SARONNO – E’ stato l’ex assessore all’Ambiente Roberto Barin a presentare a nome di Fiab, Legambiente e delle altre 10 associazioni firmatarie della lettera presentata settimana scorsa al sindaco Alessandro Fagioli, la raccolta firme per chiedere un consiglio comunale aperto sul futuro dell’ex Saronno-Seregno.

“Da regolamento servirebbero 300 firme – spiega Barin – noi siamo arrivati a quota 405 in tre giorni e continueremo a raccoglierne facendo poi un’integrazione”.

L’obiettivo è molto semplice e chiede “informazione e trasparenza sul futuro dell’ex Saronno-Seregno“. “L’idea è quella di avere un’occasione di confronto per fare il punto della situazione, conoscere il progetto dell’Amministrazione e dare l’opportunità ai saronnesi, da chi vive il quartiere a chi lo abita, di portare le proprie istanze”.

Una raccolta firme, fatta in soli 3 giorni con passaparola e porta a porta, che soltanto l’ultimo step di una mobilitazione che continua a crescere: partita con la lettera firmata ormai da 12 associazioni, ha vistoorganizzare una camminata sui binari, una raccolta firme online arrivata a quota 1900 adesioni. Si proseguirà con la biciclettata il 12 novembre e un incontro su come riqualificare le ferrovie inutilizzate. 

21 COMMENTI

  1. Menomale che era una congregazione di associazioni…questa è solo opposizione e ostruzionismo politico!

    • Una richiesta di un consiglio comunale aperto, ovvero parlare ai cittadini le sembra ostruzione? Non dimentichi che è una richiesta fatta dai cittadini stessi che hanno firmato.
      Gli amministratori sono solo mandatari dei cittadini stessi.

    • Ma io ancora non riesco a capire dove poter firmare per far abbattere i ponticelli? Sono un cittadino anch’io e voglio oppormi alle 400 firme per un inutile consiglio aperto. Si puó firmare in comune per fermare questo Barin che di disastri a Saronno ne ha giá fatti molti? In tre giorni e senza associazioni alle spalle come ha questo signore, posso portare il doppio della firme da loro raccolte, di tutti i residenti di via filippo Reina che vogliono l’abbattimento della massicciata e l’allargamento della strada ringraziando l’assessore ai lavori pubblici Lonardoni per i suoi buoni interessamenti presso FNM per la realizzazione dell’opera.

      • Le raccolga le firme.
        Ma scusi, pro o contro, cosa cambia? Un consiglio comunale aperto è solo una richiesta di partecipazione dei cittadini. Quindi è perfetto anche per chi come lei la pensa in modo diverso.

  2. Grazie e tutti quelli che si sono impegnati in poche ore a raccogliere le firme e informare i cittadini di quello che vorrebbe combinare la nostra amministrazione. con gran parte o tutti gli assessori di fuori Saonno

  3. Che poi considerando che i cittadini sono i “datori di lavoro” degli amministratori, i consigli comunali dovrebbero essere SEMPRE aperti nel vero senso della parola.

  4. Cara Signora, un ex assessore può anche diventare un normale cittadino una volta che ha concluso il mandato. Infatti ora sono un attivista di Ambiente Saronno. Ciò non toglie che certi progetti debbano essere contrastati. Le 405 firme lo testimoniano.

    • Gentile Signor Barin, naturalmente ognuno è libero sia da politico che da privato cittadino di portare avanti e di combattere per la propria idea. Partire però con la supponenza di dire “certi progetti devono essere contrastati” quando fino a ieri altri manifestanti hanno detto che vogliono vedere il progetto mi sembra un controsenso. È comunque giusto esprimere il vostro dissenso ma questo non dà per scontato che la maggioranza dei Saronnesi siano d’accordo con voi. Per finire una volta per tutte queste polemiche io proporrei un bel referendum cittadino, dove saranno i saronnesi a decidere qual’è l’idea che secondo loro porta più benessere alla città. Questa opzione però la vedo di difficile apertura da parte della maggioranza e comunque un opzione costosa. Io personalmente sono favorevole a una sistemazione che favorisca TUTTI i cittadini e non solamente la categoria dei ciclisti, cosa che sarebbe obbligata se si lasciasse l’ex ferrovia con la massicciata in quanto non abbastanza larga. Attenzione però a tirare troppo la corda, fnm protrebbe rinunciare e lasciare i binari area dismessa per un altro secolo…bisogna anche arrivare a dei compromessi nella vita, ed ora questa soluzione ha visto protestare 450 cittadini (facciamo anche 1500 dando per “buone” le firme online) e favorevoli la maggioranza in giunta (che rappresenta il 25% dei cittadini) e un’impresa che ha aiutato a far diventare grande la città (pensate a Saronno senza la sua ferrovia…non saremmo diventati una città così importante) e che può ancora aiutarci nello sviluppo (pensiamo all’area ex isotta fraschini, sicuramente se remiamo contro se hanno degli investimenti non li faranno mai a Saronno). Bisogna sempre guardare le cose a 360° e non solo per ciclisti 🙂 Cordialmente. Gianna

