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Strano: “Sac favorevole allo sbancamento. Non capiamo l’opposizione dei cittadini”

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SARONNO – “Diversi sono i motivi per cui Saronno al Centro è favorevole all’abbattimento“: così Paolo Strano, presidente di Saronno al Centro da voce per la prima volta alla posizione del partito di maggioranza sul tema dell futuro dell’ex Saronno Seregno.

Insomma Sac è favorevole all’abbattimento per una serie di motivazioni che partono dalla sicurezza: “È molto pericoloso per i pedoni transitare in questo tratto di strada; non esistono marciapiedi e l’esigua larghezza dei ponti rende molto rischioso il loro attraversamento, progettare una pista ciclabile all’attuale altezza senza lo sbancamento, significherebbe rendere poco fruibile tale pista in quanto l’unico punto di accesso sarebbe in via Piave dove la pista si porta a livello del piano stradale mentre risulterebbe inaccessibile da qualsiasi altro punto”. E prosegue con altre motivazioni: “Mantenere la pista ciclabile in alto significherebbe avere una larghezza di circa 2 metri cioè poter sfruttare solo la larghezza della massicciata ferroviaria e nient’altro, mentre portandola a livello stradale avremmo a disposizione circa 20 metri, mantenere la pista ciclabile ad una certa altezza vorrebbe dire anche renderla sicura e ciò richiederebbe una protezione laterale per tutta la sua lunghezza con un enorme aggravio economico, abbattere i ponticelli significherebbe anche rendere molto più scorrevole e sicura la circolazione delle autovetture all’interno dell’intero comparto stradale”.

E chiosa: “Per quanto fin qui esposto, Saronno al Centro non comprende l’opposizione di una parte di cittadini e si augura che quanto prima la Sovraintendenza alle Belle Arti possa sbloccare i lavori e poter così realizzare il progetto preventivato con il quale tutti i cittadini ne trarrebbero vantaggio. Se tutto sarà approvato, l’inizio degli effettivi lavori potrebbe già essere nei primi mesi del 2018 con tre anni di cronoprogramma”.

L’intervento comprende anche un plauso all’Amministrazione per aver ottenuto il finanziamento per il progetto di ciclometropolitana:”Premesso che è la prima volta che Saronno vince un bando di tale consistenza: un milione di euro, destinato dal Ministero dell’Ambiente per un programma sperimentale nazionale di mobilità. Questo è il frutto di una progettualità concreta, merito ascrivibile per grande parte all’assessore ai lavori pubblici Dario Lonardoni che ha saputo fondere, insieme al sindaco Alessandro Fagioli e a tutto lo staff tecnico del Comune, le diverse anime dei Paesi limitrofi e creare una sinergia di intenti volta a migliorare in modo significativo e innovativo la funzionalità di una grande rete di piste ciclabili per la mobilità sostenibile. Ne usufruiranno tutti coloro che non vogliono o non possono utilizzare l’auto o il bus e che si recano per lavoro o per studio o per altri motivi alle stazioni delle Ferrovie Nord, ma anche per chi usa le due ruote solo per sport.

16 COMMENTI

  1. Per iniziare i cittadini hanno chiesto informazioni.
    Non si sapeva praticamente nulla di quanto verrà realizzato e a fronte di una richiesta legittima da parte di alcuni cittadini, la risposta è stata di fatto equiparabile a un silenzio.

    Perché non chiarire tutto subito?

    Alla fine e a fatica alcune informazioni sono finalmente arrivate e quindi ognuno ha potuto farsi un’idea più chiara di intenzioni e progettualità.

    Sull’abbattimento dei ponticelli, è normale che qualcuno sia contrario in quanto rappresentano in un certo modo una caratteristica del quartiere, ovvio che ci sarà sempre chi sarà favorevole e chi sarà contrario.

    Quanto mostrato finora ha però mosso delle criticità notevoli.
    A quanto si è potuto rilevare a tutt’oggi manca un progetto esecutivo.

