A Villa Gianetti una serata per scoprire il lombardo

SARONNO – Giovedì 13 luglio alle 21 in Villa Gianetti in via Roma si terrà la conferenza “La redescoverta de la nostra lengue: el lombard”. L’evento è patrocinato dal comune di Saronno è organizzato dall’Associazion linguistica Padaneisa, fondata nel 2004, che si occupa di studio, tutela, promozione e insegnamento delle lingue storicamente radicate nell’area cisalpina, comprese quelle delle minoranze.

Parteciperanno alla serata Paolo Coluzzi docente (senior lecturer) presso la Facoltà di Lingue e Linguistica dell’Università di Malaya a Kuala Lumpur (Malesia). Con un Master dell’Università di Exeter, e un Dottorato dall’Università di Bristol, GB, il suo campo di ricerca sono le lingue in pericolo, la pianificazione linguistica, il paesaggio linguistico, i nuovi parlanti di lingue minoritarie e regionali e il nazionalismo, su cui ha pubblicato soprattutto in inglese su varie riviste accademiche internazionali. Il suo primo libro accademico (Minority Language Planning and Micronationalism in Italy: an Analysis of the Situation of Friulian, Cimbrian and Western Lombard with Reference to Spanish Minority Languages) è uscito nel 2007. Di prossima uscita, invece, è il primo articolo accademico redatto assieme a tre colleghi italiani sulla rivitalizzazione della lingua lombarda e siciliana.

10072017

4 Resposte a A Villa Gianetti una serata per scoprire il lombardo

  1. Anonimo

    10/07/2017 a 9:55 am

    Chissa se Veronesi and co stasera si rendono conto che a Villa Gianetti entra l’acqua e si dan da fare?

  2. Marco

    10/07/2017 a 7:26 pm

    Sono curioso: a parte il teatro dialettale, e qualche “attività istituzionale” come il calendario, qualche pubblicazione o poco più, come si pensa di reintrodurre l’uso del dialetto nelle abitudini dei cittadini, soprattutto dei più giovani? L’insegnamento di una lingua morta come il latino avviene a scuola, e non mi sembra assurdo considerare anche il dialetto una lingua morta (per lo meno nelle ultime due/tre generazioni). Corsi obbligatori? Però.. A discapito di quali materie? Oppure, più auspicabile, corsi facoltativi, laboratori etc.

    • Anonimo

      11/07/2017 a 10:05 pm

      … ma per favore, i bambini dicono “a me mi piace” e nessuno li riprende; ci mancherebbe anche l’insegnamento del dialetto nelle scuole e poi, c’è una grande differenza tra il latino, lingua morta che viene studiata anche all’estero e il dialetto lombardo che cambia da paese a paese. Qualcuno di voi è in grado di capire uno di Busto che parla in dialetto?

  3. Pingback: 10-16 luglio 2017: Una settimana densa per il lombardo - Patrimoni Linguistici