LAZZATE – Si è unito anche Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, alla rivolta di Lazzate, alle proteste per l’arrivo di profughi richiedenti asilo in due appartamenti del borgo acquistati e gestiti da D&G Research di Seveso in accordo con la prefettura di Monza e Brianza. “Rifletto da cittadino e da padre di famiglia – ha detto ieri sera l’europarlamentare, in via Volta, proprio in pieno centro paese – l’oggetto del contendere sono questi due appartamenti e per non farci entrare nessuno dovete fare le barricate. Se le fate io sarò lì davanti. Se ci si mette la faccia, se si protesta democraticamente, è provato che poi i clandestini non arrivano. Per questo la vostra, la nostra battaglia è così importante. Non c’entrano nè  la solidarietà, nè l’accoglienza: questo è un business, chi mette a disposizione gli appartamenti lo fa per guadagnare. Dimostriamo che dove passa la Lega, non passa il clandestino”. Meno persone della prima manifestazione, ma comunque un buon numero per essere un sabato di agosto, come rileva l’assessore alla Sicurezza Andrea Monti: “Riempire una piazza il 5 agosto con una manifestazione organizzata in due giorni. Questo accade quando una comunità si muove compatta per difendere ciò che ha conquistato e non farsi calpestare da nessuno. Un grazie anche a tutti i sindaci che hanno condiviso questa grande serata. Uniti si vince, piegheremo ogni resistenza”. Intanto però i lavori per sistemare gli appartamenti continuano senza sosta; solo nei giorni scorsi sono arrivati almeno cinque materassi. Nel borgo continua anche il referendum popolare; tra le oltre 900 persone che hanno già espresso la loro opinione anche il sindaco Loredana Pizzi e proprio Matteo Salvini. Ovviamente un secco No agli arrivi negli appartamenti di via Volta.

06082017

4 COMMENTI

  1. Tutto sommato fa piacere questa crociata per la legalità da parte di Salvini. Peccato che non lo so vede mai alle manifestazioni contro la mafia o contro la corruzione, ma ci è traccia nella sua intensa vita da parlamentare europeo. Ma gli iscritti alla Lega non gli chiedono mai conto delle sue sedute a Bruxelles?

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