SARONNO – Ieri lunedì 13 novembre le associazioni Fiab Saronno Ciclocittà e Ambiente Saronno Onlus, d’accordo con le altre 10 associazioni firmatarie della lettera aperta al sindaco Alessandro Fagioli, hanno protocollato altre 162 firme di cittadini saronnesi, 405 già presentate il 2 novembre, ovvero quasi seicento firme cartacee.

“Queste richieste – spiegano da Fiab – testimoniano una volta di più l’interesse che il riutilizzo sostenibile della ferrovia dismessa Saronno-Seregno suscita in primis nei cittadini dei quartieri situati lungo la tratta ferroviaria dismessa, e in tutta Saronno:
i cittadini vogliono essere messi a conoscenza e soprattutto potersi confrontare su di un progetto di grande rilevanza per Saronno e il saronnese, e che coinvolge le sorti della “nostra” amata ex ferrovia cittadina. Mentre riteniamo che un’amministrazione attenta all’opinione della cittadinanza, ai di là degli aspetti formali, non possa bollare come “irricevibile” la richiesta di dialogo espresso da queste firme, senza considerare le 2000 raccolte tramite il sondaggio on-line, ci auguriamo vivamente che tale attenzione venga finalmente posta ai contenuti che emergeranno nell’incontro dibattito di giovedì 16 novembre alle 21 aula magna Aldo Moro, e che in occasione del consiglio comunale aperto di prossima convocazione, l’Amministrazione sarà attenta alle richieste, considerazioni ed idee che emergeranno dalla cittadinanza.

14112017

8 COMMENTI

  1. Ex ferrovia amata da chi? Non certamente dai residenti limitrofi che hanno sopportato da anni il traffico di lunghi treni merci che con le loro vibrazioni facevano tremare le case ed in alcuni casi anche lesionate ed ora si trovano un pezzo di ferrovia in stato di abbandono. W la sopraintendenza che sicuramente darà il via all’abbattimento dei ponticelli che qualcuno gli ha paragonati all’arco di Tito e di Costantino.
    Parlate per Voi. E’ la solita storia, si parla e si fa casino solo quando l’argomento non ti tocca personalmente.

  2. no, ma pensate che davvero porterei mio figlio su un tratto di ciclovia sulla cime di una collina alta 4 metri… così se imbocca per sbaglio la discesa, saluti…

    • Che scenario catastrofico. Chiaramente il tutto verrebbe fatto per essere fruibile e sicuro.
      Vedo molto meno sicuro il fatto di dover attraversare più volte la sede stradale, cosa molto pericolosa. Al di là del “tifo” da stadio che si può leggere in questi commenti, ci sono considerazioni positive anche nel mantenere i ponticelli e ricreare un percorso ciclopedonale sicuro e rialzato, anche con striscia verde.
      Non capisco tutta questa ossessione di sbancare, anzi forse sì.

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