SARONNO – “Mentre il sindaco Alessandro Fagioli lancia strali sul prevosto don Armando Cattaneo in merito all’accoglienza di nove profughi nella canonica della Prepositurale, a Milano 79 sindaci dell’hinterland milanese hanno firmato con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro dell’Interno Minniti un protocollo condiviso per l’accoglienza diffusa di migliaia di migranti sul territorio. Assenti, polemicamente, i sindaci della Lega”. Inizia così un comunicato della lista d’opposizione Tu@Saronno, rappresentata in consiglio comunale da Franco Casali, sull’argomento del giorno anche a Saronno.

È l’evidenza di un solco sempre più profondo nella nostra Italia, che vede da una parte una grossa fetta di attivismo civile, i centristi e la sinistra e dall’altra la Lega, parte dei 5 Stelle e tutta la destra che va da Fratelli d’Italia fino a CasaPound e oltre. Le secchiate di benzina tirate da Di Maio sulle Ong e il vergognoso scandalo del centro di accoglienza per migranti di Isola Capo Rizzuto diventano le pallottole da sparare per chi, come a Roata Canale in provincia di Cuneo, ha scritto al parroco “noi i negri non li vogliamo!”, facendolo desistere.

Beh, don Armando Cattaneo non si è arreso. E ha fatto bene. Saronno non è solo il chiassoso ricettacolo di intolleranza, odio e razzismo che leggiamo in rete in questi giorni. È soprattutto una città che sa dare molto al prossimo, spesso in silenzio, con l’associazionismo e il volontariato. Agli italiani ma non solo agli italiani. In questi tempi durissimi, dove il malaffare è entrato anche negli enti preposti all’accoglienza e dove le tensioni sociali sono gravissime, non possiamo accettare che i comportamenti sbagliati di pochi minino la virtù dei molti che si sono presi in carico – anche come professione, certo – la gestione di questa emergenza umanitaria. Questo è un dovere non solo morale, ma anche sancito dagli accordi internazionali e dalla nostra Costituzione.

Spiace leggere di questa grande frattura tra Amministrazione e chiesa nella nostra città – primo caso nella storia, e pare proprio essere insanabile – ma ci sembra l’inevitabile conseguenza dell’atteggiamento cieco e intransigente che la Lega ha voluto mantenere fin da subito, da sola, sulla questione. Si tratta quindi di fare una scelta di campo. Facile per noi. Più difficile per chi, come “Saronno al centro”, si è posta come riferimento per l’elettorato cattolico e si trova ora da dover sostenere la maggioranza anche su questo tema.

19052017

26 COMMENTI

  1. a sac interessa solo difendere i propri interessi e la poltrona, qualcuno con quella ci campa ma anche per lui tra qualche anno finirà la pacchia e dovrà finalmente cercarsi un lavoro

  2. Casali storicamente e politicamente è uno degli artefici del più grande fallimento – per fortuna – della sinistra (o pseudo sinistra, cattocomunistesimo o che dir si voglia) della storia di Saronno. A mai più questa gente, ma davvero.

  3. Alcune considerazioni sul tema :
    1- Il problema dei contrasti tra Chiesa ed A mministrazione di Saronno no è una novità , la storia è piena di contrasti tra Stato , Laici e la Chiesa.
    2- Il problema dell’immigrazione è molto vasto , al di là di Saronno il problema è a livello di politica nazionale ed europea, sappiamo bene che l’Europa ha chiuso la rotta balcanica ed ha lasciato aperta quasi solo la via Italiana come sfogo del problema.
    3- I sindaci che qualche giorno fà hanno firmato un accordo di accoglienza nell’area metropolitana Milanese (5000 arrivi) saranno poi responsabili verso i loro cittadini di quello che comporterà nelle loro città .
    4- La maggior parte dei cittadini Saronnesi non è contenta della situazione attuale nei confronti dei numerosi stranieri/migranti presenti , è indubbio che si sono degradate zone come la stazione , il centro storico , sia aumentato lo spaccio , le questue , i furti , scippi e insicurezza in generale

    Di questi problemi pare chee poco importi alla Chiesa , ai partiti di sinstra ,ed a tutte le associazioni che così tanto si prodigano all’arrivo di ancora altri migranti .

