SARONNO – Si concretizzerà nelle prossime settimane il “new deal” della casetta dell’acqua. La struttura di piazza dei Mercanti al momento è inutilizzata e coperta di graffiti ma Saronno Servizi è pronta a rinnovare la struttura rendendola di ultima generazione.

Il primo problema che l’ex municipalizzata ha affrontato è quello di un servizio di assistenza che non garantiva interventi con la necessaria tempestività tanto che le chiavette per effettuare i pagamenti, da tempo finite, non sono più state fornite. Di qui la decisione di cambiare l’intera struttura portando al passo con i tempi.

Il distributore saronnese è stato realizzato, su input dell’allora sindaco Luciano Porro nel 2011. Con gli interventi che saranno realizzati nei prossimi mesi saranno posizioni nuovi rubinetti in acciaio inossidabile anticontaminazione. Saranno utilizzate nuove e più performanti strategie per la purificazione, tramite carboni attivi e per l’igienizzazione. Finora era garantita da un lavaggio a nitrato d’argento mentre ora si passa ad una tecnologia a raggi ultravioletti brevettata in Italia. Nuovi, più rapidi e funzionali, i metodi di pagamento che probabilmente vedranno andare in pensione le vecchie chiavette. Ovviamente completerà l’intervento un completo maquillage esterno che partirà dalla tinteggiatura e dalla sistemazione dei dispositivi di sorveglianza.

22022018

6 COMMENTI

  1. devono progettare un modo per non far rovinare con scritte la nuova tinteggiatura… se no tempo due giorni e i geni della bomboletta ci danno dentro… con che motivo resta per tutti un mistero… tranne che per loro chiaramente..

  2. Bene
    Più che un distributore di acqua sembra una edicola
    Possibile che nessuno persegue questi incivili?

  3. ti pareva che non si fossero scritte dei frustrati del telos? che povera gente…..

  4. Lavoro inutile, i cicciobelli di mammà Telos la metteranno ancora a ferro e fuoco

  5. a giudicare dalla qualità dell’acqua che si evince dalle analisi si può supporre che, nonostante la vicinanza al pozzo Carlo Porta (con acqua molto buona) – misteri dell’acquedotto di Saronno, l’acqua della casetta provenga dal pozzo Prealpi. Mi chiedo: anziché mettere i carboni attivi che tolgono le sostanze cattive, ma anche quelle buone… perché non prevedere l’allaccio direttamente al pozzo Carlo Porta?

  6. Bisogna pensare (anche in questo caso) a come impedire ai vandali del Telos di danneggiarla… non so come, se non mettendo i Telos in galera!

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