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Ponticelli, j’accuse da Uboldo: “E’ l’Italia dove non si riesce a far un cavolo di niente”

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SARONNO / UBOLDO – Il “caso” dei due ponticelli del tratto cittadino dell’ex Saronno-Seregno è per il sindaco della vicina Uboldo, Lorenzo Guzzetti, davvero emblematico dell’Italia di oggi. Con la scelta di Comune e Ferrovienord di demolirli, l’opposizione di cittadini e associazioni e poi lo stop imposto dalla Soprintendenza.

Lo dico, forte del fatto che nessuno può tacciarmi di essere “di parte” o dello stesso colore politico dell’Amministrazione saronnese. La vicenda dei ponticelli non abbattuti a Saronno ci racconta per l’ennesima volta un’Italia ferma, dove non si riesce a fare niente, nemmeno abbattere due ponticelli tra Sovraintendenze, pareri, cittadini che pensano di “salvare” qualcosa che non serve più con comitati, petizioni ed altro, che servono solo a far casino e basta.

Siamo un Paese paralizzato e sull’orlo del fallimento dove la Pubblica amministrazione è ormai arrivata ad essere più interessata alle procedure che vadano bene piuttosto che il risultato finale. Del risultato ormai non frega niente a nessuno. L’importante è che le procedure, le tonnellate di carta buttate via, siano a posto. Poi discutiamo del metodo politico, di cosa si poteva o doveva fare e sulla qual cosa posso anche concordare, ma questa storia, questa foto raccontano in un fotogramma tutto il male dell’Italia.
Lorenzo Guzzetti

08112017

20 COMMENTI

  1. Il fenomeno Guzzetti, pronto a trovare una casa politica (qualsiasi) per le prossime elezioni politiche nazionali

  2. Egregio , le faccio una domanda : ma lei e’ a conoscenza del “vero progetto” ? . L’opposizione della gente a questo progetto parte dalla mancanza di chiarezza , dalla informazione degli organi istituzionali ( assente ) , dalla mancanza di confronto .
    Le pare possibile che una green way possa concepire l’attraversamento di una zona della citta’ fortemente urbanizzata a ” raso” ? . La sicurezza , l’incolumita’, del ciclista frega niente ? , basta che si faccia ? , cosi’ l’Italia non sara’ il paese da lei descritto ? .
    Prego …piu’ rispetto … e disponibilta’ a ragionare x trovare soluzione ad un problema che puo’ esistere , ma che deve tener conto di tutte , dico tutte le esigenze della popolazione .

    • Tutte le ciclabili viaggiano sulle montagne!!!!.Le esigenze principali sono dei residenti e non di 4 ciclisti che in saronno non vedo mai!!!!.

      • Genio, i ciclisti non li vedi mai perché a Saronno a girare in bici rischi di farti tirare sotto. Ma possibile che nel 2017 siamo qui ancora a spiegare cose come queste. Tutta l’Europa favorisce la mobilità leggera e qui abbiamo i geni fermi ai tempi del Carlo Cudiga.

  3. grande!!! concordo e sottoscrivo.
    greenway “elevata”, diciamo che in principio potrei essere d’accordo, sono uno sponsor dei cavalcavia al posto dei semafori…ora…
    i ponticelli sono una strettoia, obsoleti, andrebbero bene in mezzo alla campagna, non in mezzo ad una città, quindi da rimuovere comunque. inoltre la massicciata finisce comunque nei pressi di via Piave da un lato e su un bel ponticello fantastico per buttare sassi sui treni. tanto vale farla tutta a raso ed evitare rampe che non tutti possono affrontate facilmente.
    stiamo parlando di un tratto di ca. 600/800m, in centro città, largo una ventina di metri e che sega in due la città…sicuramente ci si può fare qualcosa di più intelligente. manca un progetto? vero…ma allora insistiamo sul progetto, non contro la demolizione. Si portino proposte, non ostruzinismi

  4. Abito al di là dei ponticelli, che tutto sommato sono bellini anche se un po’ stretti. Non mi hanno mai dato fastidio e sono comunque un pezzo di Saronno che ricordo come elemento caratterizzante.
    Non sono una persona che si oppone ad ogni iniziativa per partito preso, mi piacciono le novità e i cambiamenti. Ma l’idea di abbattere i ponticelli e sbancare la massicciata per farci la ciclabile la trovo ridicola.
    La ciclabile deve passare sul tracciato esistente, senza toccare massicciata e ponticelli per motivi ben più importanti della salvaguardia dei beni architettonici:
    – lasciando tutto come ora si evitano due attraversamenti a raso tra nuova ciclabile e strade esistenti, ben più pericolosi delle attuali strettoie;
    – i costi a carico della collettività per abbattimento ponticelli e sbancamento massicciata sarebbero molto più ingenti di quelli di sistemazione del tracciato esistente.

  5. Sul discorso troppa carta concordo, ma le procedure si devono sapere per lo meno quelle basilari come la VAS (valutazione ambientale) e parere storico architettonico (leggi soprintentenda)! Nel merito di questo progetto alcune considerazioni:
    • Non esiste un progetto definitivo
    • Esistono una serie di dichiarazioni a mezzo stampa (Fagioli, Veronesi) che parlano di strade e tangenziali ed altre dichiarazioni verbali di assessori dello stesso tenore
    • Si fa passare il progetto come green way e poi parlano di strade
    In sostanza come cittadino mi sento preso in giro e voglio chiarezza. Comunque mi girano se si perde l’ occasione di fare un parco lineare in sicurezza a favore di tutta la città per accontentare un consigliere comunale di maggioranza!

  6. A Saronno c’é ancora la democrazia, mica come ad Uboldo dove vige la dittatura e lei può dire e fare ciò che vuole senza contraddittorio!

  7. mi sa che x l’arco di Tito e di Costantino si andrà molto ma molto lunghi. Tuttologi, burocrati, sovraintendenti, parrucconi della politica. Montagne di carte, arti, petizioni e tanto altro.

    • Le Soprintendenze intervengono quando l’ignoranza e l’incompetenza minacciano arte, cultura e paesaggio. E fanno benissimo a farlo.
      Viva le Soprintendenze italiane! Ultima barriera contro l’avanzata del Partito della Bruttezza generalizzata.

  8. No, questo non sa niente, e parla a vanvera. Ripeto la domanda perchè mi è stato censurato il commento: Guzzetti invece che giudicare i saronnesi, perchè non racconta come è coinvolto Uboldo in questo progetto e finanziamento?

  9. Sig Guzzetti il problema dell’Italia è il contrario di quello che afferma! Forse non ricorda i km di coste distrutte con cemento dentro il letto dei fumi, colline che franano e via dicendo. Per fermarsi a Saronno ci sono costruzioni dentro il letto del Lura, Piazza De Gasperi che esiste solo nel nome, Piazza Libertà con il bellissimo palazzo dell’ex Standa (!) , per non parlare dei successivi palazzi fino a Piazza Unità d’Italia.Con l’occasione Le ricordo il rifiuto suo e di altri sindaci dei paesi limitri che volevate il Tribunale a SAronno a costo zero per voi e tutto sulle spalle dei saronnesi. Per non parlare di esigere parcheggi gratis per accedere alle FN.
    Per ultimo un sindaco, ma vale per tutti, si informi prima di prendere posizioni. eviterebbe figuracce.

    • aggiungo, bisognerebbe andare a vedere in quale area politica hanno sguazzato quelli che hanno infarcito Saronno di tali brutture.

      Poi di amministratori-operai ne basta uno, l’unico originale.

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