SARONNO – Ieri mattina a Varese si è presenta alla città la lista +Europa con Emma Bonino, che si presenta alle elezioni nazionali con una propria lista in coalizione con il Pd e che in Lombardia sosterrà il candidato per la Presidenza Giorgio Gori.

Intervento di Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni, che in collegamento internet ha voluto salutare e augurare buon lavoro alla lista Più Europa con Emma Bonino: «Più Europa significa anche una maggiore tutela dei diritti e delle libertà fondamentali per tutti i cittadini».

Presenti l’onorevole Andrea Mazziotti, capolista alla Camera; Simona Briccola, Candidata alla Camera e Fabio Pazzini, candidato al Senato.
Andrea Mazziotti, capolista alla Camera, presidente della Commissione Affari Costituzionali durante l’ultima legislatura ha dichiarato: “Sono sempre stato vicino a molte delle battaglie radicali, sui diritti, sulla giustizia e sull’economia. E in parlamento ho lavorato soprattutto sui temi della concorrenza, della libertà di impresa, dell’equità generazionale e delle riforme.
Di fronte all’antieuropeismo della Lega e del Movimento 5 Stelle, noi di +Europa crediamo fortemente nella necessità degli Stadi Uniti d’Europa e siamo convinti che a questo processo di integrazione debba partecipare un’Italia forte.
Per questo non vogliamo aumentare il debito pubblico, né la spesa pubblica. Vogliamo invece introdurre un principio di equilibrio generazionale nella Costituzione. Vogliano un paese equo, moderni e innovatore.
Al nostro programma abbiamo allegato l’articolo firmato da Carlo Calenda e Marco Bentivogli “Un piano industriale per l’Italia delle competenze”, perché crediamo in un sistema fondato su merito ed efficienza.
Bisogna combattere chi, approfittando delle debolezze, racconta frottole al Paese”.

“Il territorio ha bisogno di spazi e non di dazi – ha spiegato Simona Briccola, nata a Varese e candidata alla Camera – le nostre realtà imprenditoriali devono necessariamente potersi relazionare in modo snello con l’estero, che ha rappresentato una via di fuga dalla crisi. Occorre investire in tecnologia e istruzione».
Fabio Pazzini candidato al Senato ha sottolineato: “Puntiamo alla partecipazione democratica degli elettori e per stimolarla vogliamo dare risalto alla verificabilità delle attività svolte, grazie anche alla massima trasparenza degli enti. Inoltre va stimolata la partecipazione diretta del cittadino con delle regole sul referendum popolare più snelle e realizzabili con meno limiti e burocrazia”.

Di seguito, la squadra di candidati in corsa per il Consiglio della Regione Lombardia: Valerio Federico (di Varese, membro della direzione nazionale di Radicali italiani), Stefania Bettinelli (besnatese e membro della Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica), Leonardo Tomasello (medico all’Ospedale di Gallarate e per molti anni segretario dei Radicali a Palermo), Gisella Incerti (varesina e da molto tempo impegnata in battaglie sul sistema carcerario a Varese), Antonio D’Eramo (residente a Saronno e storico appartenente di Radicali Italiani), Sara Martelli (coordinatrice della campagna “Aborto al sicuro” che sarà lanciata nelle prossime settimane), Roberto Gervasini (fondatore, nel 1977, dell’Associazione Radicale XII Maggio di Varese) e Cristiana Zerosi (impegnata in esperienze di volontariato in Burkina Fasu ed Etiopia con la Cooperazione Odontoiatrica Internazionale).
A livello regionale, le liste depositate in tutte le province sono guidate, oltre che da Valerio Federico, da Barbara Bonvicini, segretaria Associazione Enzo Tortora Radicali Milano e coordinatrice delle battaglie regionali su Cannabis Terapeutica e Testamento Biologico nella tessera sanitaria.

Si segnalano tra gli altri candidati Simona Viola, autrice dei ricorsi su Formigoni e dell’annullamento delle regionali lombarde del 2010, Yuri Guaiana, attivista Lgbt arrestato in Russia per la denuncia dei diritti gay in Cecenia, Manuela Alessandra Filippi, fondatrice di Città Nascosta Milano, il giornalista Massimiliano Melley, la sindacalista UIL Barbara Peres, il Neonatologo dell’Ospedale Mangiagalli Michele Usuelli e il professore di Public Policies al Politecnico di Milano Giancarlo Vecchi.

Queste le parole che accompagnano la pubblicazione del programma regionale: “La vocazione, la propensione europea di questa Regione è nella storia come nel nostro tempo. L’interdipendenza della Lombardia con l’Europa in ogni ambito è un fatto irrinunciabile e irreversibile. La Lombardia è già regione europea ma europeo non è stato il suo Governo. Ha fallito nella sostenibilità ambientale e nella tutela della salute, ha sistematicamente ignorato le migliori scelte europee in tema di rispetto dei diritti civili e delle libertà individuali, ha applicato indiscriminatamente il metodo spartitorio e clientelare nell’occupazione capillare delle cariche pubbliche a discapito di meriti e competenze”.
Il Programma di “+Europa con Emma Bonino” si concentra su 13 punti: società partecipate, aborto sicuro, democrazia, testamento biologico, cannabis legale, sanità, lavoro, ambiente, pluralismo religioso, trasporto pubblico e infrastrutture, musei, discriminazioni, agricoltura e allevamento.

1 COMMENTO

  1. Per andare sul concreto: ieri è stato eletto uno spagnolo vice presidente della BCE. Da più parti si dice che quindi il successore di Mario Draghi sarà un tedesco quindi ci si aspetta un cambio nelle politiche economiche della BCE. Quale è la vostra opinione in merito?

Comments are closed.