UBOLDO – “Scavi irregolari alla “mini cava” scoperti della Provincia, sanzione comunale”: inizia così il comunicato sull’argomento emesso dalla lista di opposizione, Uboldo civica.”Alcuni giorni fa la Minicava di Uboldo, uno dei due siti di escavazione di ghiaia e sabbia presenti nel nostro paese, è salita all’onore delle cronache per un “rave” non autorizzato organizzato al suo interno, rispetto al quale Uboldo Civica esprime la propria disapprovazione e condanna. Tuttavia, nelle ultime settimane la Minicava è stata al centro di un altro fatto, meno eclatante ma non per questo non preoccupante: una sanzione di 94 mila e 500 euro alla società cavatrice per attività di scavo abusiva di circa 13 mila e 500 metri cubi – viene ricordato da Uboldo civica – Formalmente la sanzione è stata comminata dal Comune di Uboldo, ma non abbiamo letto sulla stampa dichiarazioni roboanti da parte del sindaco e dell’assessore competente, come nel caso del rave. A dire il vero non abbiamo letto proprio nulla. Il Comune ha agito dietro una segnalazione della Provincia di Varese, che nel corso di un’ispezione alla Minicava ha rilevato gli scavi abusivi. A quel punto per il Comune emettere la sanzione era di fatto un atto dovuto”.

Proseguono dall’opposizione:”Ma com’è realmente la situazione in Minicava oggi? Attualmente la gestione dell’attività produttiva prosegue all’interno di una convenzione scaduta e successivamente prorogata, una gestione che ha determinato, nel tempo, una serie di problematiche irrisolte. Già in passato si sono verificate mancanze che portarono, ad esempio, la nostra Amministrazione 2002-2007 a sanzionare per 174 mila euro la società cavatrice e a non concedere parere positivo all’autorizzazione di ulteriore possibilità di scavo, assumendo una posizione ferma e responsabile a tutela dell’interesse pubblico. L’amministrazione Guzzetti, invece, sembra non avere mai considerato la cronicità delle mancanze, tant’è che non risultano interventi di prevenzione, ma soltanto azioni obbligatorie conseguenti alle segnalazioni della Provincia o di Uboldo civica, concedendo di fatto parere positivo al proseguo e alle proroghe della convenzione. Peccato che, oggi come ieri, insistono le medesime problematiche alle quali se ne sono persino aggiunte delle nuove. Per citarne alcune: l’operazione di recupero ambientale non si è ancora conclusa come sancito nella convenzione, ed appare decisamente in ritardo. I pagamenti dei diritti di escavazione e di riempimento al Comune (cifre decisamente basse: 0,44 e 0,48 euro al metro cubo) sono stati più volte oggetto di richieste di rateazione. Il superamento o il raggiungimento temporanei (dicembre 2014) dei limiti consentiti da parte di alcuni elementi inquinanti nella falda freatica (non soggetta a uso umano), in particolare del ferro e del nichel, prontamente segnalati da Uboldo civica; e l’utilizzo di una tabella dei parametri di inquinamento errata, adeguata al Testo Ambientale solo a seguito della nostra segnalazione”.

17112017

1 COMMENTO

  1. A Uboldo le cave hanno sempre fatto quello che volevano (e lo fanno ancora) grazie alle Amministrazioni Comunali che non hanno potuto o voluto controllarle ………….. chissà perchè !

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