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Don Armando spiega al Corriere la cancellazione della messa di mezzanotte in Santuario

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SARONNO – Dopo giorni di silenzio il prevosto della Comunità pastorale Crocifisso risorto don Armando Cattaneo rompe il silenzio sulla cancellazione della messa di Natale in Santuario.

L’annuncio è arrivato nel weekend tramite l’informatore parrocchiale ma senza motivazioni o commenti tanto che il rammarico e le richieste di informazioni dai fedeli non erano mancate.

Nelle ultime ore però don Armando Cattaneo ha chiarito la posizione e la scelta della Comunità pastorale in un’intervista al Corriere della Sera: “La messa al santuario sarà alle 21 ed è già molto partecipata. Ma in ogni caso abbiamo verificato da tempo che alla messa di mezzanotte partecipano sempre meno fedeli. La liturgia non indica un orario per la messa di Natale, si parla infatti di messa della notte e non necessariamente di messa di mezzanotte. Aggiungo una notizia: il Papa, a San Pietro, non celebra la messa alle 24 ma alle ore 21 e 30”.

Nell’articolo si spiega che sulla decisione hanno anche influito gli impegni dei sacerdoti e la loro anzianità ad esempio il vicario don Emilio Giavini deve anche ricoprire l’incarico di prete supplente alla parrocchia di Misinto. Ma la scelta di rinunciare alla messa di mezzanotte non è legata solo a problemi contingenti come spiega proprio don Emilio sempre nell’intervista riportata dal Corriere della Sera: ”Da anni la messa di Natale per i parrocchiani del santuario è quella delle 21 e non quella di mezzanotte quella celebrazione vede ormai un numero molto esiguo di fedeli. Se la anticipiamo inoltre possiamo anche far cantare i bambini nel coro. La messa di mezzanotte non è così indispensabile”.

E per chi volesse rispettare la tradizione? “Si potrà seguirla in due chiese — conclude il prevosto don Armando Cattaneo alla testata milanese — alla parrocchia Regina Pacis e a San Giuseppe. Ma va detto che già dallo scorso anno a Saronno altre due chiese, la Sacra Famiglia e il convento Padre Monti hanno anticipato alle ore 23. La sperimentazione è stata molto gradita dai fedeli”.

8 COMMENTI

  1. Si disquisisce sull’orario ma non sul senso, se una persona sente di dover partecipare alla messa non gli fa differenza se a un orario o se a un altro.
    Forse in meridione in quanto festeggiano con la cena alla vigilia ha senso ma a Saronno non penso. Nel caso vi fossero meridionali possono partecipare alle 21.00 e poi cenare a seguire, non vedo un dramma

  2. Quante scuse! Volere è potere. Il resto sono e restano parole …sussurrate nel deserto. Comunque non importa a questo punto non si accorgeranno nemmeno della miaxassenza. 😎

    • Aggiungerò “Volere e potere” alla mia ricca raccolta delle frasi fatte vuote come un tamburo.

  3. Apprezzo la risposta del Prevosto, dal quale mi sarei aspettato, per completezza di informazione, che la carenza nelle Parrocchie cittadine non è solo fra i Preti ma anche fra tutti i collaboratori (coristi, lettori, catechiste, operatori parrocchiali, ecc) che diventano sempre meno. Questa situazione determina inevitabilmente una riconsiderazione dell’organizzazione degli eventi liturgici e delle attività collaterali.

  4. Tutti bravi a seguire le fiction con preti e suore ( Don Matteo docet), tutti bravi a fare gli scandalizzati contro chi vuol togliere il crocefisso nelle scuole e contro le (inevitabili) riduzioni delle messe, tutti devoti cristiani in funzione anti-islam, tutti cristiani rinati i politicanti che bloccano il bio testamento in Parlamento. Poi però le chiese sono vuote e i centri commerciali pieni.

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