UBOLDO – “Nell’ultimo consiglio comunale sono stati discussi e approvati il bilancio di previsione per il 2018 e le deliberazioni annesse. Le principali critiche mosse dall’opposizione rappresentata da Uboldo civica hanno riguardato l’applicazione dell’addizionale comunale all’Irpef e il Piano triennale delle opere pubbliche.

“Rispetto all’applicazione dell’imposta abbiamo criticato che, ancora una volta, l’Amministrazione ha scelto di mantenere l’aliquota dell’anno precedente, senza intervenire per una sua riduzione. A nostro avviso sussistevano tutti i presupposti per poterlo fare – si legge in un comunicato di Uboldo civica – Infatti, dallo studio delle carte del bilancio di previsione, si può verificare come non sia prevista una maggiore spesa corrente, mentre l’aliquota è rimasta allo stesso livello dal 2014, anno della riconferma dell’Amministrazione Guzzetti, che ha visto l’innalzamento delle imposte ai massimi storici solo dopo la vittoria elettorale, mentre nessuna manovra era stata fatta nel 2013, anno della propaganda pre-elettorale. Inoltre, dal bilancio emergono ulteriori elementi a favore di un alleggerimento della pressione fiscale: non saranno accesi nuovi mutui né saranno impegnate risorse per estinzioni di quelli in essere, ormai avvenute per la quasi totalità degli stessi. L’estinzione dei mutui è avvenuta per il 30% durante l’Amministrazione del commissario prefettizio e per la restante parte sotto l’Amministrazione Guzzetti che, dopo aver inizialmente adottato una strategia opposta, con una rinegoziazione dei mutui che ne avrebbe persino allungato i tempi di estinzione, ha agito come suggerito fin dal 2010 da Uboldo civica, impiegando l’avanzo di amministrazione nell’unico modo consentito dalle regole della finanza pubblica: riducendo i debiti. Questi passaggi meritano d’essere ricordati affinché emerga che l’estinzione dei mutui è stato un atto praticamente obbligato per un’Amministrazione minimamente sensata, non l’“atto straordinario” di cui l’Amministrazione in carica tanto si fregia”.

Pertanto, la richiesta di Uboldo civica “di alleggerire la pressione tributaria alle famiglie uboldesi che ancora soffrono della crisi, riducendo l’aliquota dell’addizionale comunale, era del tutto motivata e valida. Richiesta, come sempre, respinta. Rispetto al Piano triennale delle opere pubbliche, infine, la critica ha riguardato in particolare l’intervento previsto per l’anno 2019, nei primi mesi del quale l’Amministrazione in carica terminerà il proprio mandato. Per quanto legittimo, impegnare oltre un milione di euro per l’acquisizione e la demolizione di un’area nel centro storico, senza che vi sia nulla di chiaro nel progetto, tantomeno di condiviso, è un segno di arroganza politica, tipica dell’Amministrazione Guzzetti. Una scelta che potrebbe vincolare e mettere in difficoltà l’Amministrazione entrante, qualunque colore abbia. Un po’ più di correttezza politica non guasterebbe, soprattutto in questo ultimo anno di amministrazione”.

10012018