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Lazzate, la Pila d’oro a monsignor Diego Giovanni Ravelli

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LAZZATE – Venerdì 8 dicembre, nel suggestivo contesto dei Mercatini di Natale nel Borgo, alle 17 all’Arengario comunale “Carlo Cattaneo” sono state consegnate, come da tradizione, le benemerenze civiche 2017 in un clima di generale grande emozione e partecipazione.

La conduttrice lazzatese Alice Farella, ha reso noti i vincitori, presentando ad una sala gremita la storia e le motivazioni che hanno portato all’individuazione dei soggetti premiati.
Sono stati premiati Attività Produttive Giovanni Moltrasio, per la categoria Sociale, Gilda Marchesini (alla memoria), per la categoria sociale: Suor Luigia Barone, per la categoria Cultura Luigi Roberto Colombo e per la categoria Sport: Andrea Agazzi.

I titolari delle realtà associative e produttive si sono susseguiti sul palco, ritirando il premio
consegnato dai vari assessori. Infine, il momento più sentito: in un clima di grande attesa e
curiosità, è stata consegnata la massima benemerenza civica, la Pila d’Oro, ad uno dei
personaggi più illustri di Lazzate, monsignor Diego Ravelli.

Oggi monsignor Ravelli è il responsabile operativo dell’ufficio e stretto collaboratore dell’Elemosiniere, anche se non è nuovo a prestigiosi incarichi in Vaticano, visto che già nel 2006 Papa Benedetto XVI lo aveva nominato Cerimoniere Pontificio, incarico rinnovato nel 2011 dallo stesso Benedetto XVI e successivamente anche dall’attuale Papa Francesco. Nell’anno 2003, il destinatario della Pila d’oro è stato insignito col titolo di “Monsignore” come Cappellano di Sua Santità e, con la nomina di Cerimoniere, come Prelato d’Onore di Sua Santità. Nel 2012, dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Liturgia, ha pubblicato un volume dal titolo “La solennità della Cattedra di San Pietro nella Basilica Vaticana”, che è frutto di una lunga e accurata ricerca scientifica sulla festa liturgica del 22 febbraio in onore dell’Apostolo Pietro, e che ha ricevuto molti apprezzamenti personali anche dall’allora Pontefice Benedetto XVI. Oltre a questi incarichi, Mons. Ravelli è Cappellano di un Centro di Spiritualità e collaboratore in una Parrocchia romana.

Se i tanti e prestigiosi impegni legati alla sua vocazione e al suo ministero lo hanno portato lontano, lui che all’appellativo “Monsignore” preferisce ancora il più semplice “don” è un lazzatese affezionato, orgoglioso e fiero delle sue radici. Qui ha la famiglia, gli affetti, tanti amici, tante persone che gli sono vicine nel pensiero e nella preghiera. Don Diego porta sempre Lazzate nel suo cuore e lo conferma ogni volta che si ha l’occasione di incontrarlo e di intrattenersi con lui. Può succedere sul sagrato della nostra chiesa parrocchiale, per strada, in piazza o persino al supermercato, come una persona qualunque, anche se certamente non lo è”

ha commentato il sindaco Loredana Pizzi.