4. In effetti la domenica mattina alle 11.06 anche io penso spesso alla mancanza di gadget saronnesi. Sarà l’orario, la giornata festiva, ma mi ritrovo sovente assorto a meditare su questioni analoghe.

  5. Ma la notizia qual è? Ma voi con questi articoli avete proprio tempo da perdere e spazi da riempire. E “Sei di Saronno se” è l’ennesima vuotaggine inventata in internet.

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