SARONNO- Dal 28 febbraio al 4 marzo Saronno ospiterà il primo concorso flautistico internazionale “Sergio Zampetti”.

Quest’iniziativa, organizzata dall’ Associazione flautisti italiani in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con Illva, azienda produttrice del Disaronno, è stata pensata in ricordo della figura del maestro Sergio Zampetti, scomparso prematuramente nel 2014. Non a caso tra i brani che saranno eseguiti nelle diverse fasi del concorso ce ne sono molti appartenenti al grande flautista saronnese.

Dopo l’intervento del sindaco Alessandro Fagioli che ha paragonato l’iniziativa alla Trevalli “ossia un evento mediatico che porta il nome di Saronno nel mondo” è stato il vicesindaco Pier Angela Vanzulli a dare un tocco di emozione alla conferenza stampa: “Non ho avuto la fortuna di conoscere il maestro Zampetti ma sento da come ne parlano oggi le persone che lo amavano, una grande profondità di spirito e un’immensa sensibilità”. Toccante anche il ricordo di Sergio Zampetti tratteggiato da Luciana Reina che ha presentato anche le edizioni limitate della bottiglia del Disaronno realizzata per l’occasione.

Gli iscritti al concorso sono di differenti nazionalità (Italia, Polonia, Cina, Giappone, Russia, Slovenia, Croazia, Ucraina, Germania e di El Salvador) per un totale di 131 partecipanti divisi in quattro categorie.

Terminate le selezioni, domenica 4 marzo al teatro Giuditta Pasta via I Maggio, si terrà la cerimonia di premiazione ed il concerto dei vincitori. L’ingresso sarà libero e al termine sarà proposto un aperitivo da parte del Disaronno e dello Ial.

Le possibilità offerte da questo concorso, organizzato anche per sostenere e scoprire giovani talenti, sono molto concrete: i vincitori, oltre alle borse di studio offerte dall’Illva e l’opportunità di esibirsi in concerto in teatri prestigiosi , avranno anche diritto a pubblicazioni musicali con uno sbocco concreto nel mondo artistico. Sono stati istituiti due premi speciali: ‘Città di Saronno’ e ‘Disaronno’, il primo dà la possibilità per il vincitore di esibirsi in un concerto al teatro Giuditta Pasta mentre il secondo è una menzione speciale per il miglior partecipante italiano.

A fare gli onori di casa, avendo seguita l’iniziativa fin dal debutto l’assessore alla Cultura Lucia Castelli che ha posto l’accetto sulla “novità dell’iniziativa ideata per ricordare un grande talento scomparso e per accoglierne altri, all’insegna della musica, indispensabile strumento di comunicazione che va oltre le semplici parole”.
Francesca Santambrogio

1 COMMENTO

  1. Ma cosa porta una cosa così calata dall’alto, nel nulla, senza il coinvolgimento delle scuole musicali, delle scuole, poco annunciata?

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