CISLAGO- Successo del convegno contro la violenza di genere, organizzato a Cislago dall’Associazione Amici dell’Infanzia, andato in scena lo scorso venerdì.

“Il progetto ‘Non chiamatelo amore’ è partito dalla consapevolezza sia necessario impegno concreto e reale.
Sapevamo che non sarebbe stato facile coinvolgere, perché la piaga della violenza di genere, è vista ancora come un qualcosa che ‘non mi interessa, non mi tocca, riguarda gli altri’. Ed è da qui che dobbiamo partire, per scardinare le convinzioni dei più, per far comprendere che è necessario l’impegno di tutti. Abbiamo parlato più volte di emergenza educativa, ma è difficile pensare di mettere in atto un cambiamento culturale ed educativo, basato sul rispetto della donna e del prossimo, rimanendo ancorati al divano di casa. I nostri giovani hanno bisogno di risposte, di guide e di principi solidi: i genitori non possono e non devono demandare il percorso educativo alla scuola, ma nello stesso tempo c’è la necessità che le scuole si affianchino alle famiglie, alle istituzioni e alle realtà aggregative. Solo così si potrà costruire un percorso condiviso, perché, continuando a sentirci tutti esonerati, giustificando le assenze, non otterremo risultati”, hanno commentato dall’associazione.

Tanti gli ospiti della serata, ai quali sono andati i ringraziamenti degli organizzatori e dei partecipanti: “Alla dottoressa Nadia Muscialini, grande professionista e relatrice della serata, alla Presidente, alle coordinatrici e alle volontarie del Centro Antiviolenza Rete Rosa di Saronno, perché il loro impegno, non può che essere segno di speranza. Grazie di cuore a Livio Moiana, perché la sua testimonianza è arrivata dritta al cuore, perché il suo coraggio, il suo impegno a tutela delle vittime di violenza, la sua forza, devono essere esempio per tutti noi. Grazie a UNICEF Varese e al Consigliere Provinciale Paolo Bertocchi, perché con la sua presenza e le sue parole, ha dimostrato quell’attenzione che le istituzioni, troppo spesso assenti, devono poter e saper garantire. Grazie all’Oratorio Sacro Cuore per averci ospitato e per aver sensibilizzato sul tema, coinvolgendo numerosi adolescenti, a chi ci ha creduto e a chi, scegliendo di esserci, ha saputo riconoscere che la violenza contro le donne, è un problema di tutti. Non ci fermeremo, perché ogni forma di discriminazione e violenza verso la donna, i bambini, il più debole, deve spingerci sempre più ad agire”, hanno concluso.

30112017

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