    Non sembra normale procedere con dei lavori molto costosi senza di fatto avere un progetto esecutivo.
    In una qualsiasi azienda si fa un business plan e si elabora un progetto prima di iniziare qualsiasi operazione, anche solo per avere una prima stima dei costi totali.

    Ci sono poi alternative anche mantenendo la massicciata.
    Problema sicurezza dei ponticelli? Giusto, ma altrettanti problemi ci sarebbero con un percorso ciclopedonale con attraversamenti a raso, una delle situazioni più pericolose, perché ci sarebbero persone e biciclette (le criticità sono facilmente visibili negli attraversamente a raso nel Parco Lura per esempio). I ponticelli possono essere allargati e ricostruiti.
    Mantenere la massicciata non significa mantenerla inalterata, si può intervenire per allargare la fascia utile e sfruttarla altrettanto bene. Ma ovviamente queste sono opinioni, quindi o una o l’altra scelta rientra nell’ambito delle opinioni.

    Si parla di progettualità concreta ma proprio ieri nella conferenza stampa è stato ammesso che non c’è un progetto esecutivo. Tale mancanza crea molti dubbi su molti punti.
    Si faccia il progetto e poi, con costi noti e certezze messe nero su bianco, si inizino i lavori (favorevoli o contrari resteranno ma almeno si avrà la concretezza di procedere con un progetto effettivo).

    • Totalmente d’accordo !
      Cos’è il “progetto preventivato”? Ancora Strano insiste, e non sa, che NON esiste un progetto definitivo SU CARTA, non nella testa di chi ha preso decisioni.
      I cittadini hanno il DIRITTO di essere informati sulle iniziative prese dall’amministrazione. Tutta questa reticenza a discuterne può significare solo due cose: o si pensa ai cittadini come a dei bambini che non possono capire e quindi meglio metterli davanti al fatto compiuto, o si nasconde qualcosa che si sa già possa irritare fortemente la città. Tutto senza un progetto. Tra poco si richiederà di nuovo il voto dei cittadini magnificando le mille cose (NON) realizzate.

    • -“I ponticelli possono essere allargati e ricostruiti.”…in tal caso, il loro “valore” andrebbe comunque perso, ad a scapito della fruibilità dell’area. personalmente darei +1 alla soluzione a livello
      -forse si potrebbe aumentare lo spazio utile, ma restano le problematiche di accesso, manutenzione, illuminazione… della soluzione “sopraelevata”. come sopra
      -rimarrebbero due attraversamenti a raso, vero, ma con marciapiede per pedoni e bambini uscendo dal vicino asilo. diciamo pari
      al scelta sarebbe presto fatta. mi spiace per i ponticelli, ci sono da che ho memoria, ma mi immagino cosa si potrebbe fare al loro posto e mi passa. vogliamo sognare? magari ri-ubicarne uno, all’interno della nuova area verde, ma probabilmente i costi andrebbero fuori controllo .

      • Rimane il fatto che lo sbancamento della massicciata costa almeno 500.000€ in più dell’altra soluzione! Ci pensate a quante nuove ciclabili si potrebbero fare? Non sprechiamo soldi per favore!

  2. Esordire con:”Sac favorevole allo sbancamento. NON CAPIAMO L’OPPOSIZIONE DEI CITTADINI” lascia trapelare nel titolo e nell’interpretazione del messaggio come un politico datato vuole aggirare con sottigliezza una volontà, spesso non ascoltata e messa da parte. I cittadini hanno il diritto di sapere, conoscere e verificare l’operato dell’amministratore pubblico anche su eventi strutturali che andrebbero a modificare elementi identificativi di un quartiere. Auto appuntarsi le medagliette meritorie prima della realizzazione di questo pseudo progetto è la dimostrazione di avere paura del proprio futuro politico, evidenziando la preoccupazione di non ricoprire ancora cariche pubbliche.