      • Gentile Sig.ra, i cittadini che hanno firmato vorrebbero semplicemente esprimere la loro opinione sul progetto definitivo, poi è ovvio che deciderà l’Amministrazione. Il vero problema è che il “progetto” forse non c’è! Dico questo perché quando si partecipa ad un bando pubblico, come è avvenuto un anno fa, non si presenta mai un progetto dettagliato, anche perché le possibilità di aggiudicarselo sono sempre molto basse. Alcune settimane fa abbiamo saputo del milione di euro. Era in quella fase che si sarebbe dovuti passare dall’ipotesi generale “favorire i percorsi casa-scuola e casa-lavoro” alla realizzazione di un progetto di dettaglio, che tenesse conto di tutti i requisiti: mobilità, sicurezza, viabilità del quartiere, storicità, fruibilità ecc. I firmatari (e non solo) all’Amministrazione stanno chiedendo questo: fermiamoci un attimo e ragioniamo su come giungere alla miglior soluzione per la città. Senza referendum o spaccature tra cittadini. Si può fare, basterebbe volerlo.

      • Veramente quello che si chiede è più chiarezza, poi abbattimento o no, è questione ovviamente di opinioni.
        Ma chiarezza ed esposizione chiara dei progetti sono fondamentali, ci sono tantissimi cittadini che non sanno nulla e giustamente vogliono risposte.

    • Caro Barin un ex assessore può anche diventare un normale cittadino ???? Non sapevo che il titolo di assessore fosse eterno. E comunque ricordo che quando lei era in giunta le sono state consegnate ben più di 450 firme contro alcuni suoi provvedimenti….. Inoltre non ricordo consigli comunali aperti sul 30 all ora o sulle modifiche alla viabilità.

      • non ricordo la raccolta delle 450 firme….ma proprio non la ricordo, perché altrimenti avreste chiesto il consiglio comunale aperto (ne avevate 150 in eccesso). Perché non lo avete fatto mi rimane oscuro. O erano firme solo su Internet sulla petizione di Romanò, che mi fa sempre tenerezza

  5. I commenti se li pubblicate quando gli articoli svaniscono (mi dispiace, la grafica del nuovo sito sarà più bella, ma per ritrovare gli articoli anche del giorno prima è un’impresa) non svolgono più il loro compito di dialogo. Lo sappiamo che lavorate molto ilsaronno.it e vi vogliamo bene, ma se riusciste ad accellerare nella pubblicazione dei commenti vi vorremmo ancora più bene ☺

    • Se li pubblicassero direttamente invece di far passare tutto dal censore di stampo comunista sarebbe ancora meglio!

  6. Vista la mia richiesta, che credo sia condivisa da molti, vi avviso che ho appena ricevuto un messaggio da un politico locale, per la privacy non farò il suo nome, che mi “consiglia”, per vedere il progetto, di guardare nell’albo pretorio del comune la delibera di giunta n. 219 del 20 dicembre 2016 e i relativi allegati..A me sembra molto generico, ma forse leggendolo in molti riusciremo a capirne di più..

  7. Che bello il mondo delle associazioni di sinistra (dai non prendiamoci in giro, se conosceste un po’ di saronnesi capireste subito che quelli che fanno parte delle suddette associazioni tendono tutti verso un’area politica ben definita. Un bel teatrino per rallentare dei progetti ambiziosi che la giunta Porro non è riuscita a portare a casa).
    Per me rosicano, Barin costruirebbe un miglio giallo o qualche rotonda deforme in cambio
    cordialmente

  8. Dovreste sapere che da verifica tecnica (ingegnere e architetto) eseguita recentemente è emerso che i due ponti si potrebbero allargare di circa 160 cm; questo perchè i ponti sono stati costruiti per sostenere il peso notevole dei treni!
    Invito tutti i sostenitori dell’abbattimento dei ponti e della massicciata di essere presenti durante l’esecuzione dei lavori e respirare sempre profondamente per inalare l’amianto che copioso è presente nella massicciata; potremmo così aumentere il numero di ammalti e morti di tumore!

  9. Gabriele lo stesso Barin ha scritto di essere un cittadino normale e nell’articolo c’è sempre scritto ex-assessore. Ma lei è accecato danonsocosa e scrive a vanvera.
    Che Trenord abbia reso ‘grande’ Saronno e che noi si debba chinarsi come sudditi…. è molto discutibile. Non mi risultano uguali atteggiamenti in altre città con la stazione. Trenord ha ricoperto Saronno di cemento perchè ha acquistato un sacco di terreni e ci tiene sotto scacco da 50 anni, così come spiega bene la signora che li difende:
    facciamogli fare quello che vogliono attrimenti non sistemano lex isotta fraschini.

    e piazza i suoi uomini nelle Giunte, non certo per il bene della collettività!

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