UBOLDO – L’ipotesi di realizzare un impianto per il trattamento di terreni inquinati agita le acque ad Uboldo. A scendere in campo è adesso l’associazione ambientalista “Eco 90 Uboldo”, che ha presentato una serie di osservazioni a tutti gli enti preposti.”Insieme alle associazioni Ambiente Saronno onlus e Amici del bosco di Origgio – spiegano i responsabili del sodalizio uboldese – abbiamo presentato le nostre osservazioni a Comune di Uboldo, Provincia di Varese e Regione Lombardia. Si tratta di un passaggio avvenuto nei giorni scorsi per dare il nostro contributo ed arricchire le valutazioni da un punto di vista ambientale. Nostro obiettivo è stato quello di sviscerare potenziali criticità che questa tipologia di impianto potrebbe generare sul nostro territorio, già fortemente sacrificato sotto ogni punto di vista ambientale; acqua, aria e suolo. Il tutto a seguito della presentazione, da parte di una società privata, della formale richiesta al Comune di Uboldo e agli enti competenti, provinciale e regionale, per la realizzazione di un impianto di trattamento di terreni contaminati nell’insediamento produttivo di Cava Fusi srl, in via Iv novembre 194. In una sede già utilizzata per la cavazione nel punto quindi più pericoloso possibile data la vicinanza con la falda acquifera, le acque di prima falda. A nostro parere questo è già un elemento che dovrebbe destare la massima attenzione da parte degli enti preposti!”

Prosegue Eco 90:”Ma questa non è l’unica criticità che a nostro parere potrebbe generare ricadute sull’ambiente e segnaliamo in particolare un aumento del traffico su via Iv novembre per il passaggio di 80 camion al giorno, dato secondo noi sottostimato, con relativo aumento delle micro polveri Pm 10 e Pm 2.5 che potrebbero generare ricadute sulla salute pubblica. Entrando poi nel dettaglio del progetto riteniamo che ci sia una eccessiva gamma sulle tipologie di rifiuti che potrebbero trattare, il che non garantisce l’esclusione di sostanze particolarmente pericolose. Infine ci sembra discrepante il dimensionamento dell’impianto di trattamento delle terre e delle acque inquinate rispetto ai volumi in ingresso delle terre da trattare, 260000 tonnellate annue! Si avete capito bene, duecentosessantamila tonnellate. Alla luce delle nostre valutazioni riteniamo che sia mancata l’opportuna informazione alla cittadinanza e ci saremmo aspettati da parte dell’Amministrazione civica una serata pubblica come è stata fatta in altre circostanze che presentavano rischi ambientali decisamente inferiori. Riteniamo, per le ragioni sopra citate, che questo impianto sia incompatibile con l’ubicazione proposta”.

 

Per leggere integralmente le osservazioni di Eco 90 e degli altri gruppi ambientalisti si può fare riferimento al blog dell’associazione uboldese, blog.libero.it/eco90/.”Informiamo – dicono gli attivisti – tutti i cittadini che è possibile prendere visione del progetto integrale all’indirizzo web www.silvia.regione.lombardia.it.

 

05052017

10 COMMENTI

  1. Un’opera che potrebbe veramente cambiare la destinazione di un paesotto in una città attrattiva,e 4 paesanotti fan chiasso contro valli a capire sti paesani…

    • Non sapevo che per diventare città fosse condizione necessaria avere un impianto trattamento terre inquinate.
      Il mondo evolve, forse ha ragione Guzzettone ed ha torto tutto il mondo che gli é contro.

    • queste associazioni esistono per correggere un mondo abitato da gente che nelle sue 100 parole a disposizione include pure “figata”

  2. Mi sfugge un particolare: un impianto per il trattamento di terre inquinate renderebbe più “attrattivo” il paese?!

  3. Cosa non si fa per avere qualche onere in più, perché francamente come ex cava andrebbe ripristinata allo stato originario, quindi presumo terreni agricoli e boschivi. Ma possibile che degli amministratori accettino un impianto simile senza prima informarme la popolazione? Ma soprattutto possibile che un impianto simile (pur con tutte le garanzie del mondo) debba essere inserito in uno dei contesti più cementificati ormai della regione?

    • ..è possibile quando c’è un’amministrazione debole e un sindaco buono solo a scrivere su Facebook

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