SARONNO – Il primo giorno di scuola gli alunni delle classi della scuola elementare dell’Istituto “S.Agnese” hanno ricevuto la visita “a sorpresa”, da parte di alcuni volontari del 132° Nucleo di protezione civile dell’associazione nazionale carabinieri di Saronno, guidati dal presidente Giovanni Salafia. Una visita inattesa per gli studenti, ma concordata con i docenti dell’istituto, che durante la pausa estiva hanno elaborato il progetto “Sicuri a scuola e … in città”.
“Il progetto – spiegano dal nucleo – mira alla diffusione del concetto di prevenzione riferimento all’ambiente scolastico, a far conoscere agli alunni il nucleo di protezione civile Anc (le sue competenze sul territorio e le varie tipologie di intervento), a far acquisire le abilità necessarie, per superare le situazioni di emergenza, infondendo nel ragazzo la consapevolezza delle situazioni potenzialmente pericolose, a far apprendere le modalità corrette per effettuare una chiamata di soccorso, a far acquisire le nozioni base di educazione stradale, utili a spostarsi in sicurezza sul territorio, rispettando le normative e l’ambiente, a far apprendere le norme basilari per una corretta ed educata convivenza sociale, con un accenno a problematiche legate anche all’appartenenza ed alla frequenza di ambienti e spazi di aggregazione, a stimolare una maggiore consapevolezza dell’ambiente e dell’importanza della sua salvaguardia, infondendo il concetto che “la protezione civile è ciascuno di noi” e non soltanto le organizzazioni specializzate, preposte all’intervento in situazioni di emergenza e/o calamità”.

Il progetto si articolerà in più incontri caratterizzati, di volta in volta, dalla presenza di personale appartenente a vari corpi ed organizzazioni che cureranno le fasi di istruzione ed informazione. “Si tratta, sicuramente, di un progetto impegnativo, che coinvolgerà diverse realtà normalmente impegnate nelle attività di prevenzione ed intervento: persone addestrate ed in grado di trasmettere, ai partecipanti al progetto, le giuste informazioni ed istruzioni, in un’ottica di creare, nelle nuove generazioni, una cultura della protezione civile, che non sia legata alla sola idea dell’intervento in emergenza, ma, soprattutto, la conoscenza dei comportamenti corretti per prevenire ed evitare situazioni critiche o pericolose e, all’occorrenza, sapere chi allertare e come muoversi in attesa dell’intervento dei soccorritori. Aiutare le nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro, a crescere nel modo migliore.

Ma non solo: “L’iniziativa è volta a stimolare, nei piccoli partecipanti, un senso di fiducia nelle persone che indossano una divisa, di qualsiasi colore e foggia sia: persone alle quali fare sicuramente riferimento, nei momenti di difficoltà, senza timori o pregiudizi; persone che, per scelta professionale o di volontariato, sono a disposizione della comunità”.

14092017

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