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SARONNO – Fbc Saronno, si è dimesso anche il direttore sportivo, Roberto Corda. Il “colpo di scena” oggi pomeriggio quando è stato lo stesso Corda, che si trova all’altro capo d’Italia per motivi professionali, ha contattato il presidente Antonio Pilato per comunicargli la sua decisione. Dimissioni immediatamente respinte, ma riconfermate dal diretto interessato, che per il momento preferisce farsi da parte. “Magari ne riparleremo in futuro. Io ero venuto a Saronno con altre premesse; in passato ho sempre svolto l’incarico di direttore generale, pensavo ad un progetto triennale su altre basi. Non dico che le intenzioni del club non siano serie, ma sicuramente sono in questo momento non coincidono con le mie e quindi ho ritenuto giusto lasciare l’incarico” la parole dell’ormai ex diesse (a destra nella foto, con mister Claudio Pilia). Che comunque lascia una porta aperta:”Sono disponibile a confrontarmi ancora con il Saronno e con il presidente Pilato, la reciproca stima non è mai venuta meno, ma in una ottica e con un ruolo differente, coinvolgendo anche altre persone nella gestione societaria e con compiti chiari e definiti”.

Evidentemente Corda, che già in passato aveva meditato di dimettersi anche a fronte di risultati che proprio non vogliono arrivare (il Saronno è attualmente all’ultimo posto della classifica di Eccellenza) non ha gradito il recentissimo “siluramento” del tecnico Claudio Pilia, che aveva scelto lui per rimpiazzare Andrea Mazza un mese e mezzo fa; ed ora sostituito da Antonio Aiello, mister voluto dal presidente Pilato.”Stavamo trovando certi equilibri ed anche sul piano del gioco c’erano stati chiari progressi. La squadra costruita, ne resto convinto, non è da coda della classifica” rimarca Corda. Una squadra che potrebbe ora essere di nuovo rivoluzionata. Nei giorni scorsi anche le dimissioni del direttore tecnico e allenatore della juniores saronnese, Mauro Pignatiello, sostituito da Michele Vella.

04122017

6 COMMENTI

  1. E meno male che questa viene vista e dall’opinione pubblica e presentata dagli organi di stampa come la società “punta” della città… Va bene il passato, ma per costruire il futuro ci vogliono le basi nel presente: esattamente quelle che mancano.

  2. Ci vuole un imprenditore saronnese disposto ad investire: non é detto che nel calcio si debbano buttare via i soldi, anzi investendo sui vivai si possono avere società in utile che ottengono buoni risultati.
    L’attuale dirigenza, seppur generosa, non ha le possibilità economiche per avviare un percorso virtuoso.

  3. ora manchi solo te presidente! dimissioni subito! e speriam venga uno con i soldi che porti il saronno calcio dove meriti!!!

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