CERIANO LAGHETTO – Si è rinnovato nel terzo anniversario del tragico evento il ricordo del massacro di Odessa, avvenuto il 2 maggio del 2014, quando almeno 38 cittadini, uomini, donne e giovani (ma secondo alcune fonti sarebbero invece più di 100),”durante una manifestazione furono costretti da “squadroni neonazisti” a rifugiarsi all’interno del Palazzo dei sindacati, che venne poi dato alle fiamme” viene ricordato in una nota del Comune.

Alle 16, il sindaco Dante Cattaneo, con una rappresentanza della Giunta comunale, insieme ad esponenti dell’associazione culturale l’Ottavo continente, ai rappresentanti delle forze dell’ordine e a diversi cittadini italiani, russi e ucraini, ha partecipato alla commemorazione nella piazzetta antistante la sede delle Poste, che da due anni ha preso il nome di “Piazzale Martiri di Odessa”. Qui è stata allestita anche una piccola mostra fotografica per ricordare la strage del 2014 nella città sul Mar Nero, che fu teatro di un altro terribile sterminio, nel 1941 quando le armate naziste occuparono Odessa e si abbandonarono ad un massacro indiscriminato di decine di migliaia di abitanti, per la maggior parte di nazionalità ebrea. Sono stati deposti fiori davanti al “Monumento ai martiri di Odessa”, opera dello scrittore Nicolai Lilin, inaugurato due anni fa, mentre un pope della chiesa cristiano-ortodossa del patriarcato di Mosca, padre Sergej, ha impartito la benedizione sul monumento. L’evento è stato ripreso e trasmesso anche dalla tv moscovita, Rt Russia.

“Riteniamo doveroso tenere alta l’attenzione su una terribile vicenda che ha colpito il cuore dell’Europa ed è passata nella quasi totale indifferenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni europee” ha commentato il sindaco Dante Cattaneo.“La comunità mondiale tutt’ora aspetta che sia svolta un’indagine corretta ed imparziale sui crimini compiuti nel 2014 e che i colpevoli siano puniti in modo tale che una tale tragedia non possa più ripetersi” aggiunge l’assessore comunale Marina Milanese.”Ringrazio l’Amministrazione comunale di Ceriano Laghetto e tutti i cerianesi per non essere rimasti indifferenti ad una tale tragedia” conclude Natalia Grand, vice-presidente dell’associazione “Ottavo continente”.

09052017