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Pd: Lignano è il primo firmatario dell’appello “anti-alleanze di governo”

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SARONNO – Nando Lignano, componente saronnese dell’assemblea nazionale del Pd, che nei prossimi giorni sarà chiamata a pronunciarsi sulla linea politica del partito e sulle procedure congressuali, dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo, è stato il primo firmatario di un appello/impegno sottoscritto anche da molti altri componenti varesini dell’organismo dirigente del Pd.

Questo il testo del documento:

“I sottoscritti, componenti della Assemblea nazionale del partito democratico, eletti in provincia di Varese nelle scorse primarie del 2017, all’esito della consultazione elettorale del 4 marzo 2018, preso atto che il risultato di queste elezioni ci indica chiaramente che al Partito competerà in questa legislatura un ruolo di opposizione, intransigente ma responsabile, nell’interesse del Paese,
chiedono alla leadership del Partito ed a tutti gli eletti alla Camera ed al Senato della Repubblica di scongiurare, nelle condizioni date, ogni ipotesi di un sostegno, più o meno organico, sia pure minoritario, a governi i cui valori e programmi non coincidano con quelli fondanti del nostro partito e in assoluta antitesi alla volontà espressa da oltre 6 milioni di elettori che hanno dato fiducia Partito Democratico, si impegnano a scongiurare nelle sedi di propria competenza il concretizzarsi di ogni ipotesi di collaborazioni organiche a governi incompatibili con il nostro orientamento”

“Il documento – sottolinea Lignano – sarà trasmesso anche alla direzione nazionale del partito (che si svolgerà lunedì ndr) ed alla direzione provinciale del partito (che sarà invece tenuta giovedì 15 ndr) e costituisce l’ennesima presa di posizione, già informalmente manifestata da tanti iscritti ed elettori, a sostegno della linea annunciata già lunedì 5 marzo dal segretario nazionale, ormai dimissionario, che colloca il Pd in un ruolo di opposizione ad eventuali governi dai programmi chiaramente incompatibili con quello democratico. L’auspicio di tutti noi firmatari è quello di suscitare il più ampio dibattito all’interno del partito e di consentire il più ampio coinvolgimento della base del partito nelle decisioni che dovranno essere prese nei prossimi giorni”.

12032018

5 COMMENTI

  1. Ha perfettamente ragione!!!!
    Chi ha vinto si accordi su un programma comune ,lo attui senza mettere le mani nelle tasche
    degli italiani cosi’ si potrà vedere l’effettiva capacità di governo.Basta abbaiare alla luna!!!!
    PD all’opposizione senza se e senza ma.

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