SARONNO – Stringere la strada per renderla più sicura: è il progetto dell’Amministrazione comunale per la rotonda tra via Don Volpi e via Don Bellavita.

Per prima cosa gli operai hanno delimitano l’area di cantiere con new jersey di plastica bianchi e rossi e poi sono iniziati i lavori.

“Bisogna sottolineare che è un percorso iniziato dai nostri predecessori in Comune – chiarisce Dario Lonardoni assessore con la delega ai Lavori pubblici – anche se non ci siamo limitati a concretizzarlo ma ci abbiamo anche messo mano in un’ottica ulteriormente migliorativa, proprio sul tema della sicurezza stradale, che ci sta particolarmente a cuore”.

Nel dettaglio l’intervento avrà un costo di 200 mila euro: di cui 100 sostenuti dal Comune e altrettanti dalla Regione. Si prevede un completo rifacimento di tutta la zona della rotatoria, che sarà completamente rivista in modo da costringere i veicoli a ridurre la velocità di transito.Non solo: saranno realizzati anche percorsi “protetti” per l’utenza debole soprattutto pedoni e ciclisti.

Un intervento che arriva dopo un momento di studio realizzato dal settore dei Lavori Pubblici come spiega Lonardoni: “Questo cantiere rientra fra i molti interventi per rendere più sicure le zone rischiose per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Una serie di “aggiustamenti” che sono stati frutto di una approfondita analisi della situazione che si registra sul territorio, fra centro e periferia”.

20012018

7 COMMENTI

  1. Quando a causa di questa porcata aumenteranno gli incidenti c’è speranza che i responsabili si dimettano e non si facciano più vedere?!?!?!

  2. il cittadino che paga si chiede come mai a distanza di poco tempo si debba rimettere mano alla rotonda. Chi ha sbagliato non paga mai?

  3. Una rotatoria nuova, con marciapiedi e strisce pedonali eccellenti viene rifatta??!! Ma che senso ha? 200000 euro??!!!! Ma con tutte le buche, marciapiedi rotti e luoghi veramente pericolosi per attraversare ( sottopasso stazione di fronte a Carrefour dove si continuano a vedere investimenti ad esempio) si fanno lavori in luoghi già sicuri. Complimenti per la gestione dei nostri soldi!

  4. “stringere la strada” è un metodo per metter sotto ancora più ciclisti …. o no ?

  5. “stringere la strada” non è un metodo per metter sotto ancora più ciclisti ?

  6. Io propongo dossi rallentatori invece che restringimenti di strade. E lo chiedo soprattutto per la via Gemelli nel tratto che porta dall’unes2 alle scuole di via Toti…e’ in pericolo per tutti i bambini

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