ORIGGIO – Con nota Forza Nuova Provincia di Varese intende replicare alle recenti dichiarazioni dell’ex militante Alessandro Sozzi di Origgio. “Concretamente – spiega il portavoce provinciale Federico Russo –
Forza Nuova non ha mai fatto parte della maggioranza in quanto Sozzi fin dalla sua elezione si è rifiutato di accettare il più basilare obbligo operativo che regola in tutt’Italia l’agire degli eletti forzanovisti (sia appartenenti a compagini di movimento che liste civiche): ogni iniziativa da intraprendere, l’orientamento di ogni votazione è vincolato alle decisioni del responsabile provinciale che svolge tale mansione di controllo e garanzia grazie all’appoggio del responsabile regionale e dei membri dell’ufficio politico nazionale. Anni fa fin dai primi rifiuti sottoposi la questione ai miei superiori, essi senza alcuna remora mi consigliarono di emettere immediatamente un atto di espulsione che rinviai nella speranza che Sozzi partecipando più attivamente alla vita del Movimento potesse raddrizzare autonomamente la propria condotta. Ciò, aimè, non è avvenuto e nella serata di sabato scorso sono stato costretto ad emettere un atto di allontanamento definitivo”

Ed entra poi nello specifico: “Il motivo che tale fatto non è stato tempestivamente reso pubblico è riscontrabile in tre situazioni:la perdita di un aderente non rappresenta mai un motivo di cui vantarsi, con il diretto interessato l’espulsione è stata trattata sufficientemente arrivando noi a versargli anche i soldi che lui precedentemente aveva anticipato per il finanziamento di un’attività, come già detto, in questi anni l’attività consigliare di Sozzi direttamente riconducibile al Movimento è stata nulla quindi non necessariamente necessitante di un atto politico eclatante concerne la sua interruzione”.

“Oltretutto “il fenomeno” Sozzi al di fuori di questa querelle giornalistica ha sottovalutato un aspetto non certo irrilevante costituente al di la della sua “ectoplasmica” presenza e successivo allontanamento il vero danno per in Movimento: dati alla mano, grazie ai voti di Forza Nuova (le preferenze ottenute da Sozzi – che in questa occasione si aveva ottenuto da me la concessione a non presentare la lista FN e candidarsi nella compagine del sindaco Ceriani- hanno superato ampiamente la differenza fra la lista Promuovere Origgio e il centro-sinistra secondo classificato garantendo ai primi il governo del Paese. Un’operazione politica “ripagata” non dall’attivismo di un esponente attento, competente, giudizioso e se necessario critico ma da chi probabilmente per essere ripagato da qualche “medaglia di cartone” ha approvato e approva tacitamente qualsiasi provvedimento”

Altrettanto dura la chiosa: “Forza Nuova fa politica a Origgio ben prima dall’adesione di Sozzi quindi non verrà certamente inabilitata. Parafrasando C.Z. Codreanu condottiero, figura storica del secolo scorso nonché fra gli ispiratori del nostro movimento per il riscatto nazionale “non servono programmi ma uomini nuovi” e Sozzi ha dimostrato palesemente di non appartenere a tale categoria”

(una manifestazione di Forza Nuova ad Origgio)

19102017

2 COMMENTI

  1. Conosco poco Alessandro Sozzi, nemmeno sapevo fosse un militante di Forza Nuova, partito piuttosto distante dal mio pensiero politico, ma devo dire che Sozzi è si è fin qui dimostrato persona disponibile e attenta ad ascoltare le richieste dei suoi concittadini, anche le più banali.
    Mi sembra giusto dargliene merito, aldilà di ogni altra questione politica.

  2. Possibile che in un comunicato così lungo non siano espresse le motivazioni dell’espulsione? Dobbiamo tenerci in astratto? Lo cacciate perché non ha seguito un ordine di partito. Quale?

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