Home Ceriano Laghetto Ceriano Laghetto, disco verde al Pgt: più facile recuperare gli immobili

Ceriano Laghetto, disco verde al Pgt: più facile recuperare gli immobili

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SARONNO – Nell’ultima seduta di consiglio comunale è stata approvata in via definitiva la nuova variante di Pgt, il Piano di governo del territorio, che era stata adottata nel luglio scorso. In questi mesi sono state raccolte e valutate le osservazioni presentate da enti e cittadini. L’effetto più significativo che introduce la variante è quello di favorire gli interventi sul recupero degli immobili, in particolare dei nuclei storici del territorio cerianese. In particolare, attraverso la creazione di un nuovo azzonamento, denominato A1-Tist (Tessuto interesse storico tipologico), si individuano aree del centro e delle frazioni Villaggio Brollo e Dal Pozzo, nelle quali viene introdotta la possibilità di intervento su immobili esistenti in similitudine al centro storico, ove non sono presenti le limitazioni introdotte con decreto ministeriale del 1968 e riguardanti in particolare le “pareti finestrate”.

In sostanza si concede la possibilità di recuperare gli immobili anche attraverso operazioni di demolizione e ricostruzione, mantenendo la stessa capacità edificatoria e le stesse distanze esistenti attualmente, in deroga alle normative entrate in vigore successivamente. Questo significa che sarà possibile recuperare più facilmente i vecchi immobili, nel rispetto delle norme, modificando le facciate e creando nuovi vani in assolvimento ai bisogni familiari contingenti, evitando nel contempo di andare ad edificare con ulteriore consumo di suolo. Un obiettivo a cui ha molto lavorato l’Amministrazione comunale ed in particolare la Commissione Urbanistica, presieduta dall’architetto Bruno Bellini (foto), per andare incontro alle esigenze di molte famiglie proprietarie dei vecchi immobili situati nel centro di Ceriano e delle due frazioni, consentendo al contempo il agire sul contenimento del consumo di terreni agricoli.

La variante agisce anche sul Piano delle regole “per rendere ancora più chiare le modalità di applicazione delle norme, semplificando ove possibile taluni procedimenti ed aumentandone le flessibilità sempre nell’ottica di un miglior utilizzo e riutilizzo degli immobili esistenti” commenta Bruno Bellini. Per quanto riguarda le modifiche al Piano dei servizi, è lo stesso Bellini a spiegare che esse puntano “a migliorare le dotazioni urbanistiche a servizio degli edifici e specificano meglio le procedure di attuazione della perequazione qualitativa, negli ambiti in cui è prevista – dice l’architetto – Siamo molto soddisfatti di avere completato questo lungo e faticoso iter per l’approvazione del nuovo strumento urbanistico che siamo convinti possa dare risposte concrete alle esigenze di molti cittadini e, al contempo, contribuire ad una riqualificazione complessiva e a beneficio di tutti, delle aree storiche del nostro comune”.

02022018