Prestanome senza patente ma con 116 auto: sequestrate

SARONNO – Italiana, 36 anni, e prestanome: non ha manco la patente ma a lei risultano intestate qualcosa come 116 autovetture, di tutti i modelli. Valore stimato di oltre un milione di euro: su input dei carabinieri le auto sono state adesso tutte radiate dal Pra, il registro automobilistico, e via via rintracciate saranno poste sotto sequestro, come prevede in simili casi il codice della strada.

E’ iniziato tutto un mese fa alle porte di Saronno quando in una zona di spaccio una pattuglia del locale Nucleo radiomobile ha fermato per un controllo un marocchino su una utilitaria: lo straniero è risultato sprovvisto di patente ed è stato denunciato. L’auto è risultata invece della lodigiana ed approfondendo ulteriormente si è chiarite che alla donna fanno riferimento in tutto 116 automobili. Ci sono mezzi vecchiotti e di poco valore, ed altri decisamente più nuovi, compresi suv della Bmw, altre Bmw serie 5, Audi e Chevrolet, e poi molte Ford Focus. La donna non è titolare di concessionario o autonoleggio, non ha niente a che fare con questi settori e non ha neanche la patente. Per i carabinieri del capitano Pietro Laghezza è chiaro trattarsi di una prestanome e da queste premesse hanno chiesto la radiazione delle vetture, nelle scorse ore disposta dal Pra. Le auto non possono più circolare e di volta in volta che saranno trovate, finiranno sotto sequestro.

18052017

5 Resposte a Prestanome senza patente ma con 116 auto: sequestrate

  1. Anonimo

    18/05/2017 a 6:35 am

    Ottimo lavoro!

  2. dario

    18/05/2017 a 10:38 am

    abbiamo un’agenzia delle entrate che palesemente non fa bene il suo lavoro

    • Pendolare

      18/05/2017 a 12:01 pm

      Concordo, ovviamente per i cittadini onesti basta una piccola mancanza per essere “perseguitati”.

  3. M

    18/05/2017 a 1:36 pm

    il prestanome non era di nazionalità marocchina semplicemente perché i marocchini quando delinquono un nome se lo fanno prestare, e l’itaglia? … abbocca e li accoglie

  4. Giuseppe

    18/05/2017 a 2:28 pm

    Chissà se pagavano bollo e assicurazione!