SARONNO – E’ stato l’architetto Adriana Gulizia a presentare stamattina, nell’ambito dell’illustrazione del progetto della Ciclometropolitana, quello che è stato definito il concept della greenway che sarà realizzata sul sedime dell’ex Saronno-Seregno tra Solaro e Saronno.

E’ stato chiarito che al momento “non esiste un progetto” ma solo delle linee guida. Il progetto esecutivo dovrà essere realizzato “definendo soluzioni e materiali” nei prossimi mesi. A breve termine, infatti, il materiale da produrre al ministero per il bando vinto non prevede la consegna di progetti esecutivi.

Nel “concept” si parla chiaramente di una greenway inserita nel capitolo delle infrastrutture, piste ciclabili e percorsi protetti. Saranno 4 chilometri da Saronno a Solaro sul sedime della ferrovia dismessa Saronno-Seregno. Opera da realizzare con un finanziamento ottenuto di 580 mila euro. Non manca un’excursus sulla storia dell’idea di greenway che cita anche l’accordo già siglato da Solaro, Saronno, Ceriano e i parchi Lura e Groane. Parlando delle criticità dell’intervento si sottolinea la presenza dei ponticelli, l’altezza della massicciata e quella dei 5 parchetti verdi del quartiere.

L’idea è quindi di sfruttare i 20 metri di larghezza, ottenibili sbancando la massicciata, per creare un unico parco lineare. Sono stati mostrati i rendering della greenway e della futura intersezione tra il nuovo percorso e via Filippo Reina.

13112017

29 COMMENTI

  1. visto così è molto green,
    inserirei qualche albero nella corsia di mezzo (per l’ombra d’estate) e magari un dissuasore rialzato per diminuire la velocità (ancor meglio un sovra/sottopasso ciclabile) in concomitanza dell’attraversamento di via Piave.

    • Sovra/sottopasso in Via Piave e in via Don Luigi Monza e via F. Reina? Parlare di pista ciclabile con tre incroci a raso è da incopetenti!

  2. Spero che il risultato finale non siano i quattro cespugli (molto costosi da mantenere) ma si opti per alberi ad alto fusto, quando possibile, per rendere piacevole camminare, pedalare e sostare.

  3. Grazie per la suggestione. Ma come si pensa di realizzare tutto ciò con i pochi euro rimasti del bando, visto che per la maggior parte se ne vanno nello sbancamento della massicciata? Con 156.000€ si realizza a malapena il nastro d’asfalto per la ciclopedonale, certamente non la sistemazione del verde, le panchine e l’arredo urbano. Inoltre forse andrebbero ancora stanziati i denari necessari per realizzare la rampa da via Reina al ponte sul Lura in ferro: come si raggiungerebbe altrimenti la stazione ferroviaria?
    Ci sono quindi ancora molti dubbi da fugare, spero che l’amministrazione lo faccia quanto prima.

    • Sig. Barin,,
      non credo che la GREENWAY raggiungerà la stazione ferroviaria. Veda la planimetria allegata all’articolo, la GREENWAY si ferma al torrente Lura e non va oltre…se vedo bene.
      Se la GREENWAY finira’, come sembra, in un “vicolo cieco” e non raggiungerà la stazione ferroviaria penso perda una sua parte essenziale …e questo mi fa pensare che in futuro (non lontano), magari nel progetto definitivo,verrà affiancata dalla strada…torniamo alla “tangenzialina”.
      Spero di sbagliarmi su tutto.
      Saluti.

    • Disse la volpe: “tanto era acerba” . E costui, che seppe solamente annientare la viabilità cittadina, non si vergogna di criticare? E non essendo stato capace di farlo lui, critica con acredine come la volpe. Complimenti.