  4. La frattura non è solo tra la Chiesa saronnese e Amministrazione Comunale, è tra la Città (intesa come comunità di persone) e questa Amministrazione che non la rappresenta proprio.
    Purtroppo a questa frattura la città è stata guidata da SAC che ha guardato solo ai propri interessi e non alle conseguenze che questa scelta avrebbe comportato.
    Tra l’altro (come NON tutti sanno) la cecità politica di SAC ha fatto si che con l’appoggio esterno il premio di maggioranza andasse tutto alla Lega rendendo di fatto inutile SAC sia politicamente sia per la composizione della maggioranza.
    Ora sarebbe veramente il caso che SAC togliesse il proprio appoggio a questa amministrazione, potrebbe essere un gesto simbolico utile a tutti.

  5. Andate a trovare all’ospedale il poliziotto accoltellato a Milano ( che poteva essere al cimitero ) …così fate una scelta di campo.

  6. Non definirei questa ostinata contrapposizione della Lega una frattura politica per incompatibilità ideologica e per direttive dall’alto. Sarebbe più corretto definirla arroganza e incompetenza politica di questa compagnia di teatranti che oggi pensano di poter governare una città in pieno declino causato da diverse miopie diffuse e dalla poca conoscenza del dispositivo elettorale che regola ogni meccanismo burocratico. I danni alla città non si causano solo per sviste tecniche strutturali o amministrative ma vengono generati spesso dal puro egoismo personale.

  7. 1)” a Milano 79 sindaci dell’hinterland milanese hanno firmato con il sindaco di Milano”
    Quindi direi solo 79 sindaci perchè l’area metropolitana milanese ne conta 134 ma molti di più se si considera l’hinterland.
    2) Non si dica “la Città di Saronno” ma la parte minoritaria della città perchè la maggioranza ha votato per il programma del sindaco.
    3) E’ quindi antidemocratico imporre decisioni avverse alla maggioranza.

  8. Già 70 anni fa uno che si chiamava Tito ha deciso di imporre lo spostamento di popoli diversi in maniera forzosa mandando i croati in Serbia i bosniaci in Slovenia ecc.
    Nel 1989 è arrivato il conto….con le fosse comuni.
    Aprite gli occhi cattocomunisti chic.

  9. Siete sicuri che ci sono tutti questi contrasti tra famiglia del sindaco e clero a Saronno?

  10. Quando la Chiesa è la sinistra capiranno che ci sono dei limiti all’accoglienza che una comunità può fornire prima di collassare e al numero di irregolari rispetto alle persone della comunità prima che magicamente gli irregolari siano i saronnesi e più in grande gli italiani purtroppo sarà già troppo tardi. Grazie davvero… tutto per una bella facciata di buonismo e delle poltrone.

    • Stai parlano di nove persone su quarantamila abitanti. Non ti sembra di esagerare?

  11. A parole son tutti campioni! Poi ad esempio si organizza una grigliata per beneficenza pro Haiti e Bosnia….. e quasi tutti fan finta di non sentire!!!!!

  12. Basta clandestini. È ora di reagire! Fate un bel referendum e vedrete il pensiero della maggioranza degli italiani. Basta politici che pensano di interpretare il volere dei cittadini.

  13. Corsi e ricorsi storici??

    OTTOBRE 1912: relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti.

    Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
    Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
    Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
    Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
    Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…
    …….Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
    Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
    Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
    Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
    La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

    Un esame di coscienza è dobbligo.

  14. Però non erano clandestini perchè arrivavano con passaporto e a Long Island venivano preventivamente tutti visitati registrati e schedati e molti, per motivi diversi, venivano respinti. E poi confronta il territorio degli Stati Uniti con quello italiano.

    • quoto in pieno.
      Il problema dell’Itaglia non è fare una cosa o l’altra…ma qualsiasi essa sia, farla male!

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