Profughi l’appello: “Prefetto fermati a Lazzate sale la tensione”

LAZZATE Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota firmata da Andrea Monti, assessore all Sicurezza di Lazzate, in merito all’evolversi della situazione sulla vicenda dell’arrivo in centro a Lazzate dei profughi.

“L’avevo detto chiaramente sabato scorso, durante la grande manifestazione di Lazzate, rivolgendomi direttamente al Prefetto: fermati, ferma questo scellerato progetto, ferma i lavori di allestimento del centro profughi, fallo prima che sia troppo tardi e prima che si verifichi qualche episodio spiacevole.

Lo dissi in ragione delle tensioni che avvertivo nella nostra comunità. Tensioni prevedibili per i modi e i metodi con cui qualcuno ha deciso di gestire tutta questa faccenda. L’Amministrazione Comunale non ha nessuna responsabilità, anzi è vittima, visto che qualcuno ha fatto di tutto per tenerci all’oscuro di quello che si stava programmando sul nostro territorio. Atteggiamento grave, qualcuno si prenderà poi tutta la responsabilità di questa decisione.

Ora però la tensione sale, con i primi episodi che non fanno altro che confermare tutto quello che da giorni denuncio come rischi reali. Ieri la proprietà dei due appartamenti dove si vorrebbero accogliere i richiedenti asilo, la D&G Research, ha installato un impianti di video sorveglianza. Il motivo? Avrebbero subito diversi atti di vandalismo negli ultimi giorni, da qui la necessità di installare telecamere per il controllo. Non sono passate nemmeno ventiquattro ore, oggi quelle telecamere non ci sono più. Divelte, strappate e fatte sparire da ignoti.

Per questo mi sento di ribadire l’ennesimo appello alla Prefettura, invitandola a rispondere sollecitamente alla nostra nuova e recente richiesta di incontro, inviata ieri: fermate i lavori di installazione del centro e valutiamo insieme le criticità esposte dall’amministrazione comunale. È necessario dare delle risposte ai timori e alle paure di una comunità e bisogna farlo in fretta.

(foto archivio)

12082017

13 Resposte a Profughi l’appello: “Prefetto fermati a Lazzate sale la tensione”

  1. Francrsco Rispondi

    12/08/2017 a 7:27 am

    Da quando il teppismo ed il vandalism si chiamami “tensioni”?

    • Anonimo Rispondi

      12/08/2017 a 7:25 pm

      Certo, le manifestazioni dei centri sociali cosa sono.?

  2. Anonimo Rispondi

    12/08/2017 a 8:40 am

    Ribellione al comando centrale di sinistra!

  3. Anonimo Rispondi

    12/08/2017 a 9:26 am

    I timori e le ansie li create voi con il vostro atteggiamento. I profughi ospitati a Saronno non creano alcun problema e questo non certo grazie all’amministrazione comunale

    • Saronnese D.O.C. Rispondi

      12/08/2017 a 3:55 pm

      Tenere gente mantenuta a gratis per qualche anno in una comunità , che per vivere deve lavorare è sempre un problema , perchè questa gente, senza risorse , alla fine viene comunque pagata dalla comunità.

    • Anonimo Rispondi

      12/08/2017 a 10:19 pm

      Visto che sei così voglioso di profughi portatene qualcuno a casa tua

  4. Mimmo Rispondi

    12/08/2017 a 11:31 am

    Chissà il prefetto…sarà terrorizzato da Monti.

    • Anonimo Rispondi

      12/08/2017 a 7:27 pm

      Il prefetto non si terrorizza certo, non li ospita ne a casa sua ne dai suoi parenti

  5. Anonimo Rispondi

    12/08/2017 a 5:01 pm

    Vorrei vedere se li mettessero li nell’appartamento vicino al vostro comprato con duri sacrifici lunghi una vita….tutti fenomeni a casa di altri!

  6. Carita77 Rispondi

    13/08/2017 a 8:10 am

    Vai con accoglienza Lazzatese…

    • Anonimo Rispondi

      13/08/2017 a 6:57 pm

      Accolga a casa sua!

    • Anonimo Rispondi

      13/08/2017 a 11:11 pm

      Accogli a casa tua!

  7. jurynet Rispondi

    13/08/2017 a 10:12 am

    Mah, semplicemente, non capisco da cosa nasca tutta questa smania per ospitare profughi: bisogno viscerale di placare qualche inconfessabile senso di colpa? Coscienza sporca?

    La solidarietà, regalata, così, a pioggia, non può che farmi sorgere qualche sospetto, specie se imposta e non richiesta, né gradita.

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