Sigilli alle porte, la questura chiude il bar cooperativa di Lazzate

LAZZATE – Rimarrà chiuso da oggi, e per un paio di settimane, il bar cooperativa di via Volta in pieno centro a Lazzate. La decisione arriva direttamente dalla questura di competenza. Pare che all’origine della serrata forzata ci sia stata la lite tra due clienti risalente ormai a qualche tempo fa. L’episodio sarebbe avvenuto nel locale, ma per questioni non legate all’attività commerciale, gestita da quattro soci con quattro dipendenti. «Rispetteremo la decisione della Questura ma ci sentiamo penalizzati per fatti che non c’entrano nulla con la nostra attività» – riferisce uno dei titolari Massimiliano Stigliano. Un’eventuale altra spiegazione prova a darla, con un pizzico di ardita ricostruzione, l’amministrazione comunale, che in un comunicato ufficiale diffuso nel pomeriggio riporta: «Da qualche giorno gira voce che saranno inviati dei profughi a Lazzate, in abitazioni a pochi passi dallo stesso bar. Se fossero notizie confermate, potrebbe trovare una spiegazione anche la recente decisione di chiudere il bar cooperativa, un affollato esercizio commerciale frequentatori da molte delle persone che due anni fa in questo stesso periodo animarono la protesta contro il rischio dell’installazione di una tendopoli a Lazzate».

24072017

Una risposta a Sigilli alle porte, la questura chiude il bar cooperativa di Lazzate

  1. Anonimo

    24/07/2017 a 4:51 pm

    Questura e prefetto d’accordo per fregare lazzaa