RESCALDINA – La Rescaldinese è rimasta senza campo, il Comune ha messo i “sigilli” allo stadio e centro sportivo di via Melzi, rompendo l’accordo con la società calcistica che lo gestiva dal 2012 e che avrebbe dovuto occuparsene sino al 2026. Scelta, per il Comune, dettata dall’esigenza di compiere una serie di interventi manutentivi che il club non avrebbe compiuto nei tempi e modi previsti dalla convenzione. Sempre da parte dell’Amministrazione civica anche l’annuncio della richiesta di una penale da 400 mila euro alla Rescaldinese.

Mentre si annunciano diverse settimane di chiusura del centro sportivo, che probabilmente riaprirà poi sotto la diretta gestione del Comune in attesa di un nuovo bando per l’assegnazione a privati della struttura; la replica della società sportiva è giunta nelle scorse ore: “Non ci sentiamo unici responsabili della situazione perchè delle manutenzione straordinarie si sarebbe dovuto occupare il Comune. Noi ci siamo trovati, nel 2012, in una struttura con gravissimi problemi e lacune ed abbiamo fatto tanto, sistemando il campo da gioco a undici, eseguendo molti altri interventi. Ora la squadra resta senza campo, e la società dovrà accollarsi spese ingenti per trovare spazi alternativi” in sintesi la presa di posizione della Rescaldinese, la cui formazione maggiore milita nel campionato di Seconda categoria.

(foto archivio: una formazione della Rescaldinese, gli atleti del club posano con i giocatori dell’Amor sportiva)

13122017