SARONNO – Agostino De Marco pronto a dimettersi dal consiglio comunale saronnese: l’esponente di Forza Italia ha annunciato l’intenzione di lasciare l’assemblea cittadina  “per dare l’opportunità di fare esperienza ad altri candidati e per rilanciare il partito a Saronno coinvolgendo persone che negli ultimi anni si sono allontanate”.

L’annuncio non è proprio una novità: già quest’estate De Marco aveva espresso l’intenzione di lasciare il proprio posto in consiglio comunale a Fabio Paticella ma poi tutto era rimasto congelato per la nomina di De Marco a commissario cittadino al posto proprio di Paticella chiamato a svolgere lo stesso ruolo a Cislago dove è anche diventato anche assessore della Giunta del sindaco Gianluigi Cartabia.

Proprio Paticella, dovrebbe entrare in consiglio comunale al posto di De Marco. L’ex commissario saronnese ha anticipato l’intenzione, malgrado non esista incompatibilità tra le due cariche, di rinunciare all’incarico, e quindi in consiglio comunale siederà Simona Papaluca.

Ma quali sono i tempi? De Marco è molto chiaro: “La lettera è già pronta ed ho già preso contattati con la segreteria del sindaco. Appena sarà convocata la prossima seduta, nei dieci giorni precedenti provvederò a consegnarla ufficialmente”. Poi ci dovrà essere la surroga in consiglio comunale con la rinuncia di Paticella.

Che le dimissioni siano un mossa propedeutica ad un ingresso in Giunta di Forza Italia? De Marco lo smentisce con forza: “Non entrerò in Giunta. La mia scelta – rimarca il consigliere comunale 63enne – è unicamente dettata dal fatto di voler lasciar spazio agli altri candidati in modo che possano fare esperienza”. E sottolinea: “Vedo la politica come una passione, come qualcosa di complementare all’attività professionale. Ora credo sia il momento di passare il testimone dando ad altri la possibilità di fare questa esperienza”.

La posizione di Forza Italia oggi in consiglio comunale è decisamente ibrida: sono tra i banchi dell’opposizione ma hanno partecipato a diverse riunioni di maggioranza e non negano il proprio sostegno alla pur granitica maggioranza leghista. “Fin dalla prima seduta seduta – evidenzia De Marco – ho detto che Forza Italia avrebbe osservato con spirito critico ma costruttivo quanto fatto dall’Amministrazione e così è stato”.
E aggiunge: “Credo che il sindaco sia una persona che sappia ascoltare e in questo l’ho trovato sicuramente più aperto e disponibile della precedente Amministrazione di sinistra. Sicuramente c’è stato un momento difficile iniziale dovuto alla scarsa esperienza della Giunta ma devo dire che non si può negare che le cose vadano meglio penso ad esempio alla stazione dove c’è più pulizia e più sicurezza. Certo tutti vorremmo un Comune più “imprenditoriale” ma con le poche risorse a disposizione guidare la città è davvero complesso”.

De Marco però non resterà in panchina: “Lascio perchè voglio impegnarmi, visto che anche la mia attività professionale ora me lo permette, per far recuperare le forze perse da Forza Italia. Vorrei riportare nel partito coloro che sono rimasti lungo la strada per banalità anche becere. Concludo ricordando due cari amici che hanno creduto nella necessità della politica per migliorare la nostra città, Enzo Volontè e Michele Marzorati. Nel contempo un invito a tutti i saronnesi di non delegare ad altri ma di avere il coraggio di impegnarsi direttamente, Fi ha le porte aperte a tutti”.

(foto: ultima seduta del consiglio comunale in Municipio per problemi all’allarme del palazzo Insubria)

03012018

6 COMMENTI

    • E aggiunge: “Credo che il sindaco sia una persona che sappia ascoltare e in questo l’ho trovato sicuramente più aperto e disponibile della precedente Amministrazione di sinistra.”

  1. Beh un signore,poteva tirare anche due scarpate a fagioli visto come si è comportato,diciamo che non si è dimostrato un uomo tutto di un pezzo come Agostino

  2. Papaluca Simona?
    E chi l’ ha mai vista in consiglio comunale, persona senza esperienza …… Auguri!

    • Per farsi esperienza è necessario fare esperienza. Assistere tra il pubblico non è la stessa cosa.

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