SARONNO – “No ai Daspo”: i divieti a venire a Saronno per gli “indesiderabili”, emessi dalla polizia locale sono nel mirino dei contestatori che la scorsa notte hanno tappezzato tutto il centro storico di manifestini. Ce ne sono sui muri di case e palazzi, accanto alle vetrine e sotto i portici in corso Italia e tutt’attorno.

Lo stile è quello anarchico, anche se non sono firmati. Ma esprimono chiaramente il posto di vista di chi li ha realizzati e posizionati. Basta leggerli,”Contro il Daspo urbano, difenditi dalla polizia. Decidi tu dove, come e con chi stare”. I Daspo sono l’ultimo strumento di legge contro chi elemosina con troppa “insistenza” o comunque si rende responsabile di azioni di “disturbo”: a Saronno il primissimo è stato emesso all’inizio del mese nei confronti di un giovane nigerianod fermato nella zona della stazione ferroviaria di “Saronno centro”. Prevedono il divieto di ritornare sul posto, per quarantotto ore, pena una multa di 200 euro.

19052017

6 COMMENTI

  1. quindi… fatemi capire
    le autorità emettono divieto a questi soggetti di entrare a Saronno; questi non solo non lo rispettano, ma entrano e per sfida imbrattano il centro facendo a) spendere al comune anche i soldi per la rimozione b) dimostrazione di forza e menefreghismo verso una sentenza
    MA IN CHE MONDO VIVIAMO?

  2. esatto… ma tranqulli… la giustizia è rapida per chi non paga una multa per divieto di sosta.. o non fa uno scontrino del caffè.

  3. ovviamente le efficientissime telecamere che coprono il centro hanno ripreso ogni movimento di questi signori…

  4. Se il daspo suscita questa reazione vuole dire che la strada è quella giusta. Avanti così.

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