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Novax, Guzzetti bloccato da Fb: “Si tutelano gli stupidi e non chi subisce minacce”

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UBOLDO – “Facebook mi ha bloccato ancora. Stavolta 3 giorni. Continua la campagna dei #novax contro un sindaco di periferia, reso di aver sostenuto semplicemente delle tesi scientifiche. Trovo assolutamente vergognoso questo sistema del social Facebook che tutela gli stupidi che segnalano me, anche per commenti scherzosi fatti con miei amici personali, e non tutela me o miei amici che in queste ore sono state attaccate con messaggi in privato violenti e minacciosi. Credo che anche su questo occorra una riflessione”.

Con queste parole il sindaco Lorenzo Guzzetti torna a parlare dal sul blog per rimarcare la propria presa di posizione dopo la lettera della mamma che gli chiedeva un’ordinanza contro la legge Lorenzin sui vaccini a cui il primo cittadino uboldese ha replicato con durezza tanto da scatenare polemiche e persino post violenti e minacciosi.

“Tuttavia non restiamo in silenzio. L’ultima volta che nel XX secolo qualcuno ha messo a tacere la “libertà di espressione” non mi pare sia finita bene e i libri di storia, che sicuramente i novax non leggono, sono lì da guardare.
Certo è che questo obbligo all’omologazione del pensiero unico e che un social blocchi me e non blocchi chi sostiene teorie scientifiche che potenzialmente danneggiano o uccidono dei bambini è abbastanza singolare.

Ho scritto questo post però non tanto per guardare il bicchiere mezzo vuoto ma quello mezzo pieno. Ieri, complice un pranzo in famiglia, anche i miei più stretti congiunti mi hanno chiesto “Perché lo fai? Perché rischi?”.

La risposta l’ho trovata in una mail di una signora di 60 anni di Firenze che ha avuto la polio ed è rimasta offesa proprio perché non è stata vaccinata. L’ho trovata in un mio amico che ha una figlia disabile e che mi ha ringraziato perché “la mia bambina questi coglioni non capiscono che è più esposta”.
L’ho trovata in persone comuni che mi hanno scritto (e a cui non posso rispondere per il blocco ma a cui prometto presto di rispondere…tra 2 giorni e qualche ora…non preoccupatevi che vi raggiungo tutti!) per sostenermi, per tanti, tantissimi medici che mi hanno scritto, per avvocati che si sono offerti di patrocinarmi gratuitamente (il mio amico Max credo non veda l’ora di cimentarsi…), per il tanto affetto sincero che mi avete dimostrato.Grazie davvero a tutti voi”

E non manca una chiosa politica: “Mi permetto anche un piccolo appunto “politico”, posto che oggi a un giornalista dicevo proprio “non capisco come si possa farne una cosa politica questa cosa: è di buon senso, c’è in ballo la vita umana!” Rispondevo alla domanda “qualche politico si è fatto vivo per sostenerla?” La risposta è no. Nessun politico di nessun livello. E questo è preoccupante.
Perché significa che davvero per un pugno di voti in più si guarda e si fanno i distinguo anche su temi come questi che dovrebbero farci trovare tutti d’accordo eccetto, appunto, chi vuole smantellare il principio base del vivere comune, le normali regole di convivenza civile, il principio di rappresentatività assurgendo a totem quasi religioso l’individualismo, l’io come misura del mondo. Una tristezza e una pericolosità incredibili. Questo anche a Uboldo. Anche nella mia comunità dove tantissimi cittadini comuni mi hanno voluto esprimere la loro solidarietà e la loro forza mentre nessuno dei “politichetti” che abbiamo qui si è degnato di farsi vivo. Una tristezza ancor peggiore alla quale noi rispondiamo con un bel sorriso”

04092017