  3. Condivido pienamente quanto da lei scritto.
    In quanto alla sicurezza si preoccupino della sicurezza dei tratti prima dei ponticelli sia in Don Luigi Monza che in via F. Reina. Con questa amminstrazione non esistono limiti di velocità e le auto e moto vanno da pazzi. Per non parlare dell’illuminazione che è ridicola; in pratica esistono dei lampioni che sono dei punti luce per indicare il percorso no per illuminare! Tra un lampione e l’altro ci potrebbe essere una voragine e non si vedrebbe.

  4. Diciamo anche che molti si oppongono solo per il gusto di opporsi… se l’Amministrazione fosse stata contraria all’abbattimento sarebbero scesi in piazza per abbatterli, siccome è invece favorevole all’abbattimento si scende in piazza per non abbatterli…sono convinto che molti che si oppongono per partito preso non sappiano neanche dove si trovino sti ponticelli.
    Io personalmente li avrei già abbattuti da anni, solo per lo schifo che fanno….

    • Per quanto riguarda la sicurezza il primissimo ponte da allargare sarebbe quello di via Carso (sottopasso di via Volonterio): largo quanto una vettura, un pedone non ci sta, zona frequentatissima da studenti coi genitori in macchina, passaggio per via Campo dei Fiori (transito automobilistico diretto anche alla chiesa dei Testimoni di Geova, ma ho notato in questi giorni anche due vetture transitare in contromano! Mai visto un vigile….

      • e, miracolo, non è mai successo un’incidente. Tutti quelli che transitano in via Carso sanno dell’estrema criticità e vanno piano.

    • Non veda quello che non c’è.
      Non è gusto di fare opposizione, non mi interessa.
      Ma volontà di avere informazioni precise e un progetto definitivo.
      Poi torno a ripetere, ogni scelta avrà contenti e scontenti (anche se non capisco il tifo ossessivo per abbattere tutto di alcune persone sul web).

    • Metterla sempre in politica senza analizzare la situazione non porta a nulla di buono. Elementi di valutazione ce ne sono molti, poi potranno interessare o meno, ma ci sono. Giovedì 16 novembre ore 21, alla Aldo Moro, ne verranno portati di nuovi. Quindi partecipate!

  5. Saronno al Centro dovrebbe spiegare ai cittadini come vengono spesi i finanziamenti del bando.
    Se , da quanto mi risulta, la maggior parte ( quasi i 9/10) viene spesa per sbancamenti e demolizioni, resta ben poco per la ciclabile e per il verde. Senza poi contare il fatto che la ciclabile finisce nel …. nulla, perche’ dopo il ponte in ferro nessun progetto e’ stato previsto per raccordare la pista alla stazione. Quindi a cosa serve? Non doveva favorire la mobilita’ verso la stazione delle FNM? Non era questa la finalita’ del bando?

  6. Leggo : “…una grande rete di piste ciclabili…Ne usufruiranno tutti coloro…che si recano alle stazioni delle Ferrovie Nord…”. Non corrisponde al vero. Valga il vero: nel corso della conferenza stampa dello scorso lunedì è stata esibita la planimetria della GREENWAY. Ebbene la ciclopedonale non giunge alla stazione di Saronno, ma si ferma al torrente Lura senza andare oltre. Quindi, la stazione di Saronno, che è nettamente la stazione con il maggior numero di viaggiatori (più di tutte le altre stazioni messe assieme), non sarà raggiunta dalla ciclopedonale.
    Leggo ancora sull’articolo: “frutto di una progettualità concreta”…che però esclude la stazione di Saronno. Esclusione che, a mio parere, qualifica il progetto.
    Desta meraviglia il fatto che la direzione SAC non ne fosse al corrente, soprattutto perché SAC fa parte della maggioranza e conta ben due assessori.

  7. Qui parlate per fare i radical chic, io 4 anni fa ho subito un INVESTIMENTO sotto uno di quei ponticelli. Abito in quella zona e purtroppo ci devo passare con l’ansia di non essere investita (oltre a dover fare tutto il giro del quartiere, cosa che sarebbe evitata con lo sbancamento). Se un bambino, un anziano, una qualsiasi persona, rimarrà ferita sotto uno di quei ponticelli lo avrete voi disturbatori del progresso e benessere sulla coscienza.

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