UBOLDO – La lista d’opposizione Uboldo civica ha presentato un’interrogazione sui lavori di rifacimento del viale pedonale cimiteriale che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale.

“Sono state tante le critiche che abbiamo mosso al progetto di riqualificazione, concentrandoci in particolare sugli aspetti ambientali e paesaggistici”: per Uboldo civica, infatti, è “inaccettabile che per la sistemazione del viale e del parcheggio, ne abbiano fatto le spese oltre quaranta piante, fra tigli e cipressi, sane, rigogliose e belle, patrimonio storico e ambientale della comunità uboldese. Soluzioni diverse esistevano, bastava saperle e volerle cercare. Ma questa è ormai storia. Uboldo civica però ha voluto approfondire la questione e da quanto è emerso, in particolare dalla relazione conclusiva dello studio agronomico sui cipressi, sono chiare le responsabilità di chi ha effettuato i lavori, nonché politicamente, quelle dell’Amministrazione nell’avere avallato un progetto già di per sé discutibile. Il risultato finale è stato: l’abbattimento dei cipressi danneggiati dai lavori, il costo dello studio divenuto necessario a causa del deperimento evidente degli stessi e la morte di altri trentacinque cipressi acquistati per essere posti a dimora lungo il viale, trapiantati invece al centro sportivo, dopo aver trascorso diverso tempo fuori terra. È evidente che il problema non è più soltanto di tipo ambientale e paesaggistico, ma ha assunto anche carattere economico, interessando risorse pubbliche sborsate per rimediare ad errori nell’esecuzione dei lavori e alle scelte amministrative nell’aver avallato il progetto”.

Nel dettaglio, spiegano dalla lista civica “le risorse interessate sarebbero 13963 euro per 35 cipressi acquistati al prezzo di 398.67 euro cadauno, oggi morenti; 10010 euro più iva, per lo studio agronomico compreso di tomografia e pulling test; 3766 euro infine, il costo dell’incarico per lo scollettamento di dieci piante e l’abbattimento di altre otto divenute pericolose. Il risultato del nostro approfondimento sui documenti di progetto e sul risultato dello studio agronomico ha fatto emergere, in sostanza, circa 28 mila euro di risorse pubbliche spese e che si potevano evitare. Ora chi ripaga i danni? Questa la ragione per cui abbiamo ritenuto necessario formulare un’interrogazione al fine di comprendere se l’Amministrazione, a fronte delle chiare responsabilità emerse, voglia rivalersi sui responsabili dei danni arrecati alle piante durante i lavori e chiarire le ragioni che hanno determinato la scelta di non piantumare nel viale quelle acquistate ed oggi morenti. Infine, se l’Amministrazione abbia o meno intenzione di restituire almeno in parte alla comunità, ripristinando l’alberatura, il valore ambientale e paesaggistico preesistente”.

20102017

3 COMMENTI

  1. Bravo il nostro sindaco , a far gestire il campo sportivo all uboldese e i cipressi messi a dimora propio li e ora secchi e con i soldi dei cittadini!!!

Comments are closed.