      • Sig. Anonimo,
        la reazione mi fa capire che forse ho colto nel segno. Ho fatto qualche constatazione: il disegno, allegato a questo articolo e che rappresenta la GREENWAY, fa anche vedere ciclisti e pedoni. In base all’altezza delle persone (stimiamo 175/180 cm), si provi a stimare la larghezza della ciclabile, della pedonale, della panchina, della area occupata da fiori/cespugli e si faccia la somma delle larghezze. Penso che la larghezza totale si possa stimare in circa 10 metri, la metà della larghezza totale dell’area ferroviaria. I restanti 10 metri come saranno utilizzati? Resteranno incolti? È comunque uno spazio che consente la strada, che Lei magari ritiene non si farà. Se è il Suo convincimento lo dica.
        Sig. Anonimo, entri nel merito della questione e provi a razionalmente smentire quanto sopra. Non sono il depositario della verità, forse neanche Lei.

      • Sig. Anonimo, io entro nel merito della questione, che è ciò che non sa fare Lei.
        Sappia che i tentativi di realizzare una ciclopedonale su quell’area erano stati fatti, e molti, ma avevano sempre avuto la ferma opposizione di FNM. Chiediamoci tutti perché ora hanno cambiato idea.
        Rispetto ai presunti “disastri viabilistici” attendo di sapere, anche qui nel merito, a cosa si riferisce. Inizi a farsi riconoscere, come sto facendo io!

  4. Continuo a non capire perchè non si possano mantenere i 2 ponticelli in corrispondenza degli attraversamenti portando in quota la ciclabile, non è impossibile, si tratta solo di volerlo fare. E si valorizzerebbe una parte di storia di Saronno con un percorso nuovo e green

  5. Veramente bello….qualcuno suggerisce gli alberi….così dopo pochi anni si dovrebbe rifare il manto della ciclabile…speriamo ora di procedere senza intoppi!

    • Certo, bello e irrealizzabile, visto che manca un pezzo di progetto e il denaro per farlo.
      Anche perché metà dei soldi vengono letteralmente gettati dalla finestra per sbancare la massicciata!

  6. Lo scopo della “ciclometropolitana saronnese” dovrebbe esser quello di collegare Saronno e i suoi servizi (stazione, scuole, ecc.) con tutti i paesi limitrofi. L’attenzione è concentrata in questo momento sul recupero dell’ex Saronno-Seregno, mi chiedo però se sono previste delle risorse economiche per creare altre ciclabili, nell’ottica soprattutto di collegare tra loro quelle già esistenti. Saronno ha diverse ciclabili, nessuna delle quali di una lunghezza tale che possa essere sfruttata per raggiungere una destinazione in sicurezza. Quindi per raggiungere qualsiasi luogo i ciclisti possono sfruttare la pista per qualche centinaio di metri quando va bene, per poi tornare sulla strada. Per esempio sarebbe utile creare una ciclabile in via Varese che colleghi la ciclabile di via Milano con quella davanti al Grand Milan (vedi qui http://ilsaronno.it/2016/05/20/dalla-scarsa-illuminaziona-alla-poca-sicurezza-tutti-i-problemi-di-via-varese/). Inoltre ci sarebbe da recuperare il tratto di parco del Lura che passa vicino al cimitero, doveva essere fatto un ponte a costo zero come opera di compensazione (http://ilsaronno.it/2017/04/05/sul-torrente-lura-un-ponte-ciclopedonale-a-costo-zero/) ma da mesi non si hanno più notizie in merito. In passato si era parlato anche di recuperare l’ex tiro a segno con un parco più ciclabile. Inoltre qualcuno mi deve spiegare come accedere al nuovo tratto di parco del Lura che porta a Caronno, accesso nei pressi della rotatoria della Dubina (quella dove c’è la Decathlon): mancano pure le strisce pedonali! (guardate qui per una descrizione dettagliata del problema https://goo.gl/photos/LVqwURRWZA9hk8na8).
    Ho fatto questi esempi perché abitando in zona Matteotti conosco bene questa zona e sono quelli che mi stanno più a cuore, immagino che di esempi del genere ce ne siano diversi in tutta Saronno. Concludendo, spero che il progetto della ciclometropolitana saronnese non si limiti al recupero della ex Saronno-Seregno e che le risorse vengano utilizzate in modo intelligente e non utilizzate per una sola ciclabile, visto che in alcuni casi basterebbe veramente poco per realizzare delle ciclabili utili. Scusate per il lungo intervento e grazie a chi lo leggerà fino in fondo.

  7. Il Mondo delle Favole esibito come specchietto per le allodole in modo da ottenere “solo” lo sbancamento (ed eventuale bonifica) della massicciata da 500K€ a spese del ministero su un terreno privato di FNM prima della primavera 2018.
    Poi il Comune dovrà “acquistare o dare qualcosa in cambio” a FNM per acquisire i terreni e poi, ma mooolto poi, altro che tre anni, (con quali fondi poi?) iniziare la costruzione di marciapiede e pista ciclabile e poi? come ci si arriva in stazione in bici?
    Ridiamo per non piangere.

    • io continuo a pensare che i 500K euro a carico di FN siano un imbroglio contabile, cioè la comunità con il cappello FN paga il lavoro, e cosa ottiene in cambio?? se voi aveste il comando di FN lo fareste in cambio di nulla?? o di qualche urbanizzazione in zona Saronno Sud, ad esempio??

      Il gioco delle quattro carte è roba da dilettanti

    • Allora intanto i lavori di allargamento della carreggiata sono sotto FNM al comune spetta dallo sbancamento in poi

    • Credo che Pepp abbia centrato il problema. Il “bel” progetto, tra l’altro incompleto perché in stazione non ci si arriva, rimarrà solo sulla carta per assenza di copertura finanziaria.
      Sicuramente si aprirà la strada alla…strada e FNM avrà fatto il SUO business!

  8. Non discuto, tutto è magnifico ma … è fatto con un programma di foto ritocco e si commettono errori disegnando cose impossibili. Chi individua questo particolare, non proprio del tutto insignificante?

  9. Finalmente è stato presentato qualcosa, ma ritengo molto seria la mancanza di un progetto esecutivo.
    Ora il rendering è anche bello, seppure presenti alcune criticità, come gli attraversamenti a raso, ma manca il progetto esecutivo.

    Prima di iniziare un lavoro di tale portata e di tale costo, come può mancare un progetto esecutivo? Il progetto serve per evidenziare fin da subito tutti gli elementi che porteranno alla creazione di quanto stabilito e mostrato alla cittadinanza.
    Senza un progetto ci sono svariate criticità e non da poco.
    E credo che chiunque le possa chiaramente vedere:
    – Nulla vieta di aggiungere o togliere qualcosa, modificare cioé quella che ora è un’idea. Un domani magari cambieranno alcune condizioni e il rendering attuale sarà molto diverso.

    – I costi? Ora ci si appresta a spendere una montagna di soldi solo per sbancare e togliere i ponticelli e il resto dell’opera? Come si fanno a conoscere i costi effettivi se manca un progetto?

    Ci sono alcune ombre che andrebbero chiarite nel modo migliore possibile.
    Fare il progetto esecutivo, approvarlo e procedere con i lavori (la questione abbattimento dei ponticelli avrà sempre favorevoli e contrari, ma qui le criticità sono ben altre).
    Altrimenti, quello che è stato mostrato è una bella idea, ma… resta solo un’idea e non giustifica la volontà di voler abbattere tutto subito.

  10. ma non potevano farlo vedere subito il rendering! tutti sto casino per due corsie con annesso verde …. bah … buttare via il tempo a litigare per fare una ciclabile…. pazzesco… per me la posso fare anche di sterrato tanto la gente va’ al parco lira in bici mica a seregno!

  11. Anonimo 3 guarda che se lei legge può sapere che dalla stazione a via Milano verrà costruita una passerella accanto Ai Binari nella zona ex cemsa successivamente da via Milano al ponte di ferro verrà utilizzata di un’area dismessa tra la saronno-seregno e la Saronno Milano

    • Ma si rende conto che questa ipotesi costa centinaia di migliaia di euro? E chi la paga? E perché FNM dovrebbe concedere del terreno?
      Capisce che in tutto questo discorso ci sono più ombre che luci?
      E quindi, come si possono iniziare i lavori? E’ una follia!

SCRIVI UN COMMENTO

Pe favore, inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci qui il tuo nome