Sicurezza e praticità: corso Italia, ecco la barriera semovente

SARONNO – E’ stata posizionata ieri la nuova “barriera” all’inizio di corso Italia, all’incrocio con via San Giuseppe: garantisce più sicurezza per chi è a passaggio ed è anche comoda da aprire, dal Comune, in caso di manifestazioni o eventi pubblici.

Si tratta di un progetto ideato qualche mese fa dall’Amministrazione comunale, per risolvere principalmente il problema dell’apertura del corso in occasione di eventi speciali. Fino ad ora infatti in occasione di alcune manifestazioni si doveva intervenire in maniera abbastanza complessa, con una squadra di operai appositamente dedicata all’operazione; al contempo si è cercato anche una soluzione esteticamente gradevole.”Abbiamo studiato in quale maniera risolvere la situazione, ottenendo due risultati contemporaneamente – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Dario Lonardoni – Innanzitutto dal punto di vista pratico, con una soluzione che ci permette di evitare l’intervento degli operai con tanto di camioncino e attrezzi dedicati per rimuovere i paletti e poi rimetterli. Ora l’operazione sarà più semplice e immediata, risparmiando forze e tempi”. Non solo: “L’ingresso di corso Italia, proprio per la sua particolare ubicazione, rappresenta un po’ il biglietto da visita della nostra città. Abbiamo dunque optato per un progetto non solo funzionale, ma anche gradevole esteticamente: si tratta di una sorta di fiorirere, che saranno abbellite con piante ed essenze ovviamente compatibili con il periodo dell’anno e le relative condizioni atmosferiche. Chi arriverà di fronte all’inizio di corso Italia avrà dunque una visione d’insieme più gradevole all’occhio”. Gli operai hanno rapidamente concluso le opere di approntamento: la barriera è assicurata da un lucchetto ma all’occorrenza può essere aperta manualmente dagli operai comunali. La sua presenza, in questi tempi di allarme terrorismo, costituisce anche una sicurezza in più a protezione dell’area pedonale del centro.

21042017

19 Resposte a Sicurezza e praticità: corso Italia, ecco la barriera semovente

  1. Anonimo

    21/04/2017 a 6:57 am

    Bella idea , ma in caso di emergenza passaggio ambulanza per esempio?

    • Anonimo

      21/04/2017 a 9:15 am

      Prima c’erano catene che andavano rimosse, con intervento di operai comunali, ora un “cancello” che si apre con un lucchetto. Le ambulanze da lì non passavano prima, non passano ora

    • Anonimo

      21/04/2017 a 10:24 am

      Scusi, ma se “fino ad ora infatti in occasione di alcune manifestazioni si doveva intervenire in maniera abbastanza complessa, con una squadra di operai appositamente dedicata all’operazione”, evidentemente i mezzi di soccorso anche prima avevano altri percorsi.

    • M

      21/04/2017 a 11:05 am

      per i soccorsi sono percorribili le vie Genova e Pusterla…

      Bravo Dario, ottima idea! avanti così..

  2. Anonimo

    21/04/2017 a 7:27 am

    per giustificare questa spesa si tira fuori addirittura l’allarme terrorismo. Fagiolopoli continua…

  3. Anonimo

    21/04/2017 a 7:57 am

    Le piante poi l anno prossimo non le mettiamo perchè non ci sono i soldi e quindi diventa un vaso pattumiera

  4. Anonimo

    21/04/2017 a 7:58 am

    Al sindaco non piacciono i fiori perchè piacciono a Gilli quindi l’anno prossimo un po di cemento,che tanto disprezzava quando doveva fare opposizione a Gilli ma che oggi fa proliferare come non da anni…tu chiamala se vuoi coerenzaaaaa

    • Anonimo

      21/04/2017 a 10:51 am

      La novità è che il cemento prende il posto di cemento esistente.
      Gli oneri di urbanizzazione (costruzioni nuove+ristrutturazioni) sono 1,2 milioni di euro attualmente contro i 4 a disposizione di Gilli. Chi permetteva maggiori cementificazioni?

      • Turk-182

        22/04/2017 a 8:43 am

        Sono anche cambiate alcune cose e per fortuna oggi ci sono limiti maggiori. Oltre a questo sinceramente, Saronno non ha praticamente quasi più terreno edificabile. Solo aree dismesse o restaurabili.

  5. Maria Giovanna

    21/04/2017 a 8:19 am

    E’ bellissima. Speriamo che non spariscano le piante e per l’anno prossimo si vedrà. POssibile che ogni iniziativa venga sempre demonizzata

  6. Rivivere Saronno e i Saronnesi

    21/04/2017 a 11:23 am

    Molto bello!
    Verso la piazza bisognerebbe far allontanare chi passa le giornate con bottiglie di alcolici in mano (che non e’ un bel vedere).
    Comunque bravi spero continuate a rendere una Saronno migliore e piu’ sicura.

  7. Anonimo

    21/04/2017 a 12:48 pm

    Orrendo. non bastava una catenella?

  8. Gerard

    21/04/2017 a 3:12 pm

    costo attuale 13.000 euro costo per mantenere i fiori durante l’anno (annaffiare e piantare a seconda della stagione): 10000 euro ?
    Proprio un bell’affare, mettiamole ovunque al posto delle catenelle … poi il primo che si lamenta che non ci sono soldi 15000 euro per gli infissi della San Giovanni Bosco lo prendiamo a calci nel sedere ….

    • Anonimo

      22/04/2017 a 1:18 pm

      15.000 euro per gli infissi della SGB? Ma ha idea di quello che dice?

  9. w i saronnesi

    21/04/2017 a 4:17 pm

    certo che dai commenti qui sopra si evince come saronno è cosi’ amorfa e depressa.

  10. Cicloviaggiatoresenzapartito

    21/04/2017 a 7:35 pm

    Bello o brutto e soggettibile , come tutti gli arredi urbani hanno bisogno di manutenzione. Non si ripristinano subito i paletti anbattuti dalle auto ne si riverniciano immaginp questa ppera non manutenzionata coe sarà.

  11. Anonimo

    22/04/2017 a 12:16 pm

    Esistono i dissuasori mobili che si aprono automaticamente con un telecomando o con un sensore sulla macchina. Si potrebbe così evitare che chi non ha il permesso entri in centro e che qualcuno debba andare ad aprire e chiudere…ma vi fa comodo così, perché ci sono alcuni ingressi del centro che se per sbaglio qualcuno imbocca, anche facendo subito inversione, prende la multa…e a voi quello interessa: fare cassa…Non solo Roma ladrona, anche Saronno ladrona!

    • Turk-182

      22/04/2017 a 2:53 pm

      Se si entra in una zona vietata con tanto di cartelli non vedo come si possa parlare di fare cassa. Suvvia.

      • Anonimo

        24/04/2017 a 7:00 pm

        Se si entra in una zona vietata, dove il cartello di divieto è messo dove l’automobilista è ormai obbligato ad entrare per fare inversione io la chiamo cassa (es. Via Tommaseo), soprattutto nei confronti delle persone che vengono da fuori città. Ripeto, i dissuasori mobili automatici sarebbero la soluzione ideale ma non farebbero incassare le multe. Caro Turk, Dia un occhiata al bilancio comunale e guardi quanto incidono le multe per l’ingresso in zona ztl sul totale delle entrate per